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Insabbiato un grave incidente nella centrale nucleare di Fessenheim. Protezione della popolazione nella Svizzera nord-occidentale

16.3047 · Interpellanza · 2016-03-07

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

1. Come intende imporre in modo vincolante sul piano del diritto internazionale il nostro diritto alla sicurezza nazionale in relazione alla centrale nucleare di Fessenheim ed ottenere la sua immediata disattivazione?

2. Quando e quali informazioni ha ricevuto in merito all'incidente dalle autorità e dal governo francese?

3. Queste informazioni corrispondono agli standard concordati con le autorità francesi?

4. Perché l'Ispettorato federale della sicurezza nucleare non mette a disposizione del pubblico informazioni aggiornate in merito all'incidente? Quali conclusioni trae da questo incidente?

5. È informato su come procede il piano del presidente Hollande di chiudere la centrale nucleare di Fessenheim entro il 2017 e di sostituirla con un centro di competenze per lo smantellamento degli impianti nucleari?

Begründung

Secondo quanto riferito dal WDR e dalla "Süddeutsche Zeitung", per tre minuti siamo stati vicini al verificarsi di un grave incidente nucleare nella centrale di Fessenheim; secondo l'esperto di vigilanza nucleare tedesco Mertins, si tratterebbe dell'evento più pericoloso verificatosi in una centrale nucleare dell'Europa occidentale, e questo sulla nostra porta di casa, a 35 chilometri dalla regione di Basilea, in un'area in cui vivono circa 2 milioni di persone. Un grave incidente nucleare distruggerebbe l'economia e la base di sostentamento dell'intera regione. Il 4 marzo 2016 la Renania-Palatinato e il governo federale tedesco hanno giustamente chiesto ufficialmente la disattivazione immediata della centrale di Fessenheim mentre l'ASN (Autorité de sûreté nucléaire) annunciava il cessato allarme; ma l'ASN è proprio l'autorità che era stata informata in modo poco trasparente dopo l'incidente, esattamente come l'autorità internazionale di vigilanza di Vienna. Solo dopo averli richiesti, l'ASN è venuta a conoscenza dei dettagli di quanto avvenuto, ben due settimane dopo l'evento.

La centrale di Fessenheim è la più vecchia centrale nucleare della Francia e da anni è regolarmente oggetto di critiche perché di costruzione antiquata, per lo scarso spessore del contenitore in calcestruzzo, le saldature difettose, la scarsa sicurezza della piscina di raffreddamento, una cultura della sicurezza discutibile e l'elevata frequenza di incidenti. L'impianto si trova al centro di una zona a rischio sismico, di cui non si è tenuto conto al momento della costruzione. Una rottura del canale di derivazione dal Reno comprometterebbe l'alimentazione elettrica e il raffreddamento, con possibili danni al nocciolo del reattore in un breve arco di tempo. In altre parole: al momento non possiamo esercitare alcun controllo sulla sicurezza della popolazione che risiede nella regione del Reno superiore.

Stellungnahme des Bundesrates

1. Il Consiglio federale si rende conto della necessità di intensificare la discussione sulle centrali nucleari a livello internazionale. Nel quadro dei suoi contatti con i rappresentanti del governo francese, ha regolarmente affrontato il tema della sicurezza nucleare ed è intenzionato a farlo anche in futuro. In base al diritto internazionale e al principio di precauzione non si può affermare che la Francia non abbia adempiuto ai propri obblighi.

2. L'autorità di vigilanza nucleare francese "Autorité de surveillance nucléaire" (ASN) ha informato il pubblico in merito all'evento in questione in data 17 aprile 2014 (http://www.asn.fr/Controler/Actualites-du-controle/Avis-d-incident-des-installations-nucleaires/Inondation-interne-dans-la-partie-non-nucleaire-du-reacteur-n-1). Inoltre, l'ASN e l'esercente della centrale nucleare di Fessenheim hanno fornito informazioni nell'ambito di due sedute della commissione regionale d'informazione "Commission Locale d'information et de surveillance de Fessenheim" (CLIS), il 23 giugno 2014 e il 2 ottobre 2014. A questi incontri hanno preso parte anche rappresentanti del cantone di Basilea Città e di numerosi media. Le relative informazioni sono disponibili sul sito http://www.haut-rhin.fr/clis. L'ASN ha inoltre informato in merito all'evento e alle misure adottate nel quadro della seduta congiunta della commissione franco-svizzera per la sicurezza nucleare e la radioprotezione ("Commission franco-suisse de sûreté nucléaire et de radioprotection", CFS) del settembre 2014.

3. L'accordo bilaterale del 30 novembre 1989 tra il Consiglio federale svizzero e il governo della Repubblica francese sugli scambi d'informazioni in caso d'incidente o d'infortunio che possa avere conseguenze radiologiche nonché lo scambio di lettere tra la competente Prefettura dell'Alto Reno e l'Ufficio federale della protezione della popolazione prevedono, in caso di incidente nella centrale nucleare di Fessenheim con possibili conseguenze per le persone e l'ambiente, una messa in allarme immediata delle competenti autorità svizzere. Poiché l'evento in questione non ha raggiunto questo livello di gravità, non è stato necessario trasmettere l'allarme alla Centrale nazionale d'allarme (CENAL) e al cantone di Basilea Città.

Inoltre gli accordi bilaterali fra la Svizzera e la Francia attualmente in vigore (Accordo di cooperazione del 1988 relativo all'impiego pacifico dell'energia nucleare, RS 0.732.934.9, e Accordo del 30 novembre 1989 sugli scambi d'informazioni in caso d'incidente o d'infortunio che possa avere conseguenze radiologiche, RS 0.732.323.49) coprono anche gli eventi senza conseguenze radiologiche che però potrebbero provocare inquietudine nella popolazione. La Prefettura dell'Alto Reno ha in questo caso deciso di non informare i partner esteri perché, sulla base delle informazioni ricevute dalla centrale, non vi era da attendere una reazione di inquietudine nella popolazione. In base all'esperienza, gli eventi per i quali non vi sono da attendere reazioni di questo genere nella popolazione vengono trattati nell'ambito dei colloqui bilaterali che si svolgono annualmente.

In questo senso il modo di procedere corrisponde allo standard odierno.

4. La vigilanza sugli impianti nucleari e la relativa attività di informazione del pubblico fanno parte dei compiti di pertinenza statale delle autorità di vigilanza del Paese in cui gli impianti nucleari stessi sono in esercizio. In questo caso, l'ASN, in qualità di autorità di vigilanza competente, ha messo a disposizione informazioni sull'evento in data 17 aprile 2014. Ulteriori informazioni sono state pubblicate dall'ASN il 10 marzo 2016.

Sulla base della documentazione in possesso dell'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN), la classificazione al livello 1 della "International Nuclear Event Scale" (scala INES, livelli 1-7, il livello 7 è il livello corrispondente alla massima gravità) è plausibile. Secondo l'IFSN non vi sono indizi che possano far pensare che il reattore si sia trovato in un qualsiasi momento in uno stato incontrollato: il reattore è stato spento lentamente con i sistemi d'esercizio. Gli operatori della centrale disponevano in ogni momento dell'opzione dello spegnimento rapido del reattore. Il sistema d'iniezione d'emergenza di boro non è stato utilizzato.

5. Il Consiglio federale segue le intenzioni del governo francese. L'entrata in servizio del nuovo reattore Flamanville-3, attualmente in costruzione in Normandia, impone la messa fuori servizio di altri reattori, per rispettare il tetto di capacità nucleare di 63,2 gigawatt fissato dalla "Loi sur la transition énergétique". Nell'ottobre 2015, la società esercente, Electricité de France (EDF) ha lasciato intendere che la messa fuori servizio della centrale nucleare di Fessenheim è "l'unica ipotesi" ("l'unique hypothèse") per rispettare il tetto di capacità stabilito dalla legge. I lavori di costruzione di Flamanville-3 sono in ritardo; l'entrata in servizio non è prevista prima della fine del 2018. Inoltre, secondo l'EDF, il momento della presentazione di una domanda di messa fuori servizio della centrale di Fessenheim dipende in parte dalla conclusione delle trattative in merito ai risarcimenti. Dal canto suo, la competente ministra francese dell'ambiente, dello sviluppo sostenibile e dell'energia ha rilevato che la domanda dovrà essere presentata al più tardi entro fine giugno 2016. In base ad essa, il governo elaborerà un decreto per la messa fuori servizio. Con ogni probabilità la messa fuori servizio vera e propria non avverrà prima del 2018 e lo smantellamento inizierà due o tre anni dopo.

Inoltre, un punto dell'ordine del giorno della seduta annuale della CFS (prossima seduta: 19 a 21 settembre 2016) è dedicato alla centrale nucleare di Fessenheim. In quell'occasione, l'ASN riferirà anche sullo stato dell'annunciata disattivazione della centrale.

Risposta del Consiglio federale.