15.4192 · Mozione · 2015-12-17
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di fissare la tassa sull'importazione dello zucchero bianco in base al prezzo mondiale, allo scopo di garantire un prezzo indicativo soglia per la produzione elvetica di barbabietole da zucchero, che ne copra i costi.
Begründung
Negli ultimi anni, il prezzo indicativo della barbabietola da zucchero ha subito una costante flessione: se una ventina d'anni fa ammontava a circa 15 franchi il quintale, nel 2015 è sceso al di sotto di 4 franchi il quintale. In Svizzera si producono, in media, 260 000 tonnellate di zucchero bianco e se ne consumano 400 000. La produzione elvetica non è dunque eccedentaria, ma il prezzo dello zucchero acquistato nei nostri due zuccherifici dipende direttamente da quello mondiale.
Considerato che l'attuale corso mondiale è ai minimi storici, sarebbe necessario aumentare i tributi doganali sullo zucchero importato. Ciò è possibile, poiché gli unici impegni presi dalla Svizzera in questo settore interessano lo zucchero contenuto nei prodotti trasformati e non quello bianco, importato per la fabbricazione industriale sul territorio nazionale al quale, peraltro, si applicherebbero le regole del traffico di perfezionamento attivo.
Il fatto di fissare temporaneamente una tassa all'importazione di zucchero bianco più elevata nei periodi in cui i corsi sono molto bassi ha il doppio vantaggio di poterla adeguare via via all'evoluzione del mercato mondiale ma, contemporaneamente, di riempire le casse della Confederazione invece di dover finanziare nuove sovvenzioni in questa fase di tagli al preventivo.
Così facendo, il prezzo della barbabietola da zucchero svizzera potrebbe attestarsi su 7 e 8 franchi il quintale, coprendo i costi di produzione.
Il settore dello zucchero svizzero attende che il Consiglio federale agisca senza indugio, in maniera concreta e accorta, per salvare la produzione elvetica di zucchero, attualmente in pericolo.
In seguito all'abbandono delle quote di zucchero, l'Unione europea oggi potrebbe applicare una tassa alle nostre esportazioni di zucchero mentre noi, paradossalmente, ci precludiamo dal fare altrettanto.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Con l'analogo obiettivo del presente intervento, ovvero aumentare la protezione alla frontiera per lo zucchero, sono già state inoltrate l'iniziativa parlamentare 15.479 e la petizione 15.2031.
Nel quadro degli Accordi bilaterali II è stato rivisto il protocollo n. 2 dell'Accordo di libero scambio Svizzera-UE sul commercio di prodotti agricoli trasformati (RS 0.632.401.2). Considerando livelli di prezzo dello zucchero simili in Svizzera e nell'UE, in fase di revisione è stato concordato di rinunciare a misure di compensazione dei prezzi per lo zucchero nei prodotti agricoli trasformati nel campo d'applicazione del protocollo n. 2, allo scopo, tra le altre cose, di migliorare le opportunità di esportazione dell'industria alimentare svizzera e di risparmiare contributi all'esportazione (la cosiddetta soluzione a doppio zero). Dal 1° febbraio 2005, pertanto, per l'importazione e l'esportazione di zucchero nei prodotti agricoli trasformati (p.es. bevande zuccherate, cioccolata, latticini, biscotti) tra la Svizzera e l'UE non si applicano tributi doganali e contributi all'esportazione. Ulteriori informazioni in proposito sono contenute nel messaggio concernente l'approvazione degli Accordi bilaterali fra la Svizzera e l'Unione europea, inclusi gli atti legislativi relativi alla trasposizione degli Accordi ("Accordi bilaterali II"; FF 2004 5273).
Onde evitare distorsioni del mercato a livello di trasformazione delle derrate alimentari e garantire la competitività dell'industria alimentare svizzera sul piano internazionale, la soluzione a doppio zero presuppone la garanzia di prezzi dello zucchero comparabili nell'UE e in Svizzera. Questa si ottiene mediante la riscossione di un tributo doganale variabile sullo zucchero non trasformato. I tributi doganali sono verificati mensilmente e adeguati in modo che corrispondano alla differenza tra il prezzo sul mercato mondiale e su quello dell'UE.
Se, come richiesto dalla mozione, si garantisse ai produttori svizzeri di zucchero un prezzo che copre i costi di produzione applicando tributi doganali corrispondenti, la materia prima zucchero subirebbe un rincaro superiore al prezzo di mercato UE, riducendo, di conseguenza, la competitività dell'industria alimentare indigena sui mercati interni ed esteri. Una ridotta domanda di zucchero a causa di perdite di quote di mercato e/o di delocalizzazioni potrebbe avere effetti negativi sull'intera catena del valore. Più dell'80 per cento dello zucchero svizzero viene trasformato. Oltre a gravare su valore aggiunto e posti di lavoro in Svizzera, le perdite di quote di mercato e/o le delocalizzazioni di produttori indigeni di derrate alimentari a favore di prodotti agricoli trasformati d'importazione potrebbero causare un calo delle vendite di zucchero elvetico e far vacillare l'esistenza degli zuccherifici.
L'evoluzione della politica agricola dagli anni Novanta non garantisce più prezzi che coprono i costi di produzione (come richiesto nella mozione). La reintroduzione di simili provvedimenti di natura politica favorirebbe un indebolimento della competitività della catena del valore dello zucchero e rappresenterebbe un trattamento di favore nei confronti dell'economia zuccheriera.
Per migliorare a lungo termine la competitività dell'economia zuccheriera nazionale la priorità è data ad aumenti di efficienza costanti lungo l'intera catena del valore. A titolo sussidiario, il contributo per singole colture per le barbabietole da zucchero, aumentato l'ultima volta nella primavera 2015, rappresenta, per il Consiglio federale, uno strumento di sostegno della produzione zuccheriera che non compromette la competitività dei clienti elvetici della Zucchero Svizzero SA.
Il Consiglio federale segue l'evoluzione dei mercati e, per quanto concerne lo sviluppo del disciplinamento di quello dello zucchero, è in contatto con la filiera agroalimentare.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.