16.3246 · Mozione · 2016-03-18
Cancelleria federale
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di definire i presupposti e le procedure necessari per l'introduzione capillare del voto elettronico in modo tale che i cantoni interessati possano agire rapidamente e in modo semplice.
Begründung
Lo scioglimento del consorzio che riuniva nove cantoni svizzeri è stato un duro colpo per il voto elettronico. Numerosi cantoni stanno ora verificando se in futuro sarà possibile votare per via elettronica e secondo quali modalità. Attualmente sul mercato si trovano le soluzioni del cantone di Ginevra e della Posta, elaborate unitamente al cantone di Neuchâtel. La responsabilità per l'acquisizione dei sistemi e l'organizzazione delle votazioni e delle elezioni a tutti i livelli statali spetta ai cantoni. Essi devono avere la possibilità di elaborare soluzioni che rispondano allo stato più attuale della tecnica, siano sicure e siano utilizzabili da tutti gli aventi diritto al voto e a tutti i livelli statali. Per i cantoni è determinante che queste soluzioni siano anche sostenibili finanziariamente, il che dipenderà in larga misura dal numero dei cantoni che le utilizzeranno, dal numero di utenti e dalle esigenze normative definite dalla Confederazione. Queste ultime influiscono sulla dotazione tecnica e di conseguenza sui costi di software e hardware. Le esigenze normative definite dalla Confederazione devono essere univoche e riferirsi unicamente al sistema per il voto elettronico. Devono inoltre essere vincolanti per la prassi relativa alla verifica e all'autorizzazione.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale condivide l'intento dell'autore di introdurre il voto elettronico su tutto il territorio nazionale e ritiene che le attuali condizioni quadro per i cantoni favoriscano una rapida introduzione del suddetto canale di voto. Oggi sono due i sistemi che soddisfano le esigenze definite dalla Confederazione; essi consentono agli elettori residenti all'estero e al 30 per cento al massimo degli elettori residenti nel cantone di votare per via elettronica. Il loro sviluppo, che li renderà sistemi certificati con verificabilità universale, procede e, secondo quanto pianificato dai fornitori, dovrebbe terminare entro la fine del 2018. Terminata questa fase, i cantoni potranno presentare al Consiglio federale una domanda per tutti i cittadini aventi diritto al voto residenti nel cantone.Secondo le stime del 2015, i costi d'investimento per l'ulteriore sviluppo (verificabilità universale) e la certificazione dei sistemi, che all'epoca erano ancora tre, ammontavano a circa 10 milioni di franchi, da dividere tra i cantoni. Visti gli sviluppi degli ultimi mesi, oggi i costi dovrebbero essere persino nettamente inferiori. Come fa notare l'autore della mozione, quanto maggiore sarà il numero di cantoni che introdurranno il voto elettronico, tanto minori saranno i costi a carico di ciascun cantone.Il 15 gennaio 2014 sono entrate in vigore le basi legali attuali della Confederazione in materia di voto elettronico, elaborate in collaborazione con i cantoni: è stata rivista l'ordinanza sui diritti politici (ODP; RS 161.11) ed è stata emanata l'ordinanza della Cancelleria federale concernente il voto elettronico (OVE; RS 161.116). Le esigenze relative ai sistemi sono disciplinate nell'OVE e nel suo allegato. Nell'ambito dell'ultima revisione parziale del 2014, le disposizioni della legge federale sui diritti politici (LDP; RS 161.1) che disciplinano il voto elettronico non sono invece state modificate. Nel quadro della fase di test in corso, il Consiglio federale approva l'utilizzo di questo terzo canale, sulla base della LDP, dell'ODP e dell'OVE.L'esistenza dei due sistemi e i lavori che sono in corso per svilupparli dimostrano che le esigenze sono state formulate in modo sufficientemente chiaro e sono realizzabili. Queste non si riferiscono esclusivamente alla configurazione dei sistemi, ma riguardano anche le modalità operative e i processi organizzativi (cfr. anche art. 2 lett. a e c OVE). Esse contribuiscono alla sicurezza e all'affidabilità dei sistemi.Alla luce di quanto esposto, il Consiglio federale si aspetta che i cantoni stabiliscano rapidamente uno scadenzario per l'introduzione del voto elettronico. Entro il 2019, i venti cantoni che già oggi dispongono delle basi giuridiche richieste potrebbero introdurre questo canale di voto.