15.466 · Iniziativa parlamentare · 2015-06-19
Liquidato
Wortlaut
Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa:
La Confederazione istituisce un centro di competenze mediali per la protezione dell'infanzia e della gioventù che coinvolga i cantoni, l'economia e le pertinenti istituzioni private. Il centro di competenze è chiamato a svolgere i seguenti compiti:
1. assicurare il coordinamento e lo scambio d'informazioni nell'intero settore della protezione dell'infanzia e della gioventù dai rischi dei media;
2. coordinare e armonizzare le misure di disciplinamento;
3. realizzare programmi di prevenzione e informazione;
4. garantire l'efficienza e l'efficacia nell'impiego dei mezzi per la promozione;
5. fornire consulenza ai responsabili dei programmi, ai genitori e tutori ecc.;
6. rappresentare le esigenze della Svizzera nella collaborazione internazionale;
7. monitorare la situazione e svolgere le altre attività di ricerca nel settore delle competenze mediali dell'infanzia e della gioventù.
Begründung
Il 13 maggio 2015 il Consiglio federale ha presentato il suo rapporto sulla futura impostazione della protezione dell'infanzia e della gioventù dai rischi dei media. Il rapporto è stato stilato in base alle conoscenze acquisite dal programma nazionale "Gioventù e media". In sostanza, quello che emerge da questa ricerca è che attualmente la protezione dell'infanzia e della gioventù dai rischi dei media è lacunosa e notevolmente frammentata. Occorre adottare ulteriori misure sia a livello legislativo sia in ambito educativo.
Gli esperti coinvolti nello studio raccomandano anche di costituire un centro di coordinamento nazionale per il disciplinamento della protezione dell'infanzia e della gioventù dai rischi dei media incaricato di coordinare e armonizzare le misure normative cantonali e nazionali. È stata rilevata una necessità di intervento in quasi tutti gli ambiti rilevanti (colmare le lacune in ambito legale, armonizzare le basi legali a livello cantonale, attuare misure di protezione vincolanti per quanto riguarda i film, i videogiochi per computer e i programmi video "on demand" - classificazione, limitazioni nell'accesso -, impegnare i fornitori di servizi di telecomunicazione, i gestori di piattaforme Internet, i provider, verificare le misure di autoregolamentazione nell'economia, protezione dei dati ecc.).
Anche nel campo della promozione delle competenze mediali è emerso che ancora molto resta da fare. La Confederazione ha annunciato che intende proseguire le misure di sostegno in corso anche dopo la conclusione del programma, prevista a fine anno. È senz'altro un provvedimento benvenuto! Tuttavia, è urgentemente necessario che le attività cantonali e private in materia di protezione dell'infanzia e della gioventù dai rischi dei media in ambito scolastico ed extrascolastico siano coordinate meglio e armonizzate. Di conseguenza, occorre che la Confederazione assuma una funzione guida.
È stata inoltre rilevata l'esigenza di monitorare costantemente l'intero panorama mediale e di verificare periodicamente la riuscita di tutte le misure a tutti i livelli.
Il Consiglio federale rileva nel suo rapporto che la collaborazione dei servizi della Confederazione già oggi attivi in questo campo deve essere potenziata e istituzionalizzata (pag. 125 della versione tedesca). Tuttavia, in generale, viste le sfide multidimensionali nel settore, il semplice rafforzamento delle attuali misure è senz'altro insufficiente. L'attuale organizzazione che prevede un'unità amministrativa per le questioni dell'infanzia e della gioventù nell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali è insufficiente. Essa deve essere rafforzata affinché il buon lavoro preparatorio non sia vanificato.