Promozione efficace del turismo. Deducibilità fiscale in caso di vacanze trascorse in Svizzera
16.3235 · Mozione · 2016-03-18
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare al Parlamento un progetto per una deduzione fiscale limitata nel tempo per soggiorni turistici in Svizzera.
Begründung
Il turismo svizzero subisce gravemente le conseguenze della forza del franco. Non si pone unicamente la problematica della mancanza di ospiti da Paesi terzi, ma in particolare anche il fatto che viepiù persone residenti in Svizzera passano le loro vacanze all'estero per motivi di costi. Le regioni periferiche come ad esempio i Grigioni, San Gallo o il Ticino sono colpite in modo particolarmente pesante, dato che con tragitti dalla durata equivalente possono essere raggiunte destinazioni all'estero. Questo si riflette nei pernottamenti di turisti svizzeri. Infatti rispetto al 2014, nel 2015 essi sono diminuiti del 2,7 per cento nei Grigioni e del 3,5 per cento nel cantone Ticino. Gli ospiti svizzeri sono il motore di numerose aziende turistiche. La flessione mette a rischio la loro sopravvivenza.
I contributi immediati di oltre 210 milioni di franchi decisi per il turismo con il programma di incentivazione non hanno finora dato risultati. Nel dibattito d'attualità del 16 marzo 2016 sulla situazione economica, il presidente della Confederazione Schneider-Ammann ha riconosciuto che il turismo è un'industria dell'esportazione ed è confrontato con sfide straordinarie. Assieme è stato deciso un programma di incentivazione che ammonta pur sempre a 210 milioni di franchi svizzeri. Innotour ha ricevuto 10 milioni di franchi in più. Questi fondi sono a disposizione a breve termine e devono essere utilizzati adesso. Il consigliere federale intende seguire se e come vengono impiegati. È chiaro che non è per niente semplice investire denaro tempestivamente in modo sensato e sostenibile.
La deduzione fiscale per vacanze trascorse in Svizzera è per contro una soluzione più rapida, senza formalità burocratiche e di grande effetto. Infatti la possibilità di operare deduzioni fiscali per le vacanze trascorse in Svizzera rende nuovamente attrattivo questo tipo di vacanze senza dover impiegare sussidi statali per riduzioni di costi.
Persino le perdite fiscali sono limitate dato che a seguito della migliore situazione economica le imprese sono in grado di pagare somme più importanti a titolo di imposte. I posti di lavoro vengono mantenuti, cosa che previene oneri supplementari alle assicurazioni sociali statali. In questo modo si compensano pure perdite fiscali. Occorre valutare i risultati. Idealmente si delinea un effetto positivo sul bilancio della Confederazione. Ne beneficiano tutti.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il turismo è un importante pilastro dell'economia svizzera. Il valore aggiunto fornito dal turismo contribuisce in ragione del 2,8 per cento alla prestazione economica nazionale. Con quasi 167 000 posti a tempo pieno, questo settore rappresenta a livello nazionale il 4,3 per cento dell'occupazione (conto satellite turismo Svizzera 2011). Il Consiglio federale è conscio della grande sfida che la forza del franco e la legislazione sulle abitazioni secondarie pongono al settore del turismo. Da parte sua il "programma d'impulso 2016-2019 cerca di sostenere il turismo in modo mirato. Nel quadro di questo programma d'impulso, tramite Innotour e la nuova politica regionale 2016-2019, la Confederazione dispone di mezzi supplementari pari a 210 milioni di franchi. Lo scopo è di modernizzare il settore alberghiero, promuovere lo sviluppo della qualità e dei prodotti, modernizzare le strutture, promuovere la cooperazione e rafforzare lo sviluppo e la diffusione delle conoscenze.
La promozione della piazza turistica è sostenuta dai tre strumenti Innotour, Società Svizzera di credito alberghiero (SCA) e Svizzera Turismo. Per il periodo 2016-2019, la promozione di innovazione, collaborazione e sviluppo delle conoscenze nel turismo (Innotour) è sostenuta con complessivamente 30 milioni di franchi. La SCA concede crediti al settore alberghiero con lo scopo di mantenere e migliorare la loro competitività e sostenibilità. La Confederazione sostiene la SCA con un mutuo senza interessi che ammonta a circa 136 milioni di franchi. A tale importo si aggiunte il mutuo supplementare di 100 milioni di franchi approvato dal Parlamento nel 2011. I fondi del mutuo supplementare impiegati fino al 2019 sono considerati un incremento durevole del mutuo concesso alla SCA dalla Confederazione. Il legislatore federale ha inoltre deciso un credito quadro di 230 milioni di franchi per il periodo 2016-2019 a favore di Svizzera Turismo per consolidare la presenza sul mercato della Svizzera come destinazione turistica. Infine, per alimentare il fondo per lo sviluppo regionale nel periodo 2016-2023 è stato approvato un limite di spesa di massimo 230 milioni di franchi a carico del conto di finanziamento della Confederazione.
In ambito di imposte, fino al 31 dicembre 2017 il settore alberghiero beneficia dell'aliquota IVA speciale per servizi di alloggio del 3,8 per cento. Se questa aliquota speciale venisse soppressa e queste prestazioni venissero tassate in base all'aliquota normale dell'8 per cento, occorrerebbe quindi prevedere entrate supplementari di circa 190 milioni di franchi all'anno. Questa è la misura di cui beneficia attualmente il settore alberghiero grazie alle agevolazioni fiscali. Un'iniziativa parlamentare pendente (15.410) vuole ancorare in modo permanente nella legge questo trattamento speciale.
Alla luce delle misure di sostegno decise nel quadro del programma d'impulso e sullo sfondo del peggioramento della situazione finanziaria della Confederazione, il Consiglio federale non ritiene opportuno adottare nuove misure fiscali per sostenere il turismo. A prescindere da quanto precede, l'autore della mozione chiede una deduzione fiscale limitata nel tempo per soggiorni turistici in Svizzera. Si tratterebbe principalmente di spese per pernottamenti in alberghi o appartamenti di vacanza e per prestazioni di ristorazione in alberghi o ristoranti. Al pari di altre spese destinate a coprire il fabbisogno privato quotidiano, queste spese di pernottamento e di ristorazione sono costi della vita non deducibili. La richiesta di poter dedurre fiscalmente le spese effettuate a favore del settore turistico svizzero provocherebbe un trattamento privilegiato rispetto ad altri settori economici, che potrebbero essere allettati a richiedere anch'essi ulteriori possibilità di deduzioni fiscali. A causa della progressività delle imposte verrebbero inoltre sgravati più fortemente i contribuenti con redditi elevati, che possono comunque permettersi vacanze in Svizzera, per cui sarebbero da prevedere notevoli effetti di trascinamento. Occorre pure sottolineare che l'introduzione di questa nuova deduzione limitata nel tempo (nella LIFD e nella LAID) richiede una procedura legislativa ordinaria, che non permette di concretizzare l'auspicata "soluzione più rapida, senza formalità burocratiche e di grande effetto". Al pari di altri interventi di medesimo tenore depositati in passato (mozione 12.3950, postulato 15.3252, mozione. 15.3253), il Consiglio federale respinge la misura proposta.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.