15.5256 · Ora delle domande. Domanda · 2015-06-03
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Nell'ambito della nuova circonvallazione di Roveredo (A13), commissionata dall'Ufficio federale delle strade (USTRA), in Val Grono è stato realizzato un acquedotto che si distanzia dal piano di progetto e deturpa visibilmente il paesaggio.
1. Perché l'acquedotto non è stato interrato nella misura in cui lo prevede il piano approvato?
2. Come e quando l'USTRA intende risanare nel rispetto del piano di progetto la ferita inflitta così duramente al territorio?
3. Chi si assume la responsabilità per questo grave danno al paesaggio?
Stellungnahme des Bundesrates
1. In aggiunta al progetto iniziale elaborato dall'Ufficio federale delle strade (USTRA), parte integrante della circonvallazione di Roveredo, il comune di Grono ha ottenuto l'approvazione cantonale per realizzare un impianto per lo sfruttamento dell'acquedotto mediante una microcentrale. Tali opere aggiuntive e una situazione geologica locale imprevista hanno causato lievi modifiche rispetto al progetto inizialmente approvato. Per realizzare l'opera si è reso necessario un taglio autorizzato di vegetazione, la cui ricrescita comporta alcune stagioni.
2. Una volta terminati tutti i lavori di posa e messa in servizio del nuovo acquedotto regionale, l'USTRA potrà mettere in atto le misure di mitigazione ambientale ancora mancanti. Queste sono già state verificate con gli uffici cantonali per la natura e l'ambiente oltre che foreste e pericoli naturali, i quali si sono dichiarati ottimisti sul risultato finale.
3. La costruzione di una condotta in un pendio ripido comporta sempre un impatto rilevante dal punto di vista paesaggistico. Sarebbe quindi sproporzionato aspettarsi subito un'opera completamente invisibile. Anche gli uffici cantonali preposti alla tutela dell'ambiente e del paesaggio concordano tuttavia che a medio termine l'inserimento paesaggistico migliorerà notevolmente con la progressiva crescita della vegetazione. L'evoluzione naturale del terreno riporterà quindi l'ambiente circostante a una situazione simile a quella prima della realizzazione della condotta.