16.306 · Iniziativa cantonale · 2016-04-06
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Nella Commissione del Consiglio nazionale
Ausgangslage
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Wortlaut
Fondandosi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale (Cost.), il Canton Ticino presenta la seguente iniziativa.
Il Canton Ticino chiede alla Confederazione, nell'ambito delle sue competenze:
a. nel settore delle telecomunicazioni definite nella legge sulle telecomunicazioni (LTC),
b. della politica regionale definite nella legge federale sulla politica regionale (LPR) aiuti e incentivi finanziari ai Cantoni e alle regioni per affrontare i cambiamenti strutturali,
c. della nuova perequazione finanziaria (NPF) compensazione degli oneri e della ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni,
di intervenire attivamente nelle regioni della Svizzera dove la rete di telecomunicazioni a banda ultra larga via cavo non viene realizzata dai fornitori di servizi di telecomunicazione per questioni di mercato, sia tramite finanziamenti diretti (LPR, NPF) o attraverso la ridefinizione del servizio universale (LTC), allo scopo di garantire un'offerta capillare di servizi di banda ultra larga su tutto il territorio nazionale, applicando la tecnologia più confacente e di facile attuazione, fibra ottica, o ibridi con rame, RF, che gli sviluppi tecnologici permetteranno nei prossimi anni.
Begründung
Considerato che il servizio di telecomunicazione a banda ultra larga non fa parte del servizio universale ed è quindi esposto alle dinamiche di mercato che richiedono una determinata densità di utenti (> 270 utenti km2, cfr. studio Vick-Consult 2009) per garantire la redditività dell'investimento ai fornitori di servizi, di conseguenza l'accesso a servizi di banda ultra larga via cavo rimarrà precluso in molte regioni periferiche del Cantone e della Svizzera.
Nel rapporto del Consiglio di Stato riguardo alla mozione Garzoli e cofirmatari per il gruppo PLR, "Fibra ottica a domicilio: non perdiamo tempo!", si può leggere che sebbene la Svizzera risulti al primo posto dei Paesi OCSE per collegamenti a banda larga il nostro Cantone a livello svizzero risulta all'ultimo posto con il 69 per cento di utenze connesse. La penetrazione nel frattempo è aumentata, ma comunque è rallentata nelle zone a bassa densità urbanistica.
Il settore delle telecomunicazioni è da sempre di completa competenza della Confederazione, la quale sulla spinta di politiche liberiste ha suddiviso dal 1° gennaio 1998 l'ex regia federale Telecom PTT in due distinte aziende Swisscom SA e Posta con liberalizzazione del mercato ed entrata in borsa per Swisscom. L'operazione ha messo in regime di concorrenza sia i servizi di telecomunicazioni che i servizi postali, creando evidenti limiti di servizio in funzione della redditività regionale quindi a discapito delle regioni periferiche non densamente abitate.
Considerato che comunque sia la ex regia federale Telecom che la nuova Swisscom SA hanno generato e tuttora generano importanti utili alla Confederazione che oltretutto incassa anche tasse di concessione sulle radiofrequenze (telefonia mobile) nell'ordine di miliardi di franchi (Swisscom solo tra il 1999 e il 2005 ha fruttato 12 miliardi alle casse della Confederazione), si ritiene che non sia compito del Cantone o dei comuni erogare finanziamenti a fondo perso per rimuovere nelle regioni a bassa densità di utenti le barriere di mercato allo sviluppo dei servizi di banda ultra larga create dalla liberalizzazione del mercato delle telecomunicazioni.
Comuni e Cantone oltretutto non possono incassare nessuna tassa di concessione per uso speciale del pubblico demanio per gli impianti di telecomunicazioni LTC articolo 35 (salvo eventuali piloni per antenne di telefonia mobile), malgrado oggigiorno oltre il 90 per cento di flussi dí telecomunicazione abbiano contenuti commerciali.
La Confederazione negli ultimi decenni ha scaricato diverse competenze e relativi costi ai Cantoni (p. e. trasporti pubblici regionali), incidendo sui conti del Cantone al punto che non può far fronte adeguatamente ai compiti che gli competono, ad esempio, per rimanere nell'infrastruttura di competenza cantonale, la manutenzione delle strade cantonali o lo sviluppo di reti ciclabili o dei servizi di trasporto pubblico. Idem per i Comuni che si trovano in difficoltà nel gestire strade comunali, illuminazione pubblica, acquedotti, reti di canalizzazioni e impianti di depurazione da rinnovare (senza più i sussidi federali ottenuti per la prima generazione).
Nel nostro Cantone inoltre ci ritroviamo con una buona parte del territorio dotato di una rete di distribuzione elettrica prevalentemente aerea e obsoleta la quale richiederà nei prossimi anni notevoli investimenti per, laddove possibile, interrarla e adattarla agli standard moderni, ciò che comporterà importanti costi per le aziende elettriche ora tutte di proprietà pubblica.
La situazione generale è abbastanza precaria e richiederà importanti investimenti su più fronti a Comuni e Cantone. Chiaramente alcuni di questi cantieri di rinnovamento infrastrutturale (p. e. interramenti delle linee aeree e per la distribuzione dell'elettricità) potranno e dovranno essere sfruttati per la posa di canalette portacavi per cablaggi in fibra ottica, ma le sinergie non basteranno per annullare i costi addizionali richiesti per la realizzazione di una capillare nuova rete di telecomunicazione in cavo interrata.
È quindi opportuno che la ripartizione dei compiti e degli oneri tra Confederazione, Cantoni, Comuni adottata negli ultimi decenni in particolare con quanto definito con la nuova perequazione finanziaria NPF (Confederazione, Cantoni) con i risultati per il nostro Cantone che conosciamo, venga rispettata in toto a difesa degli interessi cantonali e comunali.
Inoltre se la banda ultra larga in cavo riveste un aspetto strategico di primaria importanza per la competitività del Paese ciò rientra non solo nelle competenze specifiche della Confederazione nelle telecomunicazioni (LTC), ma anche nel suo ruolo istituzionale e non può essere delegato a Cantoni o Comuni. Ricordiamo che anche la NPF prevede esplicitamente la compensazione degli oneri, compensazione che si prefigge di indennizzare gli oneri cui i Cantoni devono far fronte e sui quali non possono influire in quanto derivano ad esempio dallo sviluppo territoriale a conferma degli intendimenti della presente iniziativa.
Con la presente si propone quindi di richiedere il sostegno attivo della Confederazione per l'ampliamento delle reti di telecomunicazione a banda ultra larga nelle regioni con densità di utenti inferiore al limite di redditività economica, tramite finanziamenti diretti (via NPF o PR) o aumento del livello del servizio universale (LTC).
Verhandlungen
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