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15.499 · Iniziativa parlamentare · 2015-12-18

Parlamento

Liquidato

Ausgangslage

Comunicato stampa della commissione della scienza, dell'educazione e della cultura del Consiglio nazionale del 24.01.2020

La CSEC-N ha preso atto dei risultati scaturiti dalla consultazione che ha condotto sul suo stesso progetto preliminare concernente l'attuazione dell'iniziativa parlamentare 15.499. ll progetto è finalizzato a introdurre un obbligo di dichiarazione per le carni kosher e halal che vengono importate nel quadro dei contingenti doganali parziali previsti per la comunità ebraica e quella musulmana. In considerazione dei numerosi pareri negativi e critici formulati dai Cantoni e dalle organizzazioni nazionali interessate, la Commissione ha esaminato attentamente le proposte alternative in essi formulate per l'attuazione dell'iniziativa (il rapporto dei risultati e i pareri possono essere consultati sul sito della Commissione e sul portale del Governo svizzero).

L'aspetto di maggiore criticità emerso dalla consultazione è dato dal fatto che, così come proposto, l'obbligo di dichiarazione non permetterebbe di fornire ai consumatori le informazioni desiderate. Il fatto che manchi l'indicazione "halal" o "kosher" farebbe pensare che il prodotto non contenga effettivamente carne kosher o carne halal, ma ciò non corrisponde sempre alla realtà. La modifica di legge proposta dalla Commissione prevede infatti che la carne di animali che non sono stati storditi prima della macellazione e le carni kosher e halal non dichiarate possano continuare a essere importate attraverso i canali convenzionali (paralleli). Inoltre, per quanto riguarda la macellazione rituale del pollame, anche in Svizzera è ammesso che l'animale possa essere ucciso senza prima essere stordito, e non si dovrebbe quindi dichiararlo tale.

In considerazione dei risultati scaturiti dalla procedura di consultazione, la Commissione ha osservato che una delle richieste principali formulate nell'iniziativa è già stata disciplinata mediante l'adeguamento, chiesto dalla Commissione, delle disposizioni d'esecuzione dell'ordinanza sul bestiame da macello. Il fatto che dal 1° aprile 2019 le carni halal e kosher possono essere importate soltanto con le ossa ha permesso di eliminare la concorrenza tra le importazioni che hanno luogo mediante i citati contingenti doganali parziali e quelle effettuate mediante canali convenzionali (cfr. a tale proposito il rapporto esplicativo della Commissione sul progetto in consultazione).

Tenendo conto di queste circostanze, la maggioranza della Commissione propone quindi un'alternativa all'attuazione dell'iniziativa concernente la dichiarazione proposta. Con 10 voti contro 10 e 3 astensioni e il voto determinante del presidente (Reynard, S), ha deciso di presentare una mozione (20.3005n) che incarica il Consiglio federale di adeguare il diritto in materia di derrate alimentari in modo che l'indicazione del metodo di macellazione sia obbligatoria, sia per la produzione indigena sia per la carne importata. A suo parere, ciò migliorerà la libertà di scelta dei consumatori e la dichiarazione sarà fatta indipendentemente da questioni religiose. Una minoranza della Commissione respinge la mozione poiché considera troppo oneroso sotto il profilo amministrativo l'obbligo di una dichiarazione generale nel senso dell'indicazione del metodo di macellazione.

La Commissione propone pertanto, con 13 voti contro 10, di stralciare dal ruolo l'iniziativa Buttet.

Wortlaut

Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa, la quale riprende il testo della mia mozione 13.4090 che non ha potuto essere trattata nel corso della precedente legislatura:

Occorre elaborare le basi legali necessarie per eliminare definitivamente le incertezze esistenti in relazione alle importazioni di carne halal nella vendita di tale carne proveniente da animali che non sono stati storditi al momento della macellazione, nonché le discriminazioni in materia d'importazione di carne halal che penalizzano la maggior parte delle aziende autorizzate a importare carne. A tale scopo occorre perseguire gli obiettivi seguenti:

1. dichiarazione obbligatoria della carne halal proveniente da animali che, contrariamente alle direttive svizzere, sono stati macellati all'estero senza essere stati storditi, o che lo sono stati solo dopo il dissanguamento - integrazione dell'ordinanza sulle dichiarazioni agricole (RS 916.51) mediante un nuovo articolo 3 capoverso 3;

2. livellamento dei costi medi di aggiudicazione dei contingenti doganali parziali 5.5 (bovini) e 5.6 (ovini) per la carne halal con quelli delle rispettive categorie di carne e prodotti carnei del contingente doganale parziale 5.7 per i tre mesi precedenti - integrazione dell'ordinanza sul bestiame da macello (RS 916.341) mediante un nuovo articolo 18a capoverso 6.

Begründung

Sono state constatate lacune nell'importazione di carne halal. Nessuno conosce la quantità di animali macellati con o senza stordimento preventivo che arriva sul mercato svizzero. L'attuale normativa stabilisce il riconoscimento come punto di vendita per la carne halal solo fino al livello 1 dopo l'importazione. Nella pratica, però, è facile venderla anche al di fuori della comunità musulmana nei livelli successivi. Nella risposta all'interpellanza 13.3502 si afferma che non vi è alcun indizio d'abuso, benché la filiera della carne abbia già avvisato l'UFAG a tal riguardo nel 2010 e nel 2011.

Inoltre, si constata un'ingiustizia nei confronti della maggior parte delle aziende autorizzate a importare carne. Gli importatori autorizzati a importare carne halal nel quadro dei contingenti parziali 5.5 e 5.6, meno numerosi al momento delle aggiudicazioni, possono importare a un prezzo al chilogrammo fino a 10 franchi inferiore. L'armonizzazione dei costi medi della vendita all'asta dei contingenti doganali parziali 5.5 e 5.6 con le stesse categorie di carne e prodotti carnei del contingente 5.7 creerà una situazione comparabile per gli importatori dentro e fuori la comunità musulmana. In tal modo, sarebbe sempre rispettato il principio della libertà di coscienza.

Verhandlungen

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio nazionale, 19.06.2020

Il Consiglio nazionale ha deciso di archiviare una mozione dell'ex consigliere nazionale Yannick Buttet (PPD/VS) in favore di un obbligo di dichiarazione per la carne halal di animali che, in contrasto con la legislazione svizzera, sono stati macellati all'estero senza essere stati storditi. La maggioranza gli preferisce una mozione della sua commissione, adottata dal plenum in marzo, che incarica il Consiglio federale di adeguare il diritto in materia di derrate alimentari in modo che l'indicazione del metodo di macellazione sia obbligatoria, sia per la produzione indigena sia per la carne importata;