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Programma svizzero di aiuto al ritorno e al reinserimento dei migranti. Intensificare il programma e allargare la cerchia dei beneficiari

15.4135 · Postulato · 2015-12-16

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

II Consiglio federale è incaricato di esaminare la possibilità di intensificare e aumentare il suo sostegno a progetti di aiuto al ritorno e al reinserimento dei migranti fondandosi in particolare sui primi risultati ottenuti con il programma relativo ai migranti nigeriani in Algeria.

Il Consiglio federale completerà il rapporto di valutazione del progetto in corso in Algeria valutando:

1. le possibilità di intensificare il sostegno ai progetti di aiuto al ritorno e di allargare la cerchia dei Paesi e/o dei beneficiari;

2. le possibilità di concludere partenariati con altri Paesi, ONG e organizzazioni internazionali:

3. le ripercussioni economiche.

Begründung

I Paesi del Maghreb non sono più soltanto Paesi d'emigrazione verso l'Europa, ma ormai anche di transito o di destinazione per i migranti, per lo più provenienti dall'Africa sub-sahariana.

Offrendo un meccanismo efficace di ritorno volontario, i diversi programmi svizzeri di aiuto al ritorno e al reinserimento dei migranti costituiscono un'alternativa alle situazioni umanitarie critiche.

Per il tramite della Segreteria di Stato della migrazione, la Svizzera partecipa ad esempio a un progetto di aiuto al ritorno e al reinserimento di migranti nigeriani che non hanno ottenuto asilo in Algeria. L'obiettivo di tale progetto è accogliere e assistere queste persone mediante misure di reinserimento socioeconomico e di sostegno psicosociale, nonché stabilizzare le comunità nei villaggi colpiti da massicci esodi verso l'Algeria.

Tra dicembre 2014 e giugno 2015, 3627 nigeriani sono stati rimpatriati dall'Algeria con il supporto del governo nigeriano. Il progetto di aiuto al ritorno sostenuto dalla Svizzera prevede in particolare di realizzare e migliorare attività lucrative nei villaggi più colpiti, nonché attività di sostegno psicosociale volte ad aumentare la coesione sociale in queste regioni. Il progetto mira peraltro ad analizzare in dettaglio le regioni più colpite al fine di meglio comprendere i meccanismi migratori: esperienza vissuta, contesto storico, decisione e messa in atto dell'esodo verso l'Algeria. I primi risultati sono promettenti; anche l'Algeria sostiene e promuove l'attività svizzera in questo ambito.

Questo contributo in loco permette dunque non soltanto di limitare l'immigrazione di persone in situazione drammatica, ma anche di promuovere lo sviluppo economico e sociale di regioni con un potenziale interessante. L'aiuto al ritorno volontario e al reinserimento è dunque un elemento indispensabile di un approccio globale alla gestione della migrazione.

L'edizione di dicembre 2015 "Politique de sécurité: Analyses du CSS ETH Zürich", inoltre, sottolinea l'importanza del programma svizzero per il Nord Africa. Gli interessi svizzeri in materia di economia, energia, sicurezza e migrazione dipendono infatti dalla stabilità di questa regione, i cui Stati sono anche Paesi di transito per i migranti che, per lo più provenienti dall'Africa subsahariana, cercano di raggiungere l'Europa. L'approccio globale alla migrazione e alla protezione ha il vantaggio di ridurre la pressione migratoria sull'Europa.

Nel contesto attuale della crisi migratoria e in vista dell'impegno del nostro Paese, l'intensificazione e l'allargamento della nostra politica di aiuto al ritorno sarebbe dunque nell'interesse di tutti: dei migranti e dei loro Paesi d'origine così come della Svizzera.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

L'aiuto al ritorno e al reinserimento dei migranti costituisce una componente importante della politica migratoria del Consiglio federale, che in questo senso sostiene in linea di massima la richiesta dell'autore del postulato.

Il progetto destinato ai migranti nigeriani in Algeria, menzionato dall'autore del postulato, è attuato in collaborazione con l'Organizzazione internazionale per la migrazione (IOM). La Svizzera ha già realizzato in passato progetti simili in diversi altri Stati (p. es. Marocco, Tunisia, Grecia, Bosnia ed Erzegovina, ecc.). Tali progetti vengono costantemente verificati nel quadro dei dialoghi sulla migrazione con gli Stati di provenienza rilevanti, principalmente sulla base dei criteri seguenti: gli interessi della Svizzera, le esigenze concrete in loco, gli effetti dei progetti e la disponibilità a cooperare degli Stati partner.

Alla luce di quanto detto, il Consiglio federale ritiene già adempiuta la richiesta principale del postulato.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.