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16.3067 · Mozione · 2016-03-09

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a proporre un adeguamento della legislazione federale per tutelare la denominazione "taxi" con una clausola di autoregolamentazione nell'ambito di una liberalizzazione del mercato.

Begründung

L'ingresso di Uber sul mercato del trasporto professionale sconvolge un settore in cui regna una forte concorrenza. I tentativi di vietare e regolamentare hanno finito per penalizzare ulteriormente gli operatori e non soddisfano nemmeno i consumatori, che si aspettano un'evoluzione del mercato.

Nell'ambito della liberalizzazione del mercato i clienti devono poter scegliere con cognizione di causa da chi farsi trasportare e i tassisti professionisti devono poter far valere i propri vantaggi competitivi.

Con la presente mozione si propone di proteggere la denominazione "taxi", per esempio mediante la legge federale contro la concorrenza sleale, per evitare che i consumatori vengano tratti in inganno e affidando al settore il compito di regolamentare le condizioni di accesso alla professione.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

La presenza di Uber sul mercato dei taxi provoca sconvolgimenti in tutto il mondo. Fondamentalmente il Consiglio federale è favorevole all'arrivo di nuove offerte sul mercato se la concorrenza ne risulta rafforzata. Ma ritiene anche che gli operatori del settore debbano poter combattere ad armi pari per offerte comparabili.

Per quanto riguarda le condizioni quadro applicabili alle piattaforme come Uber, bisogna tener conto del fatto che la questione riguarda disposizioni sia cantonali sia comunali e in questo ambito il Consiglio federale è tenuto a rispettare l'autonomia dei cantoni e dei comuni. In linea di principio è di loro competenza emanare le prescrizioni applicabili ai taxi, il che permette di tenere in debita considerazione le diverse realtà locali. D'altronde, oltre a emanare le regolamentazioni relative al loro territorio, i cantoni sono incaricati in gran parte dell'applicazione della legislazione federale in materia.

Il termine "taxi" rientra nel linguaggio corrente ed è quindi di dominio pubblico. Non può dunque essere depositato come marchio, né essere protetto in virtù della legge federale contro la concorrenza sleale (RS 241). La professione, invece, può essere regolamentata in una legge. Come precisato sopra, in questo settore esiste una legislazione che tiene conto delle esigenze locali.

Infine, il Consiglio federale sta redigendo un rapporto sulle principali condizioni quadro per l'economia digitale, che tratterà in particolare le questioni legate all'economia digitale e quindi anche alle nuove offerte come Uber ed esaminerà se è necessario un intervento della Confederazione. In base a questo rapporto deciderà il seguito da dare e le misure da prendere.

Considerando quanto precede, il Consiglio federale non considera opportuno procedere alle modifiche legislative richieste nella mozione.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.