15.4205 · Mozione · 2015-12-18
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
In virtù dell'articolo 12 capoverso 4 della legge federale sulla riduzione delle emissioni di CO2, il Consiglio federale è incaricato di garantire anche per il periodo dopo il 2016 che alle automobili a basse emissioni di CO2 continui ad essere applicato il fattore di ponderazione 3,5.
Begründung
Secondo le prescrizioni in materia di emissioni di CO2, quale incentivo per gli importatori alle automobili con emissioni particolarmente basse (< CO2 50g/km) è applicato un fattore di ponderazione fino a 3,5. L'attuale formulazione prevede tuttavia l'eliminazione di questo incentivo entro la fine del periodo di rendiconto 2016. Mantenendo l'attuale fattore di ponderazione anche dopo il 2016, gli importatori continuerebbero ad essere interessati a importare un numero quanto più alto possibile di veicoli a basse emissioni di CO2, rafforzando così il grado di efficienza delle prescrizioni sulle emissioni in vigore.
Le prescrizioni sulle emissioni di CO2 delle automobili, entrate in vigore il 1° luglio 2012, obbligano gli importatori a raggiungere un obiettivo di riduzione delle emissioni medie dei prodotti da essi commercializzati, calcolato in base al peso a vuoto della flotta di veicoli importati. Se tale obiettivo non viene raggiunto, è prevista una sanzione.
Nel quadro dell'ordinanza sul CO2, con l'introduzione del fattore di ponderazione 3,5 applicato ai veicoli particolarmente ecologici, è stato creato un ulteriore incentivo che induce gli importatori a importare un maggior numero di automobili con nuove tecnologie, contribuendo così in modo determinante al raggiungimento del proprio obiettivo individuale. Accogliendo la presente mozione, si manterrebbe l'incentivo e si continuerebbe a promuovere al meglio le energie rinnovabili, in adempimento dell'obiettivo delle prescrizioni sulle emissioni di CO2.
La relativa promozione delle nuove tecnologie non inciderebbe sulle finanze della Confederazione, visto che non comporta oneri o costi supplementari per le autorità o le imprese, e rappresenterebbe uno strumento sostenibile sotto il profilo economico per aumentare la quota di automobili con propulsione alternativa nella circolazione stradale.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Dal 2012 al 2015, nel quadro delle prescrizioni svizzere sulle emissioni di CO2 delle automobili, ai veicoli con emissioni inferiori a 50 grammi di CO2 per chilometro è stato applicato un fattore di ponderazione con incidenza sulla media delle emissioni di CO2 della flotta dei grandi importatori (supercrediti), in sintonia con la normativa UE. Il fattore di ponderazione è tuttavia diminuito negli anni: nel 2012 e nel 2013 era pari a 3,5, nel 2014 a 2,5 e nel 2015 a 1,5. A partire dal 2016 tutti i veicoli saranno ponderati in modo semplice.
I supercrediti, una regolamentazione transitoria di durata limitata, da un lato servono ad accelerare l'affermazione sul mercato dei veicoli a propulsione alternativa e, dall'altro, consentono ai grandi importatori di nuove automobili di raggiungere nel periodo di transizione gli obiettivi di riduzione stabiliti.
Attualmente quasi tutti i grandi importatori riescono a raggiungere gli obiettivi fissati. Inoltre, il settore dei veicoli elettrici a batterie e, in generale, a propulsione alternativa registra un forte aumento. Non è perciò né necessario né opportuno prolungare l'incentivo, visto che di fatto ridurrebbe l'efficacia della misura.
Il Consiglio federale è soddisfatto dei progressi raggiunti nell'ambito dei veicoli a propulsione alternativa. Secondo il rapporto in adempimento della mozione della Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Consiglio nazionale del 25 giugno 2012 (12.3652, "Mobilità elettrica. Masterplan per uno sviluppo intelligente"), oltre alle attuali misure di promozione per i veicoli elettrici non sono previsti altri o maggiori incentivi per determinate tecnologie.
Nell'ambito del primo pacchetto di misure della Strategia energetica 2050 è prevista una riduzione delle emissioni di CO2 delle nuove automobili a 95g CO2 per chilometro a partire dal 2020. Per la futura regolamentazione il Consiglio federale ha proposto nuovamente esplicite disposizioni che consentono di raggiungere gli obiettivi in un arco di tempo limitato e che si orientano alla normativa dell'UE. L'allestimento degli incentivi sarà concretizzato nell'ordinanza sul CO2. L'UE ha già definito i supercrediti da applicare nel periodo 2020 a 2022 alle nuove automobili. La richiesta dell'autore della mozione è pertanto giustificata, ma i tempi non sono ancora maturi per definire i relativi dettagli.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.