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16.319 · Iniziativa cantonale · 2016-12-08

Parlamento

Liquidato

Wortlaut

Fondandosi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale, il Cantone di Turgovia presenta la seguente iniziativa:

Il Cantone di Turgovia presenta all'Assemblea federale la seguente iniziativa volta ad adeguare l'articolo 197 numero 7 della Costituzione e l'articolo 37a della legge federale sull'ingegneria genetica nel settore non umano (legge sull'ingegneria genetica, LIG; RS 814.91):

Allo scadere, per fine 2017, della moratoria sull'ingegneria genetica in conformità con l'articolo 197 numero 7 della Costituzione federale (disposizione transitoria dell'art. 120, Ingegneria genetica in ambito non umano), la Confederazione vieta l'utilizzo di organismi geneticamente modificati (OGM) nella produzione vegetale e nella detenzione di animali, oppure proroga la moratoria di dieci anni.

Le piante, le parti di piante e le sementi geneticamente modificate che possono riprodursi ed essere utilizzate nell'ambiente per fini agricoli, orticoli o forestali, nonché gli animali geneticamente modificati destinati alla produzione di alimenti, non possono di conseguenza essere importati né messi in circolazione.

Begründung

- La popolazione svizzera respinge nettamente gli alimenti geneticamente modificati (2015: 66 per cento di favorevoli/21 per cento di contrari). Un'agricoltura che punta sugli OGM produrrebbe senza tenere conto dei desideri dei clienti. Detto altrimenti: con la chiara dichiarazione "senza ingegneria genetica" l'agricoltura svizzera tiene conto delle necessità della grande maggioranza dei consumatori, procurandosi così un vantaggio sul mercato. Uno studio della Hochschule Luzern sui desiderata dei consumatori per quanto riguarda l'agricoltura (ottobre 2015) giunge alla seguente conclusione: "La produzione di generi alimentari in modo naturale e la conservazione della varietà ecologica tramite processi produttivi rispettosi dell'ambiente sono le principali questioni della popolazione in materia di agricoltura nel 2015." Le derrate alimentari OGM non appartengono alla produzione naturale.

- Sono numerose le prove di incroci del patrimonio genetico OGM nelle sementi prodotte in modo tradizionale e nella flora spontanea. La diffusione di OGM avviene su vasta scala e in modo irreversibile: una volta entrati nel ciclo della natura, questi incroci casuali si riproducono, con effetti imprevisti e incontrollabili. Non è perciò possibile una coesistenza di agricoltura OGM e agricoltura convenzionale.

- L'elenco delle ripercussioni negative di OGM è lungo: danni agli organi negli animali da laboratorio che sono stati foraggiati con piante geneticamente modificate, organismi utili danneggiati e uccisi, organismi nocivi divenuti resistenti ecc.. È nota in tutto il mondo la combinazione di piante geneticamente modificate e Roundup, che distrugge tutte le malerbe indesiderate - sopravvive solamente la pianta geneticamente modificata resistente. Questa procedura ha portato alla formazione di "supermalerbe geneticamente modificate", che a stento possono ancora essere combattute.

- Il Cantone di Turgovia, a vocazione agricola, si adopera in favore di un'agricoltura che prende sul serio le richieste della popolazione e la salvaguardia delle basi vitali - e dunque di una produzione esente da OGM. L'articolo 104 della Costituzione recita: "La Confederazione provvede affinché l'agricoltura, tramite una produzione ecologicamente sostenibile e orientata verso il mercato, contribuisca efficacemente a garantire l'approvvigionamento della popolazione; salvaguardare le basi vitali naturali ..." Sia un divieto di OGM, sia una loro moratoria prorogata sono conformi alla Costituzione, essendo funzionali a quanto chiesto dall'articolo 104 della Costituzione federale. Ciò è confermato da un parere giuridico (prof. Rausch), elaborato su mandato dell'Unione svizzera dei contadini (USC).

- Conformemente alla "Carta sulla strategia della qualità per l'agricoltura e la filiera alimentare svizzere", "l'agricoltura rinuncia, al fine di cogliere opportunità di mercato, a utilizzare organismi geneticamente modificati". Oltre all'USC, hanno firmato la Carta i grandi distributori Migros e Coop.