16.039 · Oggetto del Consiglio federale · 2016-05-18
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Zusammenfassung
Messaggio del 18 maggio 2016 concernente I‘approvazione delI‘Accordo tra la Confederazione Svizzera e il Regno di Norvegia riguardante le misure doganali di sicurezza
Ausgangslage
Comunicato stampa del Consiglio federale del 18.05.2016
Accordo doganale con la Norvegia
In data odierna il Consiglio federale ha licenziato il messaggio concernente l'accordo con la Norvegia riguardante le misure doganali di sicurezza. Scopo dell'accordo, che deve essere ancora approvato dal Parlamento, è quello di garantire lo scambio di merci tra i due Paesi.
Nell'interesse della sicurezza pubblica, dal 2011 l'UE impone l'obbligo di predichiarazione per tutte le merci importate al fine di garantire la tracciabilità della catena internazionale di fornitura. Sia la Svizzera sia la Norvegia hanno concluso con l'UE un accordo sulle agevolazioni doganali e la sicurezza doganale che prevede la rinuncia a tale obbligo nel traffico di merci con l'Unione. Per contro, i due Stati applicano l'obbligo di predichiarazione nei confronti dei Paesi terzi.
Poiché la Svizzera e la Norvegia finora non hanno ancora concluso alcun accordo simile, per principio le merci scambiate tra questi due Stati dovrebbero essere dichiarate in anticipo. Ciò renderebbe però difficoltoso il traffico di merci tra Svizzera e Norvegia. I due Stati hanno pertanto negoziato un accordo nel quale si stabilisce che le misure di sicurezza convenute con l'UE sono valide anche nelle loro relazioni bilaterali. L'equivalenza dei rispettivi standard di sicurezza e la qualifica di operatore economico autorizzato ("Authorised Economic Operator", AEO) vengono reciprocamente riconosciute. Gli operatori economici autorizzati beneficiano di agevolazioni nell'ambito dei controlli doganali rilevanti in materia di sicurezza. In tal modo la fluidità degli scambi di merci con la Norvegia continua a essere garantita.
I dibattiti parlamentari sono previsti per l'autunno e l'inverno 2016. L'accordo sottostà a referendum facoltativo, previsto per i trattati internazionali che contengono importanti norme di diritto. Esso entrerà dunque in vigore solo dopo la scadenza del termine di referendum o, se del caso, dopo una votazione popolare.