Progetto di ricerca svizzero sugli effetti delle radiazioni non ionizzanti sulle persone elettrosensibili
15.4214 · Mozione · 2015-12-18
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di dar vita a un progetto di ricerca sugli effetti delle radiazioni non ionizzanti sulle persone elettosensibili. Per avviare tale progetto occorre designare un comune o una zona protetti da misure temporanee in cui l'elettrosmog sia nullo o ridotto. La Confederazione deve installare gli impianti di ricerca adeguati e gestirli fino al termine del relativo progetto e alla presentazione dei risultati ottenuti. Infine, deve trarre le debite conclusioni e avviare le misure necessarie.
Begründung
La diffusione incontrollata della telefonia mobile, l'accesso a Internet senza fili mediante Wireless LAN, gli apparecchi elettronici, utilizzati ad esempio in casa (con valori per le radiazioni ampiamente inferiori ai valori limite ufficiali) e la costruzione di linee ad alta tensione, provocano in alcune persone disturbi che vengono da loro attribuiti alla vicinanza a tali tecnologie. Si tratta di dolori alla testa, disturbi del sonno, del ritmo cardiaco o della concentrazione, ecc. Tali disturbi portano spesso a limitazioni significative della vita quotidiana, le quali possono condurre fino all'incapacità lavorativa. Gli interessati ne soffrono e si sentono abbandonati sia dalla medicina che dalla politica. Trovano sollievo solo in stanze schermate, nelle cantine o nel folto dei boschi. I risultati a cui sono arrivati i progetti di ricerca avviati finora si sono dimostrati ingannevoli: si basano infatti su esposizioni troppo brevi o troppo deboli, su campioni inadatti (p. es. uomini di vent'anni) o procedure di misurazione inadeguate che non permettono di dimostrare l'elettrosensibilità.
Il nuovo progetto di ricerca dovrà percorrere il cammino inverso: occorre creare una zona il più possibile priva di radiazioni non ionizzanti per verificare se le persone elettrosensibili vi possano condurre nuovamente una vita libera da disturbi ed essere reintegrate nella vita professionale.
I fornitori di servizi di telecomunicazione non mostrano grande interesse per i risultati di tali ricerche. Per tale motivo è tuttavia importante che questa problematica venga analizzata in modo serio, con mezzi indipendenti e senza pregiudizi. In particolare devono essere documentate non solo le variazioni misurabili allo stato delle conoscenze attuali ma pure i sintomi ravvisati dai soggetti anche se le loro cause non possono ancora essere stabilite.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Sono definite elettrosensibili le persone che riconducono sintomi come disturbi del sonno e della concentrazione, dolori alla testa, nervosismo e stanchezza ai campi elettromagnetici. Il Consiglio federale si è già espresso su questa tematica nel suo parere alla mozione Zisyadis 09.3222, "Presa a carico dei costi causati dall'elettrosensibilità", come anche alla mozione Kiener Nellen 13.3957, "Progetto di ricerca per studiare l'effetto delle radiazioni non ionizzanti sulle persone elettrosensibili", identiche nei tratti fondamentali. Ha proposto che entrambe fossero respinte e sono state tolte dal ruolo dopo essere rimaste pendenti per due anni.
Il fenomeno dell'elettrosensibilità è oggetto di discussioni e ricerche da anni e in tutto il mondo. Nel 2012, l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) ha pubblicato un rapporto di sintesi intitolato "Elektromagnetische Hypersensibilität" (disponibile anche in francese), che documenta e valuta lo stato della ricerca. Per l'elettrosensibilità non esiste, dunque, alcuna diagnosi medica riconosciuta ed è considerato improbabile, dal punto di vista scientifico, che brevi esposizioni a radiazioni non ionizzanti siano responsabili dei sintomi sopramenzionati. Tuttavia, restano ancora aperte le questioni relative a eventuali effetti sul lungo periodo, che devono essere chiariti tramite ulteriori ricerche. Il reperto è sempre lo stesso.
Nel 2014 l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) ha istituito un gruppo consultivo di esperti in materia di RNI (Berenis) che prende in considerazione e valuta in continuazione le nuove pubblicazioni scientifiche, incluse quelle sulla tematica dell'elettrosensibilità, per l'importanza della protezione delle persone.
Con la proposta formulata dall'autrice della mozione di delimitare una zona priva di radiazioni e creare un impianto per valutare l'ipersensibilità elettromagnetica non si otterrebbero informazioni attendibili sulle cause dell'elettrosensibilità e l'efficacia degli interventi in questo modo. È risaputo che le paure e le aspettative delle persone colpite possono influire sul fenomeno dell'elettrosensibilità. Il fatto di trovarsi in una zona con radiazioni ridotte può suscitare variazioni di stato d'animo, o interferire con esse, mediante effetto placebo. Tali interferenze non possono sostanzialmente essere controllate nell'approccio proposto per la ricerca.
I ricercatori possono presentare in qualunque momento al Fondo nazionale per la ricerca scientifica (FNS) o approfodire progetti scientifici su singole questioni in questo ambito. Nel complesso, però, il Consiglio federale ritiene che al momento non sia necessario agire ulteriormente.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.