16.3147 · Interpellanza · 2016-03-17
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è disposto a rafforzare la coesione nazionale repertoriando le attività esistenti nell'ambito delle quali è possibile perseguire l'obiettivo di migliorare la conoscenza delle lingue nazionali?
Quali misure potrebbe attuare per promuovere il raggiungimento di questo obiettivo?
Begründung
L'articolo 70 capoverso 3 della Costituzione federale prevede che la Confederazione e i cantoni promuovano la comprensione e gli scambi tra le comunità linguistiche. Attualmente assistiamo in alcuni cantoni a tensioni legate all'insegnamento delle lingue nazionali e questo è allarmante per la coesione nazionale.
Se l'insegnamento precoce delle lingue nazionali è un obiettivo centrale per la coesione del nostro Paese, il miglioramento delle competenze nel settore extrascolastico e per tutti è fondamentale.
Le diverse comunità linguistiche hanno già occasione di incontrarsi privatamente o pubblicamente, per dovere o per scelta. La Confederazione non potrebbe assumere un atteggiamento più attivo per quanto riguarda il miglioramento della conoscenza delle lingue nazionali degli abitanti del nostro Paese sfruttando i raduni già esistenti? Potrebbe assicurare a queste attività la differenza finanziaria necessaria per rafforzare le competenze linguistiche con criteri e obiettivi ben definiti.
Le attività che entrano in linea di conto sono la scuola reclute e il servizio militare, il servizio civile e le attività extrascolastiche (campi di vacanza, campi sportivi, scoutismo ecc.). Ma ne potrebbero essere prese in considerazione anche altre.
Queste misure potrebbero essere dispensate in modo facoltativo, ma con vantaggi sia per l'ente organizzatore sia per i partecipanti. Oltre a quello finanziario, altri incentivi potrebbero promuovere questi sforzi (p.es. la riduzione del tempo previsto per le attività obbligatorie).
Conformemente alla legge sulla promozione delle attività giovanili extrascolastiche (LPAG), la Confederazione sostiene finanziariamente le attività extrascolastiche. Ai criteri per beneficiare di questo sostegno potrebbe essere aggiunto un criterio di selezione o un incentivo legato alla pratica di un'altra lingua.
L'esercito svizzero promuove la pratica delle lingue nazionali permettendo alle reclute di effettuare il servizio militare in un'altra regione linguistica. Ma perché non andare oltre offrendo loro corsi di lingua? Questi corsi potrebbero essere tenuti da reclute con buone competenze linguistiche alle quali verrebbe così offerta la possibilità di maturare un'esperienza professionale.
Nella sua risposta all'interpellanza 14.4020, il Consiglio federale spiega che il plurilinguismo è riservato ai quadri superiori dell'esercito. Il plurilinguismo è però una ricchezza del nostro Paese e l'apertura verso le altre lingue non pregiudicherebbe l'istruzione. Del resto, in un esercito che deve fare fronte alle minacce attuali, la comprensione reciproca tra compatrioti non è una necessità? La competenza linguistica non dovrebbe essere appannaggio di tutti i soldati, sempre più in contatto con la popolazione civile? Secondo gli Stati Uniti ogni persona che potrebbe essere impiegata in forze speciali come soldato, civile o formatore deve disporre di conoscenze linguistiche approfondite. La presente proposta entra pertanto perfettamente nel quadro della moderna formazione di base dei militari.
Stellungnahme des Bundesrates
Il plurilinguismo è una prerogativa essenziale della Svizzera, in cui convivono lingue e culture differenti, e costituisce un arricchimento perché offre a ciascuno la possibilità di sviluppare competenze linguistiche e culturali. Il Consiglio federale s'impegna pertanto per promuoverlo e rafforzarlo.
La Confederazione prevede già tutta una serie di misure in diversi ambiti che vanno nel senso dell'interpellanza repertoriate qui di seguito:
- Esercito: l'esercito compie sforzi notevoli per promuovere il plurilinguismo. Offre per esempio la possibilità di assolvere la scuola reclute o il servizio per il conseguimento del grado in un'altra regione linguistica. Il plurilinguismo è promosso negli Stati Maggiori superiori, nei distaccamenti d'esercizio e nelle formazioni specializzate. Come indicato nella sua risposta all'interpellanza 14.4020, il Consiglio federale ritiene che non siano necessarie ulteriori misure per promuovere il plurilinguismo nell'esercito. Secondo il collegio governativo i corsi di lingue durante la scuola reclute richiederebbero risorse considerevoli (docenti, materiale didattico ecc.) e andrebbero a scapito dell'istruzione rilevante per l'intervento militare.
- Bambini e giovani: la legge sulla promozione delle attività giovanili extrascolastiche (LPAG; RS 446.1) considera già l'aspetto del plurilinguismo nelle disposizioni relative alla concessione di aiuti finanziari. Al momento di concedere aiuti finanziari per la gestione di strutture e per attività regolari (art. 7 cpv. 2 LPAG), si considera se un'organizzazione svolge il suo lavoro di comunicazione in più lingue o opera in varie regioni linguistiche. Il plurilinguismo è preso in considerazione anche nella concessione di aiuti finanziari per la formazione e il perfezionamento (art. 9 LPAG) e per progetti (art. 8, 10 e 11 LPAG). Inoltre la stipula di contratti di prestazioni con associazioni mantello di organizzazioni infantili e giovanili presuppone un'attività a livello nazionale (art. 7 cpv. 1 LPAG). Nell'ambito della LPAG diverse organizzazioni che realizzano programmi di scambio linguistico, per esempio Intermundo e AFS, vengono sostenute dalla Confederazione.
- Lingue e comprensione: con l'entrata in vigore nel 2010 della legge sulle lingue (LLing; RS 441.1), la Confederazione ha rafforzato il suo intervento a favore della promozione delle lingue nazionali (sostegno ai cantoni plurilingui; di un centro scientifico di competenza per il plurilinguismo e di organizzazioni che si occupano della comprensione tra comunità linguistiche; di scambi scolastici, di progetti innovativi nell'insegnamento delle lingue, dell'italiano e del romancio). A tale scopo vengono investiti mezzi finanziari (13,1 milioni di franchi all'anno, stato 2015).
- Messaggio sulla cultura 2016-2020: il Consiglio federale ha inserito tra le priorità la promozione delle lingue nazionali quale elemento fondamentale della coesione sociale (FF 2015 447, pag. 528 segg.). Esso ha deciso di porre l'accento sulle misure seguenti: promozione degli scambi scolastici, promozione della lingua e cultura italiana al di fuori della loro area di diffusione tradizionale e promozione degli scambi culturali.
Il Consiglio federale è dell'avviso che il messaggio sulla cultura 2016-2020 costituisca uno dei quadri principali e uno strumento adeguato per attuare misure in grado di migliorare le competenze linguistiche.
Risposta del Consiglio federale.