16.3281 · Interpellanza · 2016-04-26
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
L'organizzazione della ricerca agronomica nella sua forma attuale esiste soltanto dal 1° gennaio 2014. All'inizio di aprile, il delegato per la ricerca settoriale agronomica e alimentare del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca ha deciso di sopprimere, con effetto al 1° gennaio 2017, gli attuali quattro istituti e 19 settori di ricerca, motivando la decisione con la necessità di avvicinare la gestione operativa e i collaboratori.
Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. Quali sono i motivi che rendono necessaria un'ulteriore riorganizzazione, con soppressione di posti di lavoro, della Stazione di ricerca agronomica Agroscope in un lasso di tempo così breve?
2. Chi ha condotto l'analisi sulla quale si basa la decisione di riorganizzazione? Tale analisi è accessibile a parlamentari e opinione pubblica?
3. Il Consiglio federale è disposto a mantenere, in Svizzera, una ricerca agronomica che, per la filiera agroalimentare, fornisca prestazioni orientate e vicine alla pratica e sostenga la catena di valore nel suo sviluppo?
4. Il Consiglio federale è disposto a presentare un piano su come potenziare la collaborazione con la filiera agroalimentare e orientarla meglio alle sue esigenze?
5. Il Consiglio federale può spiegare in base a quali criteri verranno scelti i futuri settori di ricerca di Agroscope e verrà messo a punto il rispettivo profilo delle prestazioni?
6. Il Consiglio federale è disposto a concedere maggior margine di manovra imprenditoriale alla Stazione di ricerca Agroscope, trasferendola nel terzo cerchio?
Stellungnahme des Bundesrates
Di seguito si riportano le risposte alle domande poste:
1./2. Il raggiungimento degli obiettivi di Agroscope stabiliti nel mandato di prestazioni viene valutato nel rapporto annuale sottoposto a UFAG e SG-DEFR. I rapporti annuali di Agroscope per il 2014 e il 2015 mostrano che sono stati raggiunti tutti gli obiettivi in materia di risultati e gli indicatori fissati. Anche i lavori sugli ambiti tematici indicati nel mandato di prestazioni 2014-2017 procedono, nel complesso, come da programma. A prescindere da questo dato si evince, tuttavia, che diversi obiettivi dell'organizzazione non disciplinati nel mandato di prestazioni non sono stati raggiunti in misura sufficiente. Si tratta dei seguenti casi: a) esigenze esterne non pienamente soddisfatte; b) flessibilità insufficiente nel dar seguito, nell'ambito del mandato di prestazioni in corso, alle nuove esigenze e richieste provenienti dalla pratica o dalla politica; c) una migliore efficienza delle attività e d) collaborazione insoddisfacente tra i diversi istituti e divisioni di ricerca. A fronte di ciò è stato deciso di operare, a più fasi, una trasformazione di Agroscope in un'istituzione di ricerca e servizi dinamica, orientata al futuro e alle esigenze della filiera agroalimentare svizzera. In tal modo vengono attuate anche le prescrizioni in materia di risparmio decise dal Consiglio federale a causa degli incombenti disavanzi nel preventivo. Per maggiori dettagli si rimanda al rapporto intermedio sulla nuova struttura di Agroscope (http://www.agroscope.admin.ch/08608/index.html?lang=it).
3. I compiti di Agroscope nel quadro della ricerca del settore pubblico comprendono l'elaborazione di basi scientifiche per sviluppare e impostare la politica, la ricerca e lo sviluppo di prodotti e metodi per la filiera agroalimentare, nonché lo scambio di conoscenze e il trasferimento di tecnologie. Il Consiglio federale è disposto a sostenere ulteriormente la ricerca efficiente, orientata alla pratica e di alta qualità per la filiera agroalimentare.
4./5. La nuova struttura di Agroscope consente di potenziare le prestazioni rilevanti per la pratica e la ricerca. Gli interessi specifici della filiera agroalimentare svizzera possono essere affrontati in maniera più rapida e diretta rispetto al passato. I nuovi centri di competenza semplificano lo scambio e la cooperazione con la pratica. I nuovi settori di ricerca strategici si concentrano su un'attività di ricerca applicata, riconosciuta a livello nazionale e internazionale, scientificamente fondata. Le competenze, i compiti e i requisiti sono definiti in maniera più chiara e i processi decisionali ridotti rispetto a oggi. Nel programma d'attività 2018-2021 Agroscope si concentrerà su 17 campi di ricerca strategici, che si orientano verso i problemi e le sfide centrali della filiera agroalimentare.
6. Agroscope è il centro di competenze della Confederazione per la ricerca agronomica. I principi e i compiti nel quadro della ricerca del settore pubblico sono definiti chiaramente agli articoli 113, 114, 115 e 147 della legge sull'agricoltura (LAgr; RS 910.1) nonché all'articolo 7 capoverso 3 dell'ordinanza sull'organizzazione del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (Org-DEFR; RS 172.216.1).
Il mandato di prestazioni di Agroscope viene definito dal Consiglio federale dopo aver consultato il Consiglio della ricerca agronomica (CRA) e le Commissioni parlamentari dell'economia e dei tributi e delle finanze. Inoltre i gruppi di interesse hanno la possibilità di esprimere le proprie richieste nell'ambito di un'ampia indagine volta a rilevare le loro esigenze. La direzione operativa si basa su accordi annuali di prestazione con obiettivi in materia di risultati e prestazioni, di cui viene reso conto nei rapporti annuali. Con l'introduzione del nuovo modello di gestione dell'amministrazione il mandato di prestazioni del Consiglio federale è sostituito dal preventivo con un piano integrato dei compiti e delle finanze (PICF) sottoposto al Parlamento a cadenza annuale. Le istituzioni di ricerca universitarie si orientano verso la ricerca di base con rilevanza internazionale, senza un mandato legale esplicito per l'elaborazione di approcci operativi per settori predefiniti.
Già nel 2009 il Consiglio federale, in relazione all'attuazione del rapporto sul governo d'impresa (cfr. https://www.efv.admin.ch/efv/it/home/themen/finanzpolitik_grundlagen/cgov/grundlagen.html, rapporto sul governo d'impresa), ha esaminato la delocalizzazione di Agroscope in un istituto giuridicamente indipendente ed è giunto alla conclusione di mantenere l'organizzazione esistente, dimostratasi efficace, e di non imporre un'autonomia giuridica. Quest'ultima può essere funzionale se, ad esempio, l'acquisizione di fondi di terzi è agevolata da una maggiore visibilità o se si auspica una particolare indipendenza da influenze politiche, come può avvenire nel caso dei compiti di vigilanza. Ma Agroscope compete già oggi con successo con altre istituzioni di ricerca nazionali e internazionali per fondi di terzi e, con il suo Preventivo globale deciso dal Parlamento e la possibilità di costituire riserve, dispone di una flessibilità operativa relativamente elevata nell'impiego dei fondi. Inoltre anche in quanto istituto della Confederazione Agroscope nell'orientamento strategico e dei contenuti sarebbe gestito dal Consiglio federale mediante obiettivi strategici e il Parlamento decreterebbe nel quadro del Preventivo annuale l'importo degli aiuti finanziari per l'attività di ricerca e le indennità per i compiti esecutivi assunti da Agroscope per la Confederazione. Nel complesso, quindi, una delocalizzazione delle attività di Agroscope non offre alcun vantaggio; aumenterebbe anzi il dispendio ammnistrativo poiché con la delocalizzazione occorrerebbe creare nuovi organi e ulteriori strutture (consiglio d'istituto, informatica autonoma, ecc.). Anche Agroscope nell'esame dei vantaggi e degli svantaggi recentemente condotto è giunto alla conclusione che è più vantaggioso restare nell'amministrazione federale centrale.
Risposta del Consiglio federale.