Azioni al portatore. Situazione in Svizzera un anno dopo l'attuazione dei nuovi standard del GAFI
16.3189 · Mozione · 2016-03-17
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di:
1. incaricare l'Ufficio federale del registro di commercio di esaminare se le nuove disposizioni del Codice delle obbligazioni sono realmente attuate dalle società interessate, svolgendo tale verifica presso un campione rappresentativo di società;
2. fornire una statistica sulla creazione, per mese, di nuove società dotate di azioni al portatore nel corso degli ultimi 36 mesi e sul numero di società che hanno deciso di abbandonare le azioni al portatore tramite i meccanismi previsti dalla riforma del 2014;
3. valutare se il meccanismo d'identificazione degli azionisti di società dotate di azioni al portatore è efficace così come previsto nella legge e, in caso contrario, di avanzare proposte per migliorarlo.
Begründung
In seguito alla modifica degli standard del Gruppo d'azione finanziaria (GAFI) contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo, la Svizzera ha adottato una revisione di legge che modifica le regole relative all'incorporazione e alla detenzione di azioni al portatore. Il GAFI critica da tempo la possibilità in Svizzera di creare società dotate di azioni al portatore. Tali azioni permettono di dissimulare l'avente diritto economico di una società, poiché gli amministratori o direttori della società non dispongono in linea di massima di alcun mezzo legale per determinare chi detiene realmente le azioni.
Le autorità svizzere non hanno voluto abolire questa possibilità e si sono limitate a istituire un meccanismo che dovrebbe permettere alle società di identificare i propri azionisti. Gli azionisti che detengono azioni al portatore devono annunciarsi presso la società al momento dell'acquisto di tali azioni e identificarsi (art. 697i del Codice delle obbligazioni). La società è responsabile di identificare correttamente queste persone e di tenere un registro dei cambiamenti del suo azionariato. Questa parte della revisione è entrata in vigore il 1° luglio 2015.
L'attuazione della soluzione adottata è delicata.
Pur essendo responsabili di eventuali violazioni dell'obbligo di annuncio dei loro azionisti, le società non dispongono realmente di mezzi che consentano loro di assicurarsi che i loro azionisti rispettino le regole.
Nessuna autorità controlla che le società interessate applichino effettivamente queste disposizioni. Un controllo può essere effettuato soltanto quando un'autorità si reca presso una società (ad es. in occasione di un perseguimento penale).
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è consapevole dell'onere risultante per le imprese dall'attuazione dell'obbligo di annuncio dei detentori di azioni al portatore in vigore dal 1° luglio 2015. A questo stadio, tuttavia, nessun elemento concreto permette di dubitare della disponibilità e della capacità delle società interessate di rispettare le nuove disposizioni. Il Consiglio federale segue attentamente gli sviluppi, in particolare osservando, anche in futuro, le tendenze nell'uso delle azioni al portatore, facilmente desumibili dalle iscrizioni nel registro di commercio. Sembra pertanto prematuro effettuare un'indagine presso le imprese. Le informazioni che potrebbero risultare da un simile studio così poco tempo dopo l'entrata in vigore della modifica legislativa non ne giustificano i costi. Va rilevato che il quarto ciclo di valutazione mutuale della Svizzera da parte del Gruppo d'azione finanziaria è in corso. I meccanismi previsti dal diritto svizzero per aumentare la trasparenza delle persone giuridiche sono oggetto di un esame sia sul piano della conformità tecnica sia su quello della loro efficacia. Il Consiglio federale non ritiene dunque necessario modificare il regime attuale di trasparenza delle azioni al portatore.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.