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16.1026 · Interrogazione · 2016-06-13

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Secondo le mie conoscenze, i gestori degli impianti di tiro a 300 metri e gli organizzatori di tiri storici che entro il 2020 non avranno installato o non utilizzeranno parapalle artificiali non riceveranno sussidi federali in caso di risanamento del suolo successivo a tale data, ma potranno comunque continuare a svolgere le attività di tiro.

1. Questa affermazione corrisponde al vero?

2. In caso negativo, quando è stata presa una tale decisione e dove si trovano le relative basi legali?

Stellungnahme des Bundesrates

1./2. Sì, l'affermazione è corretta purché le autorità cantonali non vietino il tiro nel terreno per ragioni legate al diritto in materia di protezione dell'ambiente.

I metalli pesanti che finiscono nel terreno a seguito dell'attività di tiro sono tossici e non si degradano nell'ambiente. Dato che è possibile ovviare a tale impatto adottando misure tecniche, il tiro nel terreno non corrisponde più da molti anni allo stato della tecnica. Per prevenire future contaminazioni del suolo vengono quindi installati impianti parapalle artificiali, che impediscono ai proiettili contenenti piombo di finire nel suolo.

L'installazione di parapalle artificiali entro l'inizio della stagione di tiro 2021 darebbe diritto a un'indennità federale secondo l'articolo 32e capoverso 3 lettera c della legge federale sulla protezione dell'ambiente (RS 814.01) per il risanamento dei vecchi parapalle in terra. Questo si applica in caso di risanamento contemporaneo o successivo del vecchio parapalle in terra. Al momento, il legislatore non ha ancora fissato alcun termine per l'installazione degli impianti parapalle artificiali. Inoltre, questi impianti devono essere autorizzati, per quanto attiene ai requisiti di sicurezza, dagli esperti federali degli impianti di tiro.

Risposta del Consiglio federale.