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16.3074 · Interpellanza · 2016-03-10

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

Liquidato

Wortlaut

Chiedo al Consiglio federale:

1. Quale ufficio ha emanato la decisione di demolizione dei due manufatti e quali sono le ragioni invocate?

2. È stata inoltrata la domanda di costruzione per procedere alla loro demolizione?

3. Il cantone Ticino e il relativo dipartimento competente ne sono stati informati, rispettivamente sono stati coinvolti?

4. Al momento della decisione è stato adeguatamente considerato il loro valore storico?

5. Sono previste altre demolizioni del medesimo genere nel cantone Ticino?

Begründung

Le due casermette sul San Jorio di circa 180 metri quadrati sono state demolite alla fine del 2015 per decisione di Armasuisse e del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport. Si ricorda che si tratta di due vecchi manufatti di indubbia valenza storica, posti sul valico, a cavallo della regione del lago di Como, della Mesolcina e di Bellinzona.

Una loro conservazione e/o riconversione sarebbe stata interessante per ragioni storiche ma anche per i viandanti e le società alpinistiche ticinesi.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) si prende cura del proprio patrimonio storico. Ha catalogato gli edifici e le opere militari più significativi in due inventari degli edifici e delle costruzioni militari con valore monumentale. La demolizione di tali edifici e infrastrutture è possibile solo a particolari condizioni.

Il Consiglio federale risponde alle singole domande come segue:

1. La decisione di demolire le due casermette è stata presa da Armasuisse Immobili in quanto organo del DDPS competente in materia. Gli edifici si trovavano in cattivo stato e rappresentavano un pericolo per persone e animali.

2. L'autorizzazione di smantellamento di costruzioni militari non più utilizzate spetta all'autorità militare competente per l'approvazione dei piani. Questa ha esaminato il progetto e l'ha dichiarato non soggetto ad approvazione in conformità con l'ordinanza concernente l'approvazione dei piani di costruzioni militari (RS 510.51). Nel caso concreto è stato determinante il fatto che non risultasse violato alcun interesse degno di protezione dell'assetto del territorio, dell'ambiente o di terzi. In particolare le casermette non figuravano neanche nell'inventario degli edifici militari con valore monumentale del DDPS.

3. Una volta all'anno il DDPS affronta le questioni attuali concernenti le costruzioni militari e la pianificazione del territorio nell'ambito di colloqui con le autorità competenti del cantone Ticino. Nel dicembre del 2014 si è discusso della riconversione delle costruzioni militari non più utilizzate ed è stato chiesto al cantone se sarebbe stato possibile ottenere un'autorizzazione per un utilizzo civile. L'organo del cantone Ticino competente per la pianificazione del territorio ha risposto negativamente con una lettera del 23 febbraio 2015. Le casermette si trovavano a un'altitudine di 1900 metri sul livello del mare e in zona agricola.

4. I suddetti inventari sono stati elaborati da esperti. I due edifici non sono stati inseriti in tali inventari e non sussistevano quindi restrizioni rispetto alla loro demolizione.

5. Numerosi edifici e infrastrutture del DDPS che non possono essere utilizzati per scopi civili vengono demoliti, a condizione che vi sia un obbligo contrattuale o che sia necessario per motivi di sicurezza. Nel cantone Ticino verranno smantellati altri edifici che soddisfano tali condizioni.

Risposta del Consiglio federale.