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16.3280 · Interpellanza · 2016-04-26

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Therwil non è l'unico comune ad aver constatato che persone sorvegliate dal Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) per relazioni con lo Stato Islamico hanno presentato una domanda di naturalizzazione.

1. Come garantisce il Consiglio federale che persone sorvegliate dal SIC o figuranti su elenchi internazionali di terroristi non possano essere naturalizzate?

2. Quanti fascicoli le autorità della migrazione hanno trasmesso al SIC per accertamenti o valutazione negli ultimi cinque anni?

3. Quante persone il SIC ha esaminato più attentamente negli ultimi cinque anni per rilevare eventuali attività e relazioni terroristiche?

4. Quali titoli di soggiorno possiedono le persone controllate?

5. In quali cantoni o regioni sono distribuite?

Stellungnahme des Bundesrates

La legge sulla cittadinanza (LCit; RS 141.0) impone esplicitamente di rifiutare la domanda degli aspiranti alla naturalizzazione che compromettono la sicurezza interna o esterna della Svizzera (art. 14 lett. d, art. 18 cpv. 1 lett. d e art. 26 cpv. 1 lett. c LCit). Per concretizzare queste disposizioni, nel corso degli ultimi anni la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) ha sviluppato una prassi, sancita dal 2008 nel manuale sulla cittadinanza, secondo cui tale questione è esaminata senza eccezioni per tutte le procedure di naturalizzazione, sia per le domande presentate in Svizzera sia per quelle depositate all'estero. A tal fine, la SEM richiede il parere del Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) e all'occorrenza anche dell'Ufficio federale di polizia. In caso di dubbi, sono svolti ulteriori accertamenti e se del caso la domanda di naturalizzazione è respinta.

Il Consiglio federale risponde come segue alle domande:

1. Ogni candidato alla naturalizzazione è sistematicamente sottoposto a un controllo di sicurezza, volto essenzialmente a determinare se questa persona costituisca una minaccia per la sicurezza interna o esterna della Svizzera, ossia se sia stata coinvolta in eventi o attività di natura terroristica o se abbia legami con organizzazioni terroristiche. In caso di indizi in tal senso si attiva il SIC.

2./3. Tra il 2011 e il 2015 il SIC ha effettuato controlli di sicurezza su 170 000 candidati alla naturalizzazione. Fondandosi sui criteri da esso definiti, ha chiesto di esaminare più approfonditamente circa 170 dossier. In base alle verifiche effettuate ha chiesto di respingere 16 domande di naturalizzazione. La SEM ha seguito tale raccomandazione in 10 casi.

4. Secondo il diritto vigente lo statuto di soggiorno non costituisce alcun requisito in materia di naturalizzazione. Per questo motivo le banche dati disponibili non permettono di determinare il titolo di soggiorno posseduto dalle persone controllate. La SEM stima che circa la metà possedeva un permesso di domicilio (permesso C) e l'altra metà un permesso di dimora (permesso B).

5. Le persone la cui domanda di naturalizzazione è stata respinta dalla SEM tra il 2011 e il 2015 per motivi inerenti alla sicurezza vivevano nei cantoni di Basilea Città (quattro persone), Zurigo (quattro persone) e Ginevra (due persone). Queste cifre sono proporzionalmente correlate alle domande di naturalizzazione presentate in questi cantoni in rapporto al totale delle domande.

Risposta del Consiglio federale.