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16.1051 · Interrogazione · 2016-09-22

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Conformemente alla sua risposta del 19 agosto 2015 all'interpellanza 15.3403 (https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20153403), il Consiglio federale "considera opportuno censire i crimini di odio e pubblicarne i dati. Nell'ambito della valutazione della SCP, il cui avvio è previsto quest'anno, è pertanto disposto ad esaminare con la Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia in quale misura la rilevazione dei crimini d'odio nei confronti di omosessuali e transessuali possa essere istituzionalizzata e resa obbligatoria".

A che punto sono i lavori e, se la prevista valutazione è stata fatta, quali ne sono i risultati per quanto concerne la rilevazione dei crimini d'odio?

Dalla risposta del Consiglio federale è trascorso oltre un anno.

Stellungnahme des Bundesrates

La statistica criminale di polizia (SCP) è stata rivista nel 2009 in collaborazione con i Cantoni, ovvero i fornitori di dati. Con l'appoggio del gruppo di accompagnamento strategico della SCP, è stato deciso di effettuare una valutazione di detta statistica per gli ultimi cinque anni in cui è stata condotta. Il rapporto finale di valutazione sarà pubblicato nel mese di novembre del 2016.

Nel quadro di tale valutazione - e in risposta all'interpellanza 15.3403 riguardante la rilevazione statistica dei crimini d'odio fondati sull'orientamento sessuale depositata il 5 maggio 2015 dal gruppo del Partito borghese democratico (PBD) - l'Ufficio federale di statistica (UST) propone in particolare di introdurre nella statistica il concetto di "movente d'odio" per i crimini contro gli omosessuali e i transessuali.

Tra il marzo e il maggio del 2016 il progetto del rapporto di valutazione è stato sottoposto al parere dei Cantoni. Nonostante la maggioranza di essi accolga con favore la valutazione realizzata, le loro opinioni sono tuttavia contrastanti per quanto concerne l'opportunità di introdurre nella SCP il concetto di "movente d'odio". Tra le argomentazioni sollevate, figurano in particolare la soggettività del concetto, la difficoltà di definirne i contorni e gli elevati costi d'attuazione stimati.

Allo stato attuale del dossier i Cantoni devono decidere il prima possibile, a partire da una soluzione che l'UST proporrà sulla base del rapporto finale di valutazione, se ed entro quando (in caso di decisione positiva) potrebbero introdurre nella SCP il concetto di "movente d'odio". Sono poi tenuti a comunicare le loro conclusioni all'ufficio.

Risposta del Consiglio federale.