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Abbandono del collegamento telefonico analogico. Conseguenze per i telefoni negli ascensori e altri sistemi d'emergenza

16.3051 · Postulato · 2016-03-08

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di esaminare le ripercussioni dell'abbandono dei collegamenti telefonici analogici, previsto per la fine del 2017, sui telefoni negli ascensori e su altri sistemi di allarme e di illustrare le conseguenze finanziarie per i proprietari di immobili e gli esercenti di strutture pubbliche come ospedali, case di cura, asili nido. Allo stesso tempo il Consiglio federale dovrà verificare se, dopo la riattribuzione della concessione, il concessionario del servizio universale possa essere obbligato a garantire, su richiesta del cliente e per un periodo limitato di almeno cinque anni (fino al 2022), il collegamento telefonico analogico e la possibilità dell'alimentazione elettrica a distanza.

Begründung

Nel quadro della nuova attribuzione della concessione per il servizio universale che avverrà il 1° gennaio 2018, il Consiglio federale prevede di sopprimere l'obbligo di offrire un collegamento telefonico analogico. Vista la sua espansione, la tecnologia IP appare opportuna per la trasmissione di dati e voce, ma ha tuttavia ripercussioni sui sistemi d'emergenza. Il passaggio alla nuova tecnologia di trasmissione impone una sostituzione dei terminali esistenti. Con l'abbandono dell'alimentazione elettrica a distanza, deve essere predisposta un'alimentazione elettrica d'emergenza supplementare in particolare per i telefoni d'emergenza negli ascensori costruiti dal 1° agosto 1999, al fine di soddisfare le esigenze dell'ordinanza sugli ascensori (RS 819.13). Oggi, in caso di interruzione della corrente, Swisscom, in quanto concessionaria del servizio universale, è obbligata a garantire per almeno un'ora le funzioni di base allo scopo di preservare la disponibilità del canale vocale per tutti i tipi di collegamento (prescrizioni tecniche e amministrative relative alla qualità del servizio universale, cap. 3.1.2, pag. 7, RS 784.101.113/1.2).

Di conseguenza, gran parte dei circa 200 000 ascensori in esercizio in Svizzera dovrà essere riconvertita entro la fine del 2017. È vero che i produttori di ascensori offrono nuove soluzioni via rete di radiocomunicazione mobile GSM, tuttavia le conseguenze finanziarie si ripercuotono sui proprietari di immobili. Inoltre vi è il rischio che già nel prossimo futuro sia necessario un nuovo adeguamento dei terminali. Swisscom ha infatti annunciato che la rete GSM sarà disattivata nel 2020. Inoltre non è certo se le soluzioni di radiocomunicazione mobile sviluppate in stretti limiti di tempo siano, in termini di affidabilità e di costi, più efficaci delle soluzioni odierne. Un cambiamento di tecnologia è opportuno soltanto se apporta un vantaggio agli utilizzatori (maggiore sicurezza e/o costi minori).

Il Consiglio federale è pertanto invitato a prolungare il termine di transizione per lasciare più tempo ai fornitori e ai clienti affinché possano adeguarsi alla nuova situazione. È incaricato di illustrare le ripercussioni finanziarie e in materia di sicurezza sui sistemi d'emergenza e d'allarme, derivanti dall'abbandono del collegamento telefonico tradizionale, ed di esaminare come mantenere l'odierno livello di sicurezza ricorrendo a mezzi dai costi possibilmente contenuti. Occorre mirare a soluzioni sostenibili e comunemente adottate a livello internazionale che creino il meno possibile delle dipendenze dagli operatori di reti d'emergenza o dai produttori di ascensori.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

L'infrastruttura di telecomunicazione in Svizzera si basa su diverse reti, dotate di diverse tecnologie e gestite da diversi attori in concorrenza tra loro. Queste reti continuano a essere sviluppate ulteriormente sul piano tecnico permettendo così di offrire, come richiesto dalla legge sulle telecomunicazioni, una vasta gamma di servizi di telecomunicazione di qualità, competitivi su scala nazionale e internazionale, a prezzi convenienti.

Nel corso di questo sviluppo, da qualche tempo sta avvenendo, su scala mondiale, un passaggio a piattaforme di trasmissione unitarie, basate sul protocollo Internet (IP). Questo sviluppo si sta verificando anche in Svizzera. Ad esempio, la telefonia vocale tramite reti televisive via cavo si affida già oggi alla tecnologia IP. Anche Swisscom ha reso noto di voler seguire questa tendenza e passare alla tecnologia IP per la propria rete fissa entro la fine del 2017.

Le norme di legge riguardanti la struttura del servizio universale nel settore dei servizi di telecomunicazione devono prendere in considerazione questa tendenza, ragion per cui, in vista della prossima attribuzione della concessione per il servizio universale prevista per il 2018, il Consiglio federale sta rivedendo l'ordinanza sui servizi di telecomunicazione (OST). Al fine di permettere alle imprese di telecomunicazione di potenziare le proprie reti sotto il profilo tecnico, la formulazione relativa al collegamento dovrà essere neutra sul piano tecnologico. L'Ufficio federale delle comunicazioni ha avviato un'ampia indagine conoscitiva e pertanto permesso agli interessati di collaborare attivamente. In gran parte dei pareri è stata condivisa la proposta di formulare in modo neutrale dal punto di vista tecnologico i collegamenti del servizio universale.

Allo stesso tempo l'avamprogetto prevede un periodo transitorio durante il quale il concessionario del servizio universale deve continuare a mettere a disposizione, su richiesta del cliente, interfacce analogiche e ISDN. Nell'ambito dell'indagine conoscitiva è stato proposto un termine di tre anni. Successivamente diverse organizzazioni hanno richiesto un periodo transitorio più lungo, ossia di cinque anni. Il Consiglio federale esaminerà e definirà la durata temporale della fase transitoria in occasione dell'adozione della nuova ordinanza sui servizi di telecomunicazione.

Già oggi, i costi per l'adattamento degli impianti domestici necessario a introdurre una nuova tecnologia del servizio universale sono sostenuti dal concessionario del servizio universale (art. 17 cpv. 2 OST) e non dai proprietari degli immobili.

Considerato che il servizio universale per i servizi di telecomunicazione è destinato ai locali abitativi e commerciali, la questione relativa all'approvvigionamento elettrico dei telefoni negli ascensori e di altri sistemi di allarme va esaminata separatamente. Finora i telefoni negli ascensori e gli altri sistemi di allarme potevano beneficiare della tecnologia di rete analogica e delle relative funzionalità, in particolare anche del corrispondente approvvigionamento elettrico via doppino in rame. Non è tuttavia giustificato rinunciare all'ulteriore potenziamento tecnologico, che va a beneficio dei diretti destinatari (economie domestiche e aziende). Stando alle informazioni dei fornitori di servizi di telecomunicazione, esistono soluzioni specifiche per soddisfare le esigenze di comunicazione di sistemi di allarme.

Inoltre, il Consiglio federale si impegna alacremente nell'esaminare la questione della dipendenza dall'elettricità di reti di telecomunicazione e nell'elaborare possibili misure. A tal proposito vanno menzionate ad esempio la strategia nazionale per la protezione della Svizzera contro i rischi informatici (SNPC), la strategia nazionale per la protezione delle infrastrutture critiche (PIC), la revisione della legge sull'approvvigionamento del Paese e la revisione della legge federale sulle telecomunicazioni. Nell'ambito di questi lavori ci si adopera per trovare soluzioni migliori tenendo presente che la società e l'economia sono sempre più dipendenti dal buon funzionamento delle tecnologie d'informazione e di comunicazione.

Per evitare equivoci si sottolinea inoltre che l'attuale servizio universale fornisce già i collegamenti nei locali abitativi e commerciali (art. 16 cpv. 2 OST) ma non comprende terminali, telefoni negli ascensori o altri sistemi di allarme. Questo aspetto va ripreso nel quadro dell'attuale revisione dell'OST.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

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