16.300 · Iniziativa cantonale · 2015-12-21
Liquidato
Wortlaut
Fondandosi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale, il cantone di San Gallo presenta la seguente iniziativa:
La politica in materia di asilo e rifugiati deve orientarsi maggiormente sui flussi di rifugiati in arrivo e la crescente violenza, adottando adeguate misure:
- aumentare le spese per il corpo delle guardie di confine e l'effettivo del corpo;
- rafforzare la collaborazione fra il corpo delle guardie di confine, la polizia e l'esercito al fine di garantire meglio la sicurezza ai confini e lo Stato di diritto;
- applicare in modo coerente l'accordo di Schengen negli Stati dell'UE e in Svizzera;
- ripartire equamente fra gli Stati interessati i rifugiati nello spazio Schengen;
- aumentare i mezzi per l'aiuto sul posto;
- rimpatriare tutti i richiedenti l'asilo che violano le norme dello Stato di diritto e la legislazione in materia d'asilo.
Begründung
I flussi di rifugiati provenienti da Oriente mostrano brutalmente ai Paesi occidentali dove stanno i limiti dell'immigrazione. Attualmente non si può parlare semplicemente di un massiccio incremento dei richiedenti l'asilo. È molto di più: si tratta di veri e propri esodi di interi popoli. In molti Paesi questo genera preoccupazione, paura e disagio.
La violenza cruenta e brutale dello "Stato islamico" scatenatasi a metà novembre illustra chiaramente che lo Stato di diritto e la coesistenza pacifica fra persone di culture e origini diverse è in pericolo. L'obiettivo dei terroristi è quello di destabilizzare i Paesi europei. Il mondo occidentale ricerca il dialogo, accetta compromessi e, appellandosi all'aiuto umanitario, apre i suoi confini. In questi giorni e in queste settimane le società democratiche sembrano esitanti e indecise. Una conseguenza di questa politica è anche la mancanza di incisività in molti conflitti nel Vicino Oriente e in regioni radicalizzate dell'Africa. Con una cultura di apertura sbagliata non soltanto i Paesi occidentali, ma anche i richiedenti l'asilo effettivamente bisognosi perderanno viepiù la stabilità e la sicurezza. Nemmeno gli Stati ben funzionanti sono in grado di integrare milioni di rifugiati provenienti da culture e religioni diverse in tempi brevi. I cittadini europei e svizzeri desiderano assumersi le loro responsabilità e dare un futuro sicuro ai loro discendenti evitando di metterli in pericolo.
Molti cittadini lamentano la mancanza di chiare regole nel settore dell'asilo, di un'attuazione coerente delle basi legali esistenti in materia di asilo e migrazione e di una strategia a lungo termine nella gestione dei rifugiati e dei flussi migratori previsti. A questo scopo occorrono strategie internazionali orientate sui prossimi decenni. La Svizzera non può rimanere in disparte. Va intensificata la collaborazione con gli Stati dell'UE. Va attuato l'aiuto sul posto, l'unico aspetto su cui la politica è unanime. Sinora gli sforzi sono rimasti purtroppo lettera morta. Sono incomprensibili l'attendismo e l'esitazione della politica nazionale. Il nostro Paese deve provvedere con misure urgenti affinché la situazione non si aggravi, la violenza sia combattuta nel nostro Stato di diritto e l'aiuto sul posto sia rafforzato.