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Basta svendere lo zucchero! Per la salvaguardia dell’economia indigena dello zucchero

15.479 · Iniziativa parlamentare · 2015-09-08

Parlamento

Liquidato

Ausgangslage

Comunicato stampa della commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale del 02.02.2021

Nell'autunno 2020 la Commissione ha svolto una procedura di consultazione concernente il progetto da essa elaborato per attuare l'iniziativa parlamentare 15.479 (Iv. Pa. Bourgeois. Basta svendere lo zucchero! Per la salvaguardia dell'economia indigena dello zucchero). Nella seduta odierna la Commissione ha preso atto dei risultati della consultazione. La Commissione resta convinta della necessità di prendere misure per garantire il futuro dell'industria dello zucchero svizzera e conferma nel suo progetto il dazio minimo di 70 franchi per tonnellata di zucchero già previsto dal progetto preliminare. Inoltre, per promuovere la produzione ecologica di barbabietole da zucchero, la maggioranza conferma la proposta di ridurre a 1500 franchi per ettaro all'anno il contributo per singole colture a favore delle barbabietole prodotte con prova che le esigenze ecologiche sono rispettate; in compenso prevede un supplemento di 700 franchi per ettaro all'anno sul contributo per colture singole a favore delle barbabietole da coltivazione biologica e un corrispondente supplemento di 500 franchi per le barbabietole prodotte senza impiego di fungicidi e insetticidi. La minoranza intende mantenere l'importo attuale, pari a 2100 franchi per ettaro all'anno, e propone un supplemento di 200 franchi per le barbabietole prodotte dall'agricoltura biologica o conformemente alle direttive della produzione integrata. Nella votazione sul complesso la Commissione ha adottato il progetto con 14 voti contro 4 e 6 astensioni.

Parere del Consiglio federale del 31 marzo 2021

(...) Regolamentazione a livello di legge o di ordinanza

La suddivisione dei compiti tra potere legislativo ed esecutivo impone che i principi siano emanati a livello di legge e le disposizioni d'esecuzione a livello di ordinanza. Questa prassi consente di reagire rapidamente e con tempistiche più brevi alle sfide in costante mutamento.

  • Una regolamentazione di aliquote e contributi a livello di legge rappresenta una disparità di trattamento e un pregiudizio indesiderato per altri prodotti agricoli e pertanto va respinta.
  • Una regolamentazione mista di aliquote di dazio e contributi di sostegno a livello di legge e di ordinanza rende difficile un adeguato ulteriore sviluppo degli strumenti di sostegno. La CET-N chiede pertanto con la mozione 21.3016 di promuovere la coltura ecologica di barbabietole da zucchero mediante gli strumenti del sistema dei pagamenti diretti, ciò che è coerente con l'attuale sistema dei pagamenti diretti. Tuttavia, sia nella proposta di maggioranza sia in quella di minoranza ha mantenuto la differenziazione del contributo per singole colture in base al sistema di coltivazione, che sarebbe all'origine di un'incoerente doppia promozione finanziaria delle stesse prestazioni ecologiche attraverso i contributi per singole colture e quelli per i sistemi di produzione. (...)

Proposte del Consiglio federale

Il Consiglio federale propone di respingere il progetto. Propone altresì di respingere il progetto della minoranza della Commissione relativo all'articolo 54 capoverso 2bis.

Wortlaut

Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa:

Allo scopo di garantire la redditività della produzione indigena di zucchero e di barbabietole è necessario adeguare il meccanismo di definizione delle aliquote di dazio per lo zucchero importato in modo da garantire il rispetto di un prezzo minimo.

Begründung

La cosiddetta soluzione a doppio zero, introdotta nel 2005 nel quadro degli accordi bilaterali, non prevede né una tassa doganale né un rimborso per lo zucchero presente nei prodotti alimentari trasformati scambiati tra la Svizzera e l'UE. Vista la situazione del mercato nel 2005, la Svizzera aveva inoltre deciso di fissare l'aliquota di dazio sullo zucchero greggio in modo da garantire prezzi identici sui due mercati. Si noti infine che nel nostro Paese il prezzo dello zucchero, essendo fissato in euro, è fortemente influenzato dalle variazioni del tasso di cambio.

Le regole in vigore quando venne introdotto questo sistema sono cambiate profondamente: nell'estate 2013 l'UE ha deciso di abbandonare le quote a fine settembre 2017 e di sbloccare i volumi di produzione. Anche le restrizioni concernenti le esportazioni saranno eliminate.

L'economia dello zucchero dell'UE anticipa già l'abbandono delle quote: i prezzi di questo bene hanno subito un calo di circa il 30 per cento, non solo nell'UE ma anche in Svizzera a causa delle importazioni, e i prezzi alla produzione delle barbabietole da zucchero si sono ridotti nelle stesse proporzioni. In Svizzera inoltre la forza del franco non fa che accentuare questa tendenza.

A queste condizioni la redditività della produzione indigena di zucchero e di barbabietole non è più garantita. Per garantire un prezzo minimo in Svizzera bisogna pertanto contrastare la svendita dello zucchero importato. Se la garanzia riguarda unicamente lo zucchero grezzo, la soluzione a doppio zero introdotta con gli accordi bilaterali è rispettata. È possibile adottare misure specifiche nel ramo dello zucchero per garantire la competitività dell'industria agroalimentare esposta alla concorrenza internazionale. D'altro canto la garanzia di un prezzo minimo dello zucchero in Svizzera mediante l'adeguamento del sistema dei dazi è compatibile con le regole dell'OMC: l'aliquota di dazio fissata nel quadro dell'OMC si situa a 610 franchi per tonnellata. Va infine segnalato che l'UE preleva attualmente un'aliquota di dazio di 419 euro per tonnellata sullo zucchero importato da Paesi terzi come la Svizzera.

Verhandlungen

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio nazionale, 03.05.2021

Adottate misure per sostenere zucchero prodotto in Svizzera

Occorre prendere misure per garantire il futuro dell'industria dello zucchero svizzera, sotto pressione a causa della concorrenza estera. È l'opinione del Consiglio nazionale che ha adottato oggi con 117 voti contro 20 una modifica della Legge sull'agricoltura (LAgr). Punto cardine della riforma è una maggiore protezione del mercato interno dalle importazioni.

"La produzione elvetica di zucchero è in pericolo di morte", ha affermato Pierre-André Page (UDC/FR). Negli ultimi due decenni la superficie agricola coltivata a barbabietola da zucchero è passata da 20 mila a 16 mila ettari, ha ricordato Markus Ritter (PPD/SG).

I Verdi, il PVL e la maggioranza del PLR, come il Consiglio federale, avevano chiesto la non entrata in materia sulla revisione della LAgr. Il mercato dello zucchero evolve in modo molto rapido e per questo motivo è più opportuno che la questione continui ad essere regolata a livello di ordinanza, ha sostenuto Regula Rytz (Verdi/BE).

"Perché trattare differentemente lo zucchero rispetto ad altri settori agricoli?", si è chiesto Beat Walti (PLR/ZH). Lo zucchero biologico importato ha un bilancio ecologico migliore di quello elvetico ottenuto ricorrendo ai pesticidi, ha aggiunto Roland Fischer (PVL/LU). Con 101 voti contro 79 e 8 astenuti, la Camera ha però deciso di entrare in materia.

Sotto pressione dal 2017

Il settore è sotto pressione da quando nel 2017 l'UE ha liberalizzato la quantità di produzione e soppresso le limitazioni all'esportazione. A causa di tale decisione, i prezzi dello zucchero sul mercato europeo sono drasticamente diminuiti.

Questa evoluzione si è ripercossa anche sul prezzo dello zucchero in Svizzera, che ha ancora dovuto fare i conti con il franco forte. Nel 2018 il Consiglio federale è corso ai ripari adottando a livello d'ordinanza misure temporanee - come l'introduzione di dazio minimo di 70 franchi per tonnellata di zucchero importata - per dare la possibilità al settore di migliorare ulteriormente la sua competitività.

Tali provvedimenti giungono a scadenza quest'anno. Per questo motivo, la Commissione dell'economia e dei tributi (CET-N), su impulso di Jacques Bourgeois (PLR/FR), ha elaborato una revisione legislativa che mira a sancire nella LAgr il dazio minimo attualmente presente solo a livello di ordinanza.

Christian Wasserfallen (PLR/BE) ha da parte sua chiesto di rinunciare a questo dazio che penalizza l'industria agroalimentare svizzera. Serve solo a riempire le casse dello Stato, ha aggiunto Beat Walti. Anche il governo era contrario, ma per altri motivi: per Guy Parmelin è più opportuno inserire l'ammontare di tale dazio a livello di ordinanza invece che di legge. Il plenum, con 109 voti contro 73 e 4 astenuti, gli ha però dato torto.

Puntare sulle barbabietole bio

La legge contiene poi una misura per promuovere la produzione ecologica di barbabietole da zucchero. Per farlo la CET-N ha proposto di ridurre da 2100 a 1500 franchi per ettaro all'anno il contributo per le barbabietole prodotte secondo il sistema convenzionale.

Quale contropartita, la commissione ha previsto un supplemento di 700 franchi per ettaro all'anno sul contributo per colture singole a favore delle barbabietole da coltivazione biologica e un corrispondente supplemento di 500 franchi per le barbabietole prodotte senza impiego di fungicidi e insetticidi.

Una minoranza commissionale avrebbe voluto mantenere il contributo agli attuali di 2100 franchi per ettaro all'anno e proponeva un supplemento di 200 franchi per le barbabietole coltivate secondo le esigenze dell'agricoltura biologica o della produzione integrata. Se si vuole mantenere la produzione in Svizzera è necessario mantenere invariata la sovvenzione poiché le coltivazioni bio non sono una risposta adeguata alla problema, ha sostenuto Pierre-André Page.

Alla fine il plenum ha adottato con 155 voti contro 29 e 2 astenuti, una via di compromesso proposta da Martina Munz (PS/SH). Il contributo rimarrà così a 2100 franchi per ettaro per i prossimi cinque anni, poi scenderà ai 1500 previsti. In questo modo si avrà abbastanza tempo per sviluppare nuove varianti di barbabietole, ha sostenuto la sciaffusana.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio degli Stati, 03.06.2021

Sostegno supplementare a barbabietola da zucchero

La produzione svizzera di zucchero, soggetta alla forte concorrenza dell'Ue, deve essere sostenuta con misure supplementari. Il Consiglio degli Stati ha deciso oggi, con 25 voti a 18, di entrare nel merito di un progetto in tal senso, già approvato dal Nazionale.

Da quando l'UE ha liberalizzato i volumi di produzione e abolito le restrizioni all'esportazione nel 2017, i prezzi dello zucchero sono calati, anche in Svizzera. Ciò ha indotto il Consiglio federale ad intervenire a sostegno della produzione indigena di barbabietole da zucchero.

A tale riguardo, il contributo federale è stato aumentato a 2100 franchi per ettaro, ossia 300 franchi in più, cui si aggiunge un dazio all'importazione di almeno 70 franchi per tonnellata di zucchero. Queste misure, stabilite in un'ordinanza, scadono quest'anno.

Nella sua sessione speciale di maggio, il Consiglio nazionale si era espresso affinché tale sostegno continuasse. A parere della Camera del popolo, il dazio minimo dev'essere incluso nella legge sull'agricoltura. E la coltivazione ecologica deve essere meglio sostenuta. I deputati vogliono mantenere i contributi per la barbabietola da zucchero a 2100 franchi e concedere 200 franchi supplementari per le colture ecologiche. Tale misura dovrebbe essere limitata fino al 2026.

Gli Stati si sono detti d'accordo con l'obiettivo generale della proposta. Il calo del numero di ettari coltivati con barbabietole da zucchero sta mettendo in seria difficoltà i due zuccherifici di Aarberg (BE) e Frauenfeld (TG), ha affermato Christian Levrat (PS/FR), aggiungendo che sono in gioco trecento posti di lavoro.

Il tutto ha anche un impatto sui produttori di cioccolato, biscotti e bibite dolci, che puntano a far valere la provenienza elvetica dei prodotti impiegati. Un argomento questo sottolineato in particolare da Hannes Germann (UDC/SH).

Anche Adèle Thorens Goumaz (Verdi/VD) ha sottolineato le difficoltà con le quali sono confrontati i produttori di barbabietole da zucchero. Il sostegno è oltremodo necessario in quanto devono rispettare requisiti sempre più severi in materia di pesticidi. Se rinunciamo al sostegno, avremo ancora più zucchero importato prodotto con pesticidi, ha rilevato Werner Salzmann (UDC/BE). Anche Olivier Français (PLR/VD) si è espresso a favore dell'entrata in materia.

Contraria invece una minoranza del PLR e dell'Alleanza del Centro. Ruedi Noser (PLR/ZH) si è chiesto perché la legge dovrebbe quantificare gli aiuti, ricordando che il prezzo dello zucchero si è gradualmente ripreso dal 2017. Secondo lui, tutte le richieste formulate nel progetto di revisione legislativa sono già state soddisfatte da ordinanze. Per Andrea Gmür (Centro/LU), non è giusto che solo un'industria riceva un trattamento preferenziale.

Secondo il consigliere federale Guy Parmelin la protezione tariffaria non è il modo giusto per salvaguardare il settore. Le importazioni stanno aumentando e il consumo interno sta diminuendo, ha affermato invano.

Il Consiglio degli Stati dovrebbe riprendere lunedì l'esame dettagliato del dossier. Il Consiglio nazionale propone di mantenere i contributi per la barbabietola da zucchero a 2100 franchi per ettaro e di concedere un supplemento di 200 franchi per le colture più verdi. La misura dovrebbe essere limitata fino al 2026.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio degli Stati, 14.09.2021

"Sì" a sostegno supplementare a barbabietola da zucchero

La produzione svizzera di zucchero, soggetta alla forte concorrenza dell'Ue, sarà sostenuta con misure supplementari. Lo ha deciso oggi il Consiglio degli Stati con 26 voti contro 15 e 2 astenuti. Contrariamente al Nazionale, la Camera dei cantoni ha però voluto limitare nel tempo il dazio minimo e i contributi per singole colture.

Da quando l'Ue ha liberalizzato i volumi di produzione e abolito le restrizioni all'esportazione nel 2017, i prezzi dello zucchero sono calati, anche in Svizzera. Ciò ha indotto il Consiglio federale ad intervenire a sostegno della produzione indigena di barbabietole da zucchero.

A tale riguardo, il contributo federale è stato aumentato a 2100 franchi per ettaro, ossia 300 franchi in più, cui si aggiunge un dazio all'importazione di almeno 70 franchi per tonnellata di zucchero. Queste misure, stabilite in un'ordinanza, scadono quest'anno.

Contro il parere del governo, il Consiglio nazionale ha elaborato un progetto affinché tale sostegno continuasse. Gli aiuti sono inoltre stati precisati a livello di legge (nella legge sull'agricoltura).

Oltre al mantenimento dei contributi per la barbabietola da zucchero a 2100 franchi sono previsti 200 franchi supplementari per le colture ecologiche. I "senatori" hanno però deciso di limitare tali misure fino al 2026.

Una minoranza, sostenuta dal consigliere federale Guy Parmelin, si è battuta contro l'inserimento dell'ammontare del sostegno nella legge. Occorre lasciare al governo la competenza di deciderne l'importo, in modo che possa reagire in caso di cambiamenti del mercato, ha sottolineato Ruedi Noser (PLR/ZH). Tale emendamento è però stato respinto con 24 voti contro 20.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio nazionale, 15.09.2021

CN: sostegno a barbabietola da zucchero anche in futuro

La produzione svizzera di zucchero, soggetta alla forte concorrenza dell'Ue, continuerà ad essere sostenuta in futuro, ma solo fino al 2026. Lo ha deciso oggi il Consiglio nazionale allineandosi tacitamente agli Stati, che avevano introdotto tale limite temporale. Il dossier è pronto per le votazioni finali.

Da quando l'Ue ha liberalizzato i volumi di produzione e abolito le restrizioni all'esportazione nel 2017, i prezzi dello zucchero sono calati, anche in Svizzera. Ciò ha indotto il Consiglio federale ad intervenire a sostegno della produzione indigena di barbabietole da zucchero. Le misure, stabilite in un'ordinanza, scadono quest'anno.

Contro il parere del governo, il Consiglio nazionale ha elaborato un progetto affinché tale sostegno continuasse. Gli aiuti sono inoltre stati precisati a livello di legge (nella legge sull'agricoltura).

Oltre al mantenimento dei contributi per la barbabietola da zucchero a 2100 franchi sono previsti 200 franchi supplementari per le colture ecologiche, cui si aggiunge un dazio all'importazione di almeno 70 franchi per tonnellata di zucchero. Ieri i "senatori" hanno però deciso di limitare tali misure fino al 2026. E i consiglieri nazionali oggi si sono detti d'accordo di introdurre tale limite temporale.

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