15.450 · Iniziativa parlamentare · 2015-06-18
Liquidato
Wortlaut
Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa:
L'elenco di cui all'articolo 141 capoverso 2 della legge sul Parlamento va modificato inserendovi un punto dedicato all'autoregolamentazione. Se le nuove disposizioni legali limitano la libertà economica, nel relativo messaggio occorrerà obbligatoriamente esaminare se gli obiettivi della normativa in questione non possano essere raggiunti con altrettanta o maggiore efficacia lasciando che il settore interessato continui ad autoregolamentarsi o invitandolo a farlo.
Begründung
Priorità dell'autodeterminazione e della responsabilità individuale rispetto alla regolamentazione statale
L'autoregolamentazione è conforme al principio costituzionale di sussidiarietà, secondo cui l'autodeterminazione e la responsabilità devono avere la precedenza sulle normative statali. L'autoregolamentazione vanta dunque una lunga tradizione nell'economia svizzera. Ne sono un esempio la commissione per la lealtà nella comunicazione commerciale, il consiglio della stampa, le norme tecniche quali le norme SN, ISO o CEN e le norme di comportamento previste dalla FINMA per i commercianti di valori mobiliari.
Veloce, efficiente e a buon mercato
Alla luce dei problemi dei tribunali statali, ad esempio il cronico sovraccarico, la lunga durata dei procedimenti, la burocrazia, i costi elevati, le insufficienti conoscenze settoriali e i considerevoli ostacoli all'accesso alla giustizia, l'autoregolamentazione da parte dell'economia assume rilevanza sempre maggiore. Oltre a essere celere, efficiente, poco costosa, poco burocratica e di facile applicazione, rafforza il consenso nel settore interessato, sgrava i tribunali, sbarra la strada a nuove restrizioni legali e garantisce maggiore libertà all'economia.
Consiglio federale, UE e OCSE sono fautori dell'autoregolamentazione
Per i motivi summenzionati anche il Consiglio federale è un fautore dell'autoregolamentazione: nel parere sulla mozione Stump 06.3373, "Pubblicità sessista vietata", ha del resto affermato che "se l'autodisciplinamento e l'autocontrollo sono garantiti - com'è qui il caso - non occorre legiferare". Dal canto loro, anche l'OCSE e l'Unione europea si sono impegnate a promuovere la risoluzione extra-giudiziale delle controversie (Alternative Dispute Resolution, ADR).
L'autoregolamentazione tutela la libertà economica sancita dalla Costituzione
La libertà economica è iscritta nella Costituzione svizzera e può essere limitata soltanto in presenza di validi motivi. L'autoregolamentazione costituisce una reale alternativa ai divieti legali, dalla quale sia i consumatori sia l'economia traggono grandi benefici. Per sfruttarne appieno le potenzialità, è nondimeno indispensabile che essa sia esaminata all'inizio dell'iter legislativo. Se l'analisi è condotta a posteriori, come accaduto nel caso della legge sul credito al consumo, risulta infatti più dispendiosa in termini di tempo e denaro. Nel messaggio concernente il disegno di legge sui prodotti del tabacco, per esempio, non si accenna minimamente all'ampia autoregolamentazione prevista in tale settore.
L'autoregolamentazione offre vantaggi troppo numerosi per poter essere trascurata. In futuro è pertanto auspicabile che le nuove disposizioni legali che limitano la libertà economica siano esaminate sotto il profilo dell'autoregolamentazione e che il relativo messaggio specifichi se gli obiettivi della normativa non possano essere raggiunti con altrettanta o maggiore efficacia lasciando che il settore interessato continui ad autoregolamentarsi o invitandolo a farlo.