15.4202 · Mozione · 2015-12-18
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di promuovere l'acquisizione di almeno una lingua ufficiale presso i rifugiati riconosciuti e ammessi provvisoriamente di tutte le fasce d'età. Il rapido apprendimento linguistico costituisce un presupposto essenziale per l'integrazione economica e sociale. I cantoni e i comuni vanno sostenuti nell'offerta di corsi di lingua. Il conseguimento degli obiettivi va controllato sulla base di requisiti qualitativi.
Begründung
La conoscenza orale e scritta di una lingua nazionale costituisce il presupposto per l'integrazione delle persone di tutte le età. Il crescente numero di rifugiati fa temere un deficit sempre maggiore nell'offerta di corsi di lingua. Molti cantoni e comuni sono al limite delle loro capacità in materia. Non basta offrire agli interessati un corso di lingua a breve termine. È piuttosto necessaria una strategia a lungo termine e un accompagnamento duraturo. Confederazione, cantoni e comuni devono pertanto sviluppare insieme strategie, adeguate all'età e alla situazione, per promuovere le competenze linguistiche dei rifugiati di ogni età, e verificarne l'efficacia. La Confederazione deve sostenere i cantoni e i comuni. È auspicabile anche una partecipazione delle associazioni dell'economia.
Anche per i rifugiati la conoscenza della lingua locale costituisce un presupposto fondamentale per l'integrazione sociale ed economica. Inoltre, essa sgrava anche le istituzioni d'aiuto sociale e incentiva l'indipendenza, nell'interesse di Confederazione, cantoni, comuni come pure dell'economia.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
L'apprendimento di una lingua nazionale costituisce un criterio centrale per l'integrazione. L'articolo 4 capoverso 4 della legge sugli stranieri (LStr; RS 142.20) esige che gli stranieri si familiarizzino con la realtà sociale e le condizioni di vita in Svizzera, segnatamente imparando una lingua nazionale.
L'integrazione degli stranieri è un compito comune di Confederazione, cantoni e comuni. Secondo l'articolo 53 capoverso 3 LStr, i tre livelli statali hanno tra gli altri il compito di incoraggiare con mezzi adeguati l'apprendimento della lingua.
Dal 2008 la Confederazione versa ai cantoni una somma forfetaria una tantum di 6000 franchi per l'integrazione di ogni persona ammessa provvisoriamente o rifugiato riconosciuto o persona bisognosa di protezione con un permesso di dimora. Dal 2014 il versamento di tali importi è vincolato al conseguimento di obiettivi strategici nel quadro di programmi cantonali d'integrazione quadriennali. Il promovimento linguistico rappresenta un settore centrale dei programmi cantonali d'integrazione, in cui le persone ammesse provvisoriamente e i rifugiati riconosciuti costituiscono un importante gruppo target. Nel 2014 i cantoni hanno ricevuto importi forfetari pari a 38,6 milioni di franchi per l'integrazione linguistica e professionale di tali persone, a cui si sono successivamente aggiunti 47 milioni di franchi dovuti all'elevato numero di permessi d'asilo e di ammissioni provvisorie concessi.
Al fine di aumentare l'efficacia del promovimento linguistico, la Confederazione ha lanciato il progetto "fide | Français, Italiano, Deutsch in Svizzera - imparare, insegnare, valutare", che tra l'altro prevede l'introduzione di standard di qualità (sistema di qualità fide) volti a garantire che i corsi linguistici finanziati dallo Stato adempiano criteri qualitativi vincolanti. Il sistema sarà introdotto dopo una fase di prova che durerà fino a fine 2016. Esso è conforme alle prescrizioni dell'articolo 6 della legge federale sulla formazione continua (LFCo; FF 2014 4503), adottata dal Parlamento, secondo cui la Confederazione e i cantoni possono vincolare la concessione di contributi per la promozione della formazione continua all'adempimento di criteri qualitativi.
Per sfruttare meglio il potenziale lavorativo già presente sul territorio e integrare più rapidamente le persone ammesse provvisoriamente e i rifugiati riconosciuti, il 18 dicembre 2015 il Consiglio federale ha inoltre preso la decisione di principio di lanciare un programma pilota che preveda la creazione annuale, a partire dal 2018, di 800 a 1000 posti per il promovimento linguistico precoce e i pretirocini d'integrazione. I contributi della Confederazione coprono la metà dei costi. I cantoni e altri partner che attueranno il programma devono contribuire con mezzi propri, dato che a medio e lungo termine beneficeranno anche loro della integrazione più rapida di tali persone. Il programma pilota prevede il coinvolgimento stretto dell'economia e sarà attuato in collaborazione con il settore della formazione professionale.
Il Consiglio federale ritiene pertanto che i suddetti lavori già adempiano le richieste formulate nella mozione.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.