15.4207 · Mozione · 2015-12-18
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di sospendere per il momento l'entrata in vigore della legge federale sulle derrate alimentari (LDerr) e di adeguarne le ordinanze d'applicazione in modo che:
1. non siano creati nuovi ostacoli al commercio tra la Svizzera e l'Unione europea;
2. sia salvaguardata la concorrenzialità delle nostre imprese;
3. sia garantita la protezione dei consumatori.
Begründung
Per l'economia e in particolare per le PMI del settore alimentare la legge sulle derrate alimentari (LDerr) approvata il 20 giugno 2014 è accettabile. Le ordinanze d'applicazione, invece, vanno troppo in là e introducone una fitta serie di regolamentazioni di dettaglio. Il progetto Largo prevede infatti disposizioni in parte ancora più severe di quelle del diritto europeo. Questo "swiss finish" è francamente inutile e incomprensibile.
Con le disposizioni attuative proposte, la revisione della LDerr fallirebbe il suo obiettivo principale, cioè l'eliminazione degli ostacoli al commercio tra la Svizzera e il suo partner più importante, l'Unione europea. Lungi dall'abbatterne, la revisione delle ordinanze ne creerebbe di nuovi, per esempio nella dichiarazione delle materie prime nelle derrate alimentari. Questo renderebbe ancora più difficili le condizioni quadro in cui si trovano ad agire le nostre PMI, già pesantemente svantaggiate dal superfranco. La concorrenzialità delle imprese svizzere sarebbe inutilmente indebolita e il turismo degli acquisti, che già adesso causa perdite per circa 15 miliardi di franchi, ulteriormente rafforzato.
Molte ordinanze d'applicazione della LDerr generebbero costi sproporzionati rispetto alla loro utilità in settori dove una regolamentazione non è per niente necessaria, come conferma l'analisi d'impatto ufficiale della regolamentazione. L'obbligo di dichiarare gli allergeni negli alimenti venduti sfusi, in particolare, è assurdo, impraticabile e pericoloso. Ne conseguirebbero maggiori rischi per i consumatori, costi inutili e un'ulteriore zavorra per la concorrenzialità, soprattutto delle PMI.
Per i motivi esposti, il Consiglio federale è pertanto incaricato di rinviare l'entrata in vigore della LDerr finché il pacchetto di revisione delle ordinanze d'applicazione non sarà stato esaminato a fondo e debitamente purgato. In particolare devono essere evitate conseguenze negative e cercate soluzioni che tengano conto della realtà delle PMI, caratterizzata da una dura concorrenza transfrontaliera.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Come precisato all'articolo 1, lo scopo della nuova legge sulle derrate alimentari (LDerr) è garantire la protezione della salute, assicurare che nell'impiego di derrate alimentari e oggetti d'uso siano osservati i principi d'igiene, proteggere i consumatori dagli inganni e mettere loro a disposizione le informazioni necessarie per l'acquisto.
Anche le nuove ordinanze di esecuzione devono contribuire a perseguire questi obiettivi. Come sottolineato dall'autore della mozione, non devono essere creati nuovi ostacoli al commercio, ma deve essere salvaguardata la concorrenzialità delle imprese svizzere e garantita la protezione dei consumatori.
Armonizzando il diritto svizzero con quello europeo è inoltre possibile abbattere gli ostacoli al commercio. Questo obiettivo può essere raggiunto adeguando per esempio la definizione di derrata alimentare a quella del diritto europeo e riprendendo i limiti massimi previsti dall'UE per i residui. Inoltre è necessario garantire un livello di protezione della salute uguale a quello dei Paesi vicini.
Come già precisato dal Consiglio federale nel parere del 4 dicembre 2015 in risposta alla mozione 15.3964 del Gruppo dell'Unione democratica di centro, solamente in due casi sono state proposte disposizioni più severe rispetto al diritto europeo ("swiss finish"): per l'indicazione obbligatoria del Paese di produzione, principio fissato dal Parlamento nella LDerr, e per la dichiarazione della provenienza delle materie prime, auspicata nel corso dei dibattiti parlamentari.
L'amministrazione federale ha proceduto all'analisi dei pareri pervenuti nel quadro dell'indagine conoscitiva sulle nuove ordinanze d'esecuzione condotta dal Dipartimento federale dell'interno dal 22 giugno al 30 ottobre 2015. I pertinenti documenti sono disponibili in Internet all'indirizzo www.admin.ch > Diritto federale > Procedure di consultazione > Procedure di consultazione ed indagini conoscitive concluse > 2015 > DFI. I progetti di ordinanza sono stati rielaborati conformemente al processo ordinario che segue le indagini conoscitive e nel quale è stato tenuto conto anche dei risultati dell'analisi d'impatto della regolamentazione.
Le associazioni e i settori interessati sono stati coinvolti in ampia misura nella rielaborazione dei progetti per trovare soluzioni adeguate, attuabili ed economicamente sostenibili che al contempo garantiscano ai consumatori un livello di protezione elevato.
Il Consiglio federale discuterà e approverà le ordinanze in base a questi risultati. Una sospensione dei lavori non sarebbe pertanto ragionevole.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.