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15.465 · Iniziativa parlamentare · 2015-06-19

Liquidato

Wortlaut

Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa:

La legge sull'energia sarà completata con una tassa d'incentivazione sull'elettricità prodotta da energie non rinnovabili secondo i seguenti criteri:

1. la tassa è riscossa sulle importazioni e sulla produzione indigena di elettricità derivante da energie non rinnovabili;

2. se l'elettricità è esportata, la tassa può essere rimborsata;

3. le imprese con un forte consumo di elettricità possono beneficiare di un esonero parziale;

4. gli introiti della tassa sono integralmente ridistribuiti alla popolazione e all'economia;

5. le aliquote possono essere ridotte se è fornita la prova che la produzione comporta un impatto o un rischio ambientale ridotto;

6. occorre prendere misure per evitare che nel commercio transfrontaliero di elettricità la tassa venga elusa (greenwashing).

Begründung

L'introduzione di una tassa sull'elettricità grigia darà un'immagine un po' più fedele dei costi reali dell'elettricità prodotta da energia non rinnovabile. In tal modo le energie rinnovabili, e in particolare l'energia idroelettrica svizzera, saranno nuovamente più competitive sul mercato. Con l'opzione di ridurre l'aliquota massima della tassa si potrebbero applicare aliquote differenziate per l'elettricità prodotta dal gas o dal nucleare rispetto a quella prodotta dal carbone. La tassa massima potrebbe essere fissata a 2-4 centesimi per chilowattora per l'elettricità prodotta dalle centrali a carbone; l'elettricità grigia verrebbe dunque assimilata alla categoria di corrente più costosa. L'elettricità di origine nucleare potrebbe invece essere assoggettata a un'aliquota ridotta di 1-2 centesimi per chilowattora.

La ridistribuzione integrale degli introiti della tassa, per esempio secondo un sistema analogo a quello applicato alla tassa sul CO2 o alla tassa sui composti organici volatili, non inciderebbe sulla quota parte della spesa pubblica e gli oneri amministrativi sarebbero minimi.

L'effetto incentivante di questa tassa, benché limitato, eserciterebbe un'influenza positiva sul consumo. Inoltre, la possibilità di aumentare i prezzi di mercato ridurrebbe il finanziamento necessario alla rimunerazione a copertura dei costi per l'immissione in rete di energia elettrica (RIC) e l'elettricità prodotta nei nuovi impianti sarebbe più concorrenziale.

Le imprese con un forte consumo di elettricità potrebbero ottenere un esonero parziale secondo il modello della vigente legislazione sulla RIC.

Per evitare che il sistema di certificazione dell'origine dell'elettricità venga eluso (greenwashing), nel commercio transfrontaliero si potrebbe per esempio esigere che la garanzia d'origine sia obbligatoriamente abbinata alla disponibilità fisica immediata, sotto forma di acquisto concreto (importazione) o di vendita concreta (esportazione) realizzati in tempo reale presso un produttore.

Ottimizzando il commercio, le imprese del settore elettrico potrebbero ottimizzare in modo mirato anche i loro costi di produzione.