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16.3085 · Interpellanza · 2016-03-15

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

Liquidato

Wortlaut

La situazione attuale lascia presagire un anno difficile per la Svizzera per quanto riguarda la problematica dell'asilo: se la via dei Balcani verrà effettivamente chiusa completamente e le persone in fuga ripiegheranno passando per l'Albania e l'Italia, la proclamazione dello stato d'emergenza sarà inevitabile. Qualora si dovesse verificare questo caso, l'11 marzo scorso il Consiglio federale ha emanato un'ordinanza che disciplina la requisizione di impianti di protezione e posti letto per affrontare situazioni d'emergenza nel settore dell'asilo.

Mentre i cantoni e i comuni stanno già procedendo agli accertamenti e ai lavori di preparazione per una simile eventuale situazione d'emergenza e le relative requisizioni, da parte della Confederazione si percepisce un certo riserbo. Anche per quanto riguarda gli alloggi dell'esercito, non vi è alcun obbligo né un impegno ad accertare le relative capacità e a metterle a disposizione. Si tende a fare a scaricabarile invece di collaborare a livello statale vista l'urgenza.

Alla luce di queste considerazioni invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. Quali possibilità ha il DDPS per mettere a disposizione a breve-medio termine degli alloggi per richiedenti l'asilo?

2. Quante ubicazioni con quanti posti potrebbero essere utilizzate a breve e a medio termine?

3. In che maniera sono tenuti in considerazione questi posti nelle pianificazioni in caso d'emergenza della Confederazione?

4. Quali motivi comportano il fatto che gli edifici inutilizzati del DDPS (alloggi dell'esercito) non possano essere messi a disposizione come alloggi di fortuna per richiedenti l'asilo?

Stellungnahme des Bundesrates

Il 2 marzo 2012 il Consiglio federale ha incaricato il DDPS di mettere a disposizione della Segreteria di Stato della migrazione (SEM) alloggi militari per accogliere richiedenti l'asilo. A tal fine il Consiglio federale ha assegnato al DDPS la responsabilità per i lavori di approntamento edile e per la richiesta delle necessarie autorizzazioni. Infine, nel suo mandato ha precisato che l'istruzione dell'esercito non doveva essere pregiudicata.

Per l'adempimento del mandato del Consiglio federale, il DDPS ha istituito una task force Alloggi per richiedenti l'asilo che ha coinvolto tutti gli attori rilevanti del DDPS e ha elaborato basi e soluzioni in stretta collaborazione con la SEM e i cantoni interessati. La decisione concernente l'utilizzazione, da parte dei cantoni o da parte della Confederazione, di un alloggio militare disponibile per accogliere richiedenti l'asilo è presa d'intesa con il SEM.

Il 19 dicembre 2012 il Consiglio federale ha già adottato un piano d'emergenza che, in una situazione straordinaria, prevede anche misure quali l'utilizzazione di altri alloggi dell'esercito.

Il Consiglio federale risponde alle singole domande come segue:

1. Il DDPS garantisce che gli alloggi del DDPS e i cosiddetti alloggi a contratto dei cantoni e dei comuni, per la cui occupazione l'esercito è prioritario in base a un contratto, siano messi a disposizione quali alloggi per richiedenti l'asilo se non sono utilizzati per scopi militari o possono essere liberati temporaneamente.

2. Attualmente il SEM utilizza impianti del DDPS e alloggi a contratto per un totale di circa tremila posti letto. I cantoni utilizzano prevalentemente alloggi a contratto per circa tremila posti letto. Il DDPS può mettere a disposizione a breve-medio termine una sessantina di alloggi prevalentemente a contratto per un totale di oltre seimila posti letto.

3. Il DDPS ha partecipato con i cantoni all'elaborazione della pianificazione preventiva. Tale pianificazione prevede che, in caso di necessità, il DDPS può mettere a disposizione altri posti. Il relativo concetto è in fase di elaborazione. Si tratta in particolare di alloggi d'emergenza che, a causa delle norme edilizie, possono essere gestiti come alloggi unicamente con il consenso dei competenti organi civili di autorizzazione o possono essere utilizzati senza autorizzazione in virtù dell'articolo 26a della legge sull'asilo. Occorre tuttavia sottolineare che le esigenze dell'esercito (istruzione, andamento del servizio e impiego) sono prioritarie rispetto a quelle del settore dell'asilo.

4. Dal 2012 tutti gli edifici utilizzati dal DDPS che entrano in considerazione sono stati verificati per quanto riguarda i rapporti di proprietà, la loro disponibilità e l'idoneità quali alloggi per i richiedenti l'asilo. 17 alloggi di proprietà della Confederazione, per un totale di circa 3550 posti per richiedenti l'asilo, sono stati o sono attualmente utilizzati. Inoltre vengono utilizzati circa 3700 posti in alloggi a contratto (3000 dai cantoni e 700 dalla SEM) per i quali l'esercito ha rinunciato alla sua priorità di occupazione. Malgrado la stretta collaborazione tra il DDPS e la SEM non è possibile evitare alcuni impianti inutilizzati segnatamente per le ragioni seguenti: a. gli impianti non appartengono alla Confederazione, per cui non possono essere utilizzati senza autorizzazioni e senza il consenso dei proprietari; b. la finestra temporale per un'utilizzazione civile tra le singole occupazioni militari è troppo breve, motivo per il quale l'onere d'esercizio per l'esercito e la SEM sarebbe sproporzionato; c. da tempo gli impianti non sono più utilizzati dall'esercito e a causa del loro stato tecnico o in virtù di disposizioni legali (per es. zone di pericolo) non possono essere utilizzati quali alloggi d'emergenza.

Risposta del Consiglio federale.