15.427 · Iniziativa parlamentare · 2015-03-09
Liquidato
Wortlaut
Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa parlamentare:
Occorre creare le condizioni quadro legali in modo che cantoni, comuni e altre istituzioni pubbliche che, in qualità di proprietari forestali, ottengono sussidi per la cura dei loro boschi in virtù della legislazione forestale siano tenuti a prendere in esame nel settore degli acquisti una variante in legno nei progetti di costruzione e preferire prodotti del legno fabbricati interamente in Svizzera.
Begründung
L'economia svizzera del legno incontra da molti anni grandi difficoltà economiche a causa della concorrenza da parte dei prodotti del legno importati. La chiusura di molte imprese private, soprattutto segherie, ne è una conseguenza. In molti luoghi la pressione sui prezzi costringe l'economia forestale a lavorare per coprire unicamente i costi e a dipendere dai sussidi. La rivalutazione del franco svizzero intervenuta tra il 2008 e il 2011 e il conseguente indebolimento dell'euro da fr. 1.65 a 1.20 ha segnato un primo inasprimento della crisi. Il nuovo apprezzamento del franco di metà gennaio 2015 ha ridotto ulteriormente il prezzo delle importazioni. Attualmente il settore svizzero del legno subisce una pressione sui prezzi ancora maggiore a livello di mercato interno ed è confrontato con massicce perdite nel campo delle esportazioni. L'esistenza stessa del settore è minacciata. Questa evoluzione colpisce anche i proprietari forestali i cui profitti derivanti dalla materia prima legno sono in costante diminuzione. È perciò necessario sgravare con urgenza entrambi i settori, quello della lavorazione del legno e quello dell'economia forestale.
Dalla cura della foresta sostenuta grazie a contributi pubblici si ottiene altresì legname tondo, che viene successivamente lavorato dal settore svizzero del legno. I sussidi elargiti non bastano tuttavia a coprire tutti i costi. È quindi indispensabile che i profitti derivanti dal legname tondo permettano di sostenere economicamente le misure di cura della foresta. I proprietari forestali lamentano già oggi una cattiva situazione di reddito nel mercato del legno, le loro aziende forestali presentano cifre in rosso. Il nuovo corso del franco rispetto all'euro inasprisce ulteriormente la situazione. Se la domanda e i prezzi continuano a diminuire sarà necessario fare i conti con massicce perdite di profitto, che comporteranno necessariamente una riduzione della cura della foresta e interesseranno tutte le prestazioni forestali. Se questa spirale verso il basso persiste prima o poi la materia prima legno svizzero potrà essere impiegata soltanto con sussidi ancora più elevati.
In qualità di committenti di una costruzione, i proprietari forestali hanno la possibilità di contribuire al miglioramento della situazione della domanda sul mercato svizzero del legno impiegando nei loro progetti di costruzione la loro materia prima legno e preferendo prodotti del legno svizzeri. Regolarmente si lamenta che le convenzioni OMC e le norme svizzere nel settore degli acquisti vietino di dare la preferenza ai materiali indigeni. In qualità di committente è tuttavia legalmente consentito impiegare il proprio materiale. Un aumento della domanda sul mercato interno stimola la produttività e accresce i profitti delle aziende forestali riducendo così la dipendenza dai sussidi. Questo può ripercuotersi positivamente anche sul settore impegnato nella lavorazione del legno. I proprietari forestali pubblici dovrebbero quindi essere obbligati, nei progetti di costruzione, a prendere in esame una variante in legno e a preferire i prodotti del legno fabbricati interamente in Svizzera.