16.312 · Iniziativa cantonale · 2016-05-30
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Ausgangslage
Comunicato stampa della commissione sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale del 29.01.2021
Il Consiglio degli Stati deve decidere sulle liste degli assicurati morosi
La Commissione ha preso atto dei risultati della consultazione relativa al progetto preliminare elaborato sulla base dell'iniziativa del Cantone di Turgovia 16.312 Complemento all'articolo 64a della legge federale sull'assicurazione malattie concernente l'esecuzione dell'obbligo di pagare i premi da parte degli assicurati (v. rapporto sui risultati della consultazione). Ha adottato all'unanimità il progetto, sul quale deve esprimersi ora il Consiglio federale e che il Consiglio degli Stati tratterà nella sessione estiva. La Commissione mantiene i seguenti punti della versione del progetto inviata in consultazione:
- i giovani adulti non devono rispondere per i premi non pagati quando erano minorenni;
- il numero delle procedure di esecuzione dev'essere limitato. Sulla scorta dei pareri espressi durante la consultazione la Commissione riduce tuttavia il limite da quattro a due all'anno;
- gli assicurati morosi devono essere affiliati a un modello di assicurazione con scelta limitata del fornitore di prestazioni;
- se lo desiderano, i Cantoni devono poter riprendere e gestire gli attestati di carenza beni, versando agli assicuratori il 90 per cento dei crediti in arretrato.
A differenza di quanto proposto originariamente e sulla scorta di considerazioni federalistiche, la Commissione intende, con 8 voti contro 5, continuare a consentire ai Cantoni di tenere liste degli assicurati che non pagano i premi; una minoranza propone invece di abolirle. Dopo la consultazione è apparso chiaro che toccherà al plenum del Consiglio degli Stati decidere su questo punto controverso. La Commissione è tuttavia unanime sul fatto che i minorenni non debbano figurare sulle liste degli assicurati morosi e propone pertanto, senza controproposta, di accogliere la mozione 19.4290Mo. Consiglio nazionale (Barrile). Prestazioni mediche per tutti i bambini!
Comunicato stampa del Consiglio federale del 28.04.2021
Il Consiglio federale ritiene che i minori non debbano essere considerati responsabili dei premi dell'assicurazione malattie non pagati dai genitori. Auspica inoltre l'abolizione degli elenchi di assicurati in mora. Nella sua seduta del 28 aprile 2021 ha preso posizione sul rapporto della Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati (CSSS-S) concernente l'esecuzione dell'obbligo di pagare i premi da parte degli assicurati. Il Parlamento dovrà pronunciarsi in merito.
Il rapporto della CSSS-S dà seguito all'iniziativa depositata dal Cantone di Turgovia nel 2016, che chiede di adeguare le disposizioni della legge federale sull'assicurazione malattie sulla copertura dei premi non pagati. Nel suo parere il Consiglio federale accoglie le proposte della CSSS-S relative ai minori, che non saranno più ritenuti responsabili dei premi non pagati dai genitori e non potranno più figurare sugli elenchi degli assicurati in mora. Propone inoltre d'iscrivere nella legge la nullità delle procedure d'esecuzione contro minori per mancato pagamento dei premi dell'assicurazione malattie e delle partecipazioni ai costi.
Per ridurre i costi a carico degli assicurati e dei Cantoni il Consiglio federale sostiene anche la proposta della CSSS-S di limitare a due all'anno il numero di procedure d'esecuzione. Vorrebbe inoltre limitare gli importi dei costi di sollecito e diffida degli assicuratori, che dovrebbero riflettere unicamente i costi effettivamente sostenuti.
Contro gli elenchi di assicurati in mora
Contrariamente alla maggioranza della CSSS-S, il Consiglio federale auspica l'abolizione degli elenchi di assicurati in mora. Ritiene infatti che questi elenchi possano compromettere le cure mediche di base delle persone di modeste condizioni economiche e che la loro utilità non sia mai stata provata.
Attualmente, soltanto i Cantoni di Argovia, Lucerna, Ticino, Zugo e Turgovia utilizzano elenchi di assicurati in mora. Il Parlamento del Cantone di San Gallo ha recentemente votato la loro abolizione. Dall'inizio del 2021 nessun Cantone include più i minori negli elenchi.
Wortlaut
Fondandosi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale, il Cantone di Turgovia presenta la seguente iniziativa:
La Confederazione è invitata a completare l'articolo 64a capoverso 4 della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) come segue:
Art. 64a
...
Cpv. 4
Il Cantone assume l'85 per cento dei crediti oggetto della comunicazione di cui al capoverso 3. Se il Cantone assume il 90 per cento di tali crediti, l'assicuratore gli trasferisce la gestione dell'attestato di carenza di beni o del titolo equivalente. Con il trasferimento avviene un cambiamento del creditore. Il Cantone comunica all'assicurato il cambiamento del creditore. In questo caso, il capoverso 5 non è applicabile.
...
Begründung
In virtù dell'articolo 64a capoverso 4 LaMal, su presentazione di attestati di carenza di beni relativi a premi di casse malati non pagati i Cantoni versano alle casse malati l'85 per cento dei crediti (premi, partecipazione ai costi, interessi di mora e spese di esecuzione). Nel Cantone di Turgovia quest'onere incombe ai Comuni, conformemente al paragrafo 6 dell'ordinanza cantonale turgoviese concernente la legge sull'assicurazione malattie (Verordnung des Regierungsrates zum Gesetz über die Krankenversicherung; TG KVV RB 832.10). Non appena l'assicurato ha saldato in tutto o in parte il debito alla cassa malati, quest'ultima restituisce al Cantone o al Comune solo il 50 per cento dell'importo ricevuto dall'assicurato (art. 64a cpv. 5 LAMal). Di conseguenza, il Cantone o il Comune accusa una perdita che può raggiungere il 35 per cento, mentre le casse malati ricevono fino al 135 per cento del credito iniziale. Per i servizi pubblici competenti del Cantone di Turgovia è estremamente fastidioso dover sottostare a un obbligo di pagamento senza poter influire sulla riscossione dei crediti corrispondenti dato che gli assicuratori rimangono in possesso degli attestati di carenza di beni o dei titoli equivalenti. Inoltre, gli assicuratori non sono tenuti a gestire i crediti non saldati. Come emerge da una valutazione della Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità (CDS) del 5 novembre 2014, a livello nazionale nel 2013 gli assicuratori avevano restituito ai Cantoni in media solo lo 0,55 per cento degli importi (Cantone TG: ca. 1,4 per cento). Nel 2014 la quota ha sfiorato il 2 per cento (Cantone TG: ca. 5,7 per cento). Appare pertanto evidente che l'introduzione dell'articolo 64a LAMal ha ridotto in modo significativo l'incentivo degli assicuratori a riscuotere in modo efficiente ed efficace i premi. Di conseguenza, con la presente revisione si mira a ridurre o quantomeno ad attenuare l'onere finanziario che grava in modo inappropriato e impari su Cantoni e assicuratori malattie.
Conformemente al diritto turgoviese vigente, su presentazione di un attestato di carenza di beni i Comuni devono versare agli assicuratori malattie l'85 per cento dei crediti non pagati (premi, partecipazione ai costi, interessi di mora e spese di esecuzione). Non appena l'assicurato ha saldato in tutto o in parte il debito alla cassa malati, quest'ultima restituisce al Cantone o al Comune il 50 per cento dell'importo ricevuto dall'assicurato. Poiché su presentazione di un attestato di carenza beni sono tenuti ad assumere l'85 per cento dei crediti e possono ricevere al massimo il 50 per cento dell'intero importo, i Comuni accusano una perdita minima del 35 per cento. Dal canto loro le assicurazioni malattie ricevono inizialmente dai Comuni l'85 per cento del credito non saldato, poi fino al 100 per cento da parte degli assicurati che pagano interamente il loro debito, ossia possono riscuotere fino al 185 per cento del credito iniziale. Infine, dedotto il 50 per cento dell'importo ricevuto dagli assicurati, nelle loro tasche rimane fino al 135 per cento del credito iniziale. Questa normativa conviene alle assicurazioni malattie ma non ai Comuni. Inoltre, gli assicuratori non sono tenuti a gestire gli attestati di carenza di beni. Nella maggior parte dei casi i Comuni finiscono per assumere definitivamente l'85 per cento dei premi non saldati. La modifica proposta dell'articolo 64a capoverso 4 LAMal intende permettere ai Comuni di non dover più assumere costi supplementari oltre al credito iniziale qualora gli attestati di carenza di beni venissero cancellati dal pagamento del credito. Se si considera il costo della gestione degli attestati di carenza dei beni, i Comuni dovrebbero invece poter realizzare un "profitto" anche del 10 per cento che permetterebbe loro di coprire i propri costi. Dall'altra parte, in caso di riscatto degli attestati di carenza di beni, gli assicuratori malattie non dovrebbero più poter ricevere importi che superano il credito iniziale. L'assunzione da parte di Comuni del 90 per cento dei crediti dietro consegna degli attestati di carenza di beni è una soluzione già molto vantaggiosa. Occorre trovare una soluzione che stimoli assicuratori malattie e Comuni a ottenere il pagamento dei premi continuando ad imporre il più efficacemente possibile la copertura assicurativa per tutti gli abitanti.
Questo complemento all'articolo 64a capoverso 4 LAMal permetterebbe come detto al Cantone (o ai Comuni nel caso di Turgovia) di recuperare l'intero credito dell'assicurato moroso mediante una procedura d'esecuzione. Ora questo compito spetta alle casse malati, che devono restituire ai Comuni solo il 50 per cento dell'importo ricevuto dall'assicurato. La proposta di revisione presentata costituisce una soluzione equa e adeguata tenuto conto dei costi di gestione degli attestati di carenza di beni a carico dei Cantoni o dei Comuni. Inoltre, la formulazione potestativa lascia i Cantoni liberi di mantenere l'attuale regolamentazione. I capoversi 1-3 e 5-9 dell'articolo 64a LAMal non sono toccati dalla proposta e rimangono invariati. In determinate circostanze, come detto, solo l'articolo 64a capoverso 5 LAMal non sarà più applicabile. Infine, con questa soluzione rimane garantita la copertura assicurativa di tutta la popolazione.
Verhandlungen
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio degli Stati, 07.06.2021
"Blacklist" assicuratori morosi, Cantoni possono mantenerle
I Cantoni che intendono tenere "blacklist" delle persone che non pagano i premi dell'assicurazione malattia devono poter continuare a farlo. È la posizione del Consiglio degli Stati, espressa tramite una votazione serratissima decisa solo dalla preferenza del presidente Alex Kuprecht (UDC/SZ), con la quale i "senatori" hanno preso una direzione opposta al Consiglio federale sul tema.
La Camera dei Cantoni si è occupata oggi di un progetto di legge che dà seguito a un'iniziativa depositata da Turgovia nel 2016, che domandava di adeguare le disposizioni federali sull'assicurazione malattia riguardo la copertura dei premi non pagati.
Il punto più controverso è quello legato agli elenchi di assicurati morosi, che l'esecutivo vorrebbe abolire. Il suo timore è che tali "blacklist" possano compromettere le cure mediche di base delle persone in modeste condizioni economiche: chi ci finisce può essere trattato dal sistema sanitario solo in caso di emergenza.
Il Ticino è uno dei pochi Cantoni a usare queste liste: gli altri sono Argovia, Lucerna, Zugo e Turgovia. Il Parlamento di San Gallo ha recentemente votato per eliminarle. Da ricordare come dall'inizio del 2021 nessuno includa più i minorenni negli elenchi.
I "senatori" oggi si sono allineati al parere della loro commissione preparatoria. L'esito è stato però incertissimo, 22-22: a far pendere l'ago della bilancia è stato dunque il voto del presidente Kuprecht.
La maggioranza della commissione non voleva sottrarre questa possibilità ai Cantoni per ragioni federaliste. I due rappresentanti di Turgovia, Brigitte Häberli-Koller (Centro) e Jakob Stark (UDC), hanno difeso le liste nere, che a loro giudizio funzionano. I comuni turgoviesi contattano i cittadini morosi, chiarendo i motivi ed esaminando possibili soluzioni al problema.
L'utilità di questo strumento non è mai stata provata, ha ribattuto invece Maya Graf (Verdi/BL). Molte persone che si trovano sulle "blacklist" sono effettivamente insolventi, ha aggiunto Josef Dittli (PLR/UR), e così agendo non le si incoraggia di certo a versare gli arretrati.
Il progetto conteneva anche altri punti, sui quali però non c'è stata discussione. Ad esempio, i minori non saranno più considerati responsabili dei premi dell'assicurazione malattia non pagati dai genitori. Per ridurre le spese a carico di cittadini e Cantoni, il numero di procedure d'esecuzione sarà inoltre limitato a due all'anno.
Nella votazione sul complesso, il progetto ha ottenuto 43 voti a favore e un solo contrario.
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio nazionale, 16.12.2021
"Blacklist" assicuratori morosi, Cantoni possono mantenerle
I Cantoni che intendono tenere "blacklist" delle persone che non pagano i premi dell'assicurazione malattia potranno continuare a farlo. Dopo gli Stati in giugno, oggi anche il Nazionale ha approvato - senza opposizioni - il progetto di legge che dà seguito a un'iniziativa depositata da Turgovia.
Il cantone nord-orientale domandava di adeguare le disposizioni federali sull'assicurazione malattia riguardo la copertura dei premi non pagati. Il punto più controverso è quello legato agli elenchi di assicurati morosi.
La maggioranza non voleva sottrarre questa possibilità ai Cantoni, anche per ragioni federaliste. Manuel Strupler (UDC/TG) ha difeso le liste nere, che a suo giudizio funzionano. I comuni turgoviesi contattano i cittadini morosi, chiarendo i motivi ed esaminando possibili soluzioni al problema.
Secondo il democentrista non è poi compito del cantone, e di riflesso dei contribuenti, pagare per quei cittadini che preferiscono usare i soldi per andare in vacanza o comperare un auto nuova piuttosto che pagare i premi di cassa malati.
Chi non paga i premi non è perché non vuole farlo ma perché non ci riesce, ha sottolineato Manuela Weichelt-Picard (Verdi/ZG). Il suo timore è che tali "blacklist" possano compromettere le cure mediche di base delle persone in modeste condizioni economiche: chi ci finisce può essere trattato dal sistema sanitario solo in caso di emergenza. Se l'interessato dovesse contrarre una malattia contagiosa e non potrebbe essere curato, l'infezione potrebbe propagarsi ad altri, e ciò non va bene, ha aggiunto l'ecologista. L'utilità delle liste non è mai stata provata, ha aggiunto il consigliere federale Alain Berset.
Il Ticino è uno dei pochi Cantoni a usare queste liste: gli altri sono Argovia, Lucerna, Zugo e Turgovia. San Gallo le ha abolite all'inizio di questo mese. Da ricordare come dall'inizio del 2021 nessuno includa più i minorenni negli elenchi.
Il progetto contiene anche altri punti, sui quali però non ci sono state grandi discussioni. Ad esempio, i minori non saranno più considerati responsabili dei premi dell'assicurazione malattia non pagati dai genitori. Per ridurre le spese a carico di cittadini e Cantoni, il numero di procedure d'esecuzione sarà inoltre limitato a due all'anno.
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio degli Stati, 02.03.2022
CSt: assicurazione malattia, ok a liste morosi
I Cantoni potranno tenere liste nere di assicurati che sono in ritardo col pagamento dei premi dell'assicurazione malattia. Lo prevede un progetto governativo adottato definitivamente oggi dal Consiglio degli Stati. Il dossier è pronto per le votazioni finali.
Al momento, liste di "morosi" sono in vigore ad Argovia, Lucerna, Ticino, Zugo e Turgovia. San Gallo le ha abolite nel dicembre scorso. Diciannove Cantoni si oppongono invece ad una simile pratica. Le persone che finiscono su queste liste possono essere curate solo in caso di emergenza. Dall'inizio dell'anno, nessun cantone vi include i minorenni.
Stando alla legge, gli assicurati che non pagano i premi non potranno aderire a un modello assicurativo alternativo (medico di famiglia, per esempio). Tuttavia, come stabilito dagli Stati che su questo aspetto si è adeguato al Nazionale, potranno cambiare assicuratore.
Inoltre, l'ufficio esecuzioni e fallimenti potrà saldare le fatture in sospeso in caso di pignoramento del salario dell'assicurato in ritardo coi pagamenti. Una simile misura potrebbe contribuire a ridurre i premi non pagati, ha commentato il consigliere federale Alain Berset.
Oltre a ciò, i figli non dovrebbero più essere penalizzati, venendo inseriti su una lista nera, per i premi non pagati dai genitori. Le procedure contro di loro per premi non pagati e contributi alle spese sono nulli. Questa disposizione si applicherà anche ai giovani adulti ancora in formazione.
Il numero di procedure sarà limitato a due all'anno. Anche l'importo delle spese per i richiami e per le citazioni fatturate dagli assicuratori sarà limitato; tali costi dovrebbero riflettere solo le spese effettive sostenute.