16.3218 · Interpellanza · 2016-03-18
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
1. È vero che nel quadro del servizio civile alcuni civilisti svolgono formazioni che, in seguito, potrebbero essere riconosciute al di fuori del suddetto quadro? In caso affermativo, qual è la portata di questo fenomeno (in particolare per quanto riguarda le formazioni che danno diritto a crediti di studio ECTS)?
2. Il fatto di frequentare formazioni di questo tipo non è forse una grave infrazione di quanto sancito dall'articolo 5 della legge sul servizio civile (LSC)?
3. Quali misure intende adottare il Consiglio federale per garantire l'applicazione del principio di equivalenza sancito per legge?
Begründung
Secondo l'articolo 5 LSC, per chi vi è soggetto il servizio civile ordinario deve rappresentare un onere globalmente equivalente a quello che i servizi d'istruzione rappresentano per un soldato.
Considerata la natura di talune formazioni seguite nel quadro del servizio civile, perlomeno quelle che vengono poi riconosciute (diversamente dal servizio militare), è lecito dubitare che le cose stiano effettivamente così.
Stellungnahme des Bundesrates
1. I civilisti frequentano corsi di vario tipo a seconda delle mansioni che devono svolgere e della durata del loro impiego. Queste formazioni durano non più di una settimana. Per ciascun tema (p. es. assistenza a persone anziane) ogni civilista partecipa a non più di tre corsi.
Nel 2015 ci sono state 33 322 giornate di formazione, pari al 2 per cento dei 1 620 139 giorni di servizio prestati.
Queste formazioni sono poco riconosciute al di fuori del servizio civile:
- I seguenti sei corsi di formazione non sono riconosciuti al di fuori del servizio civile: il corso di base "Comunicazione e assistenza" e i corsi "Assistenza a persone disabili", "Assistenza ai bambini", "Assistenza ai giovani", "Protezione dell'ambiente e della natura" e "Sicurezza durante l'impiego all'estero".
- I due corsi di formazione "Assistenza ai malati" e "Assistenza a persone anziane" sono organizzati dalla Croce Rossa del cantone di Berna. La Croce Rossa bernese accredita effettivamente le ore di corso (max. 70 ore) alla formazione di "assistente di cura CRS".
- Il corso di formazione "Uso della motosega" è riconosciuto al di fuori del servizio civile perché corrisponde al corso ufficiale di BoscoSvizzero. Si tratta di un riconoscimento indispensabile perché soltanto i titolari di una formazione certificata possono effettuare lavori con la motosega. Nel 2015 284 civilisti hanno imparato a usare una motosega.
Il Consiglio federale non può escludere che in casi singoli altri centri di formazione accreditino questi corsi di formazione del servizio civile. Ad ogni modo, i corsi di formazione del servizio civile non hanno alcuna relazione con le formazioni delle scuole universitarie professionali e delle scuole superiori specializzate. Bisogna dunque partire dal presupposto che non danno diritto ad alcun credito ECTS.
2. La formazione dei civilisti non è contraria all'articolo 5 della legge federale sul servizio civile (LSC). Se i civilisti sono formati bene possono svolgere impieghi più esigenti e, in tal modo, essere ancora più utili alla società. Al riguardo, le due Camere hanno accolto la mozione Müller Walter 11.3362, "Rendere più utile il servizio civile migliorando la formazione", del 13 aprile 2011. La mozione è stata attuata con la modifica della LSC, adottata dal Parlamento il 25 settembre 2015. Le formazioni, inoltre, contribuiscono in larga misura alla sicurezza dei civilisti e delle persone di cui si occupano.
Il Consiglio federale auspica che militari e civilisti ricevano la miglior formazione possibile. Il fatto che queste formazioni rappresentino un valore aggiunto per i civilisti nella loro vita privata e professionale corrisponde allo spirito del sistema di milizia svizzero e va nell'interesse generale della collettività. Anche il riconoscimento sociale e la certificazione, già oggi parzialmente garantiti in particolare dall'esercito, sono un ulteriore contributo in tal senso.
3. Il Consiglio federale non ha motivo di adottare provvedimenti. Nemmeno il Parlamento, durante le delibere sul messaggio del 27 agosto 2014 concernente la modifica della LSC sostitutivo, ha ravvisato la necessità di intervenire.
Risposta del Consiglio federale.