15.486 · Iniziativa parlamentare · 2015-09-24
Parlamento
Liquidato
Ausgangslage
Comunicato stampa della commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia Consiglio nazionale del 03.07.2018
La Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Consiglio nazionale (CAPTE-N) ha elaborato un progetto preliminare di modifica legislativa in adempimento dell'iniziativa parlamentare 15.486 "Rendere possibile il tiro in campagna e il tiro storico anche dopo il 2020". La legge sulla protezione dell'ambiente prevede che i provvedimenti di risanamento dei parapalle negli impianti di tiro possano beneficiare di indennità federali a condizione che sul sito in questione non siano più depositati rifiuti - e quindi che non si spari più nel suolo - dopo il 31 dicembre 2020. Questo progetto di revisione elimina questo termine per i siti impiegati al massimo una volta all'anno per una manifestazione di tiro (tiro in campagna o tiro storico). La revisione introduce inoltre la possibilità di accordare contributi federali a provvedimenti per la protezione del suolo, come ad esempio i parapalle, in relazione ai tiri storici (ma non ai tiri in campagna).
Una prima minoranza è contraria all'entrata in materia in quanto ritiene che questa modifica sia contraria ai principi di protezione dell'ambiente, una seconda propone di prolungare il termine entro cui non sarà più ammesso sparare nel suolo, invece di sopprimerlo, e una terza di limitare la soppressione del termine ai tiri storici, escludendo però i tiri in campagna. La procedura di consultazione sul progetto preliminare elaborato dalla CAPTE-N terminerà il 24 ottobre 2018. I pareri vanno inviati all'Ufficio federale dell'ambiente, Divisione Suolo e biotecnologia, CH-3003 Berna. Il progetto preliminare e il rapporto esplicativo sono disponibili sul portale dell'Assemblea federale.
Comunicato stampa del Consiglio federale del 17 aprile 2019
Le misure di risanamento dei parapalle negli impianti di tiro possono beneficiare di in-dennità federali. A tal fine, dei sistemi di recupero dei proiettili devono essere installati entro la fine del 2020. La Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Consiglio nazionale (CAPTE-N) intende preservare l'aiuto federale ai siti delle manifestazioni di tiro storico anche se sono privi dei sistemi di recupero dei proiettili. Il Consiglio federale intende mantenere la tradizione dei tiri storici ed è dispo-sto a sostenerli per l'installazione di parapalle. (...)
Nella sua presa di posizione in merito alla proposta della CAPTE-N, il Consiglio federale rileva che il tiro senza sistema di recupero dei proiettili causa una contaminazione del suolo da piombo e antimonio. Queste sostanze sono altamente tossiche e rappresentano un rischio importante per la salute umana e per gli animali. Poiché i tiri storici sono spesso organizzati su terre agricole, inquinano suoli fertili. Il Consiglio federale ritiene pertanto che dovranno continuare a essere rispettati i principi di prevenzione e di causalità e che i parapalle artificiali dovranno essere installati entro il 2020 anche per i tiri di campagna e i tiri storici se la Confederazione stanzia indennizzi per il risanamento. Numerose manifestazioni sono già organizzate in impianti equipaggiati con simili sistemi. Il Consiglio federale è legato alla tradizione dei tiri storici ed è pertanto disposto a sostenerli per l'installazione di parapalle artificiali.
Wortlaut
Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento presento la seguente iniziativa parlamentare:
La legge sulla protezione dell'ambiente, segnatamente l'articolo 32e, va modificata in modo tale che la Confederazione sostenga finanziariamente il risanamento di siti inquinati anche dopo il 31 dicembre 2020, nella misura in cui si tratti di luoghi in cui si svolge tutt'al più una manifestazione di tiro all'anno (tiro in campagna, tiro storico ecc.).
Begründung
Il tiro in campagna federale nonché le varie manifestazioni storiche di tiro rappresentano un importante bene culturale della Svizzera a sostegno della nostra storia comune, della capacità del nostro Paese di difendersi e della coesione sociale. In tale contesto si effettuano eccezionalmente tiri anche al di fuori degli usuali impianti di tiro, con un numero comparativamente modesto di residui balistici nel suolo. La Confederazione deve tenere in considerazione tali manifestazioni senza che la loro prosecuzione sia limitata o addirittura impedita.
La legge sulla protezione dell'ambiente prevede che la Confederazione sostenga i risanamenti dei siti interessati soltanto se a partire dal 31 dicembre 2020 essi non fungono più da luogo di tiro. Tale regolamentazione ha indotto il cantone di Berna a vietare categoricamente, a partire da tale data, le corrispondenti manifestazioni di tiro. In questo modo il desiderio di impedire l'inquinamento dei suoli viene tradotto in realtà con misure assolutamente sproporzionate e gli viene attribuito più importanza di altri. Considerare la protezione ambientale in termini assoluti è assolutamente sproporzionato. Occorre che il Consiglio federale modifichi le pertinenti disposizioni, affinché la protezione dell'ambiente venga realizzata in maniera oculata e con riguardo agli altri interessi.
Verhandlungen
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio nazionale, 05.06.2019
Sovvenzionare tiro storico e di campagna anche dopo 2020
Bisogna rendere possibile anche in futuro il tiro di campagna e il tiro storico. Lo ha deciso il Consiglio nazionale approvando, con 124 voti contro 57, una modifica della legge sulla protezione dell'ambiente volta a permettere alla Confederazione di continuare a sostenere finanziariamente il risanamento di siti inquinati anche dopo il 31 dicembre 2020.
Il tiro senza sistema di recupero dei proiettili causa infatti una contaminazione del suolo da piombo e antimonio. Queste sostanze sono altamente tossiche e rappresentano un rischio importante per la salute umana e per gli animali.
Il progetto, nato da una un'iniziativa parlamentare del consigliere nazionale Adrian Amstutz (UDC/BE), prevede che il sostegno federale venga versato solo a manifestazioni che non si svolgono più di una volta all'anno. Secondo il suo autore, senza il sostegno della Confederazione non sarà più possibile organizzare manifestazioni di questo tipo, che fanno parte della tradizione elvetica.
Di parere opposto la sinistra, secondo cui continuare a sostenere il risanamento di siti contaminati va contro i principi della protezione ambientale. La consigliera federale Simonetta Sommaruga ha da parte sua chiesto di continuare a sostenere il tiro storico ma non quello in campagna sostenendo che per quest'ultimo è possibile installare sistemi di recupero dei proiettili (parapalle). Con 116 voti contro 64 la maggioranza ha però deciso altrimenti.
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio degli Stati, 10.09.2019
CSt: sovvenzionare tiro storico e di campagna anche dopo 2020
Anche in futuro sarà possibile lo svolgimento del tiro in campagna e del tiro storico. Dopo il Consiglio nazionale, oggi anche gli Stati hanno approvato, con 31 voti contro 4 e 1 astenuto, una modifica della legge sulla protezione dell'ambiente volta a permettere alla Confederazione di continuare a sostenere finanziariamente il risanamento di siti inquinati dai tiri anche dopo il 31 dicembre 2020.
Il tiro senza sistema di recupero dei proiettili causa una contaminazione del suolo da piombo e antimonio. Queste sostanze sono altamente tossiche e rappresentano un rischio importante per la salute umana e per gli animali.
Il progetto, nato da una un'iniziativa parlamentare del consigliere nazionale Adrian Amstutz (UDC/BE), prevede che il sostegno federale venga versato solo a manifestazioni che non si svolgono più di una volta all'anno. Secondo il suo autore, senza il sostegno della Confederazione non sarà più possibile organizzare manifestazioni di questo tipo, che fanno parte della tradizione elvetica.
Di parere opposto la sinistra, secondo cui continuare a sostenere il risanamento di siti contaminati va contro i principi della protezione ambientale. Il "senatore" Didier Berberat (PS/NE) ha tentato invano di convincere il plenum a rinviare il progetto in commissione per trovare altre soluzioni.
La consigliera federale Simonetta Sommaruga - che nei dibattiti al Nazionale aveva chiesto di continuare a sostenere il tiro storico ma non quello in campagna sostenendo che per quest'ultimo è possibile installare sistemi di recupero dei proiettili (parapalle) - oggi proponeva che il finanziamento non fosse incluso nella legge sulla protezione dell'ambiente, bensì in quella sull'esercito. Ma la maggioranza ha deciso altrimenti.