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16.3310 · Mozione · 2016-04-27

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a valutare i rischi potenziali cui è esposta la popolazione in seguito all'uso di velivoli senza pilota telecomandati (droni) e di proporre al Parlamento l'emanazione di norme di legge per la protezione della popolazione stessa.

Begründung

Secondo stime dell'UFAC, già oggi almeno 20 000 velivoli civili senza pilota, vale a dire "droni" o aeromodelli telecomandati, solcano i cieli svizzeri e la tendenza è in aumento. La caratteristica principale di questi velivoli è che sono senza pilota, ovvero a pilotaggio remoto (Remotely Piloted Aircraft Systems, RPAS). Nella prassi si tratta generalmente di velivoli simili a elicotteri o "multicotteri" a più rotori, pilotati da terra tramite radiocomando e chiamati in gergo "droni". Spesso sono equipaggiati con apparecchiature per riprese foto e video. Sovente volano nelle vicinanze di costruzioni o sopra i centri cittadini. Se uno di questi droni si avvicina a un aereo, si può creare una situazione di grave pericolo. Recentemente si è avuta notizia di una collisione fra un drone e un aereo in fase di atterraggio all'aeroporto di Heathrow. Anche in Svizzera si sono verificate diverse situazioni critiche, come per esempio quando un drone ha incrociato la rotta di un elicottero impegnato in operazioni di salvataggio. Nonostante ciò l'UFAC, secondo il rapporto del febbraio 2016, non intende al momento emanare prescrizioni e norme più articolate. Il postulato Tornare 13.3977, che chiedeva al Consiglio federale di redigere un rapporto esaustivo sui droni civili e sulle relative questioni irrisolte, è stato osteggiato e nel frattempo tolto di ruolo.

Gli esperti di aviazione ritengono che, in materia di protezione dai pericoli rappresentati dai droni, la legislazione svizzera sia troppo permissiva e che in questo campo regni l'anarchia. Si invita quindi il Consiglio federale a esaminare il potenziale complessivo di pericolo che scaturisce dall'impiego dei droni e di sottoporre al legislatore misure per rendere più sicuro lo spazio aereo in relazione all'impiego di tali apparecchi volanti. Devono anche essere esaminate le altre questioni che si pongono a tale riguardo, come la protezione della sfera privata, i requisiti di ammissione per l'impiego a scopi professionali, la protezione di installazioni particolarmente sensibili come le centrali nucleari, il sorvolo di zone densamente popolate e di zone adiacenti agli aeroporti.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Facendo seguito al postulato Tornare 13.3977, "Droni civili. Adeguare la legislazione", l'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC) ha stilato un ampio rapporto sui droni civili, pubblicato nel febbraio 2016. Tale rapporto include una definizione di "drone", illustra il potenziale tecnico ed economico, le attuali basi legali e l'attuale regime di autorizzazione, nonché le sfide che si pongono in relazione all'esercizio sicuro dei droni. Nel rapporto, l'UFAC giunge alla conclusione che sia i nuovi sviluppi tecnologici (p. es. apparecchi in grado di volare autonomamente), sia i nuovi campi di applicazione dei droni civili (logistica, sorveglianza) renderanno necessarie in futuro proscrizioni tecniche di sicurezza e procedure di ammissione più articolate.

Dal 2013 l'UFAC gestisce un sistema di segnalazione e rilevamento degli incidenti con droni e aeromodelli. Un'analisi di questi dati mostra che in Svizzera, sino ad oggi, non si sono registrati incidenti di rilievo e il Consiglio federale non ha elementi per ritenere che nel cielo regni l'anarchia per quanto riguarda le operazioni con droni.

Le disposizioni penali in caso di violazione delle norme concernenti l'impiego di droni e di aeromodelli sono definite chiaramente nella legge sulla navigazione aerea. Tuttavia è difficile, da lontano, identificare i droni che volano illegalmente e individuare chi li pilota. Per questa ragione il Consiglio federale ritiene che vi sia una certa necessità di intervenire. L'UFAC sta quindi elaborando le basi legali per il pilotaggio a distanza dei droni, che comporteranno presumibilmente anche una modifica di legge.

Al di là di ciò, il Consiglio federale non ritiene necessaria un'azione immediata in relazione alle basi legali che regolano attualmente l'esercizio dei droni. È comunque consapevole del fatto che, alla luce del rapidissimo sviluppo della tecnologia e delle possibilità di impiego dei droni, saranno necessarie in futuro ulteriori misure per proteggere le persone e le cose a terra. Per questo sostiene i lavori avviati a livello europeo allo scopo di elaborare disposizioni armonizzate sui droni. Tali disposizioni dovranno successivamente essere riprese anche dalla Svizzera nel quadro dell'accordo sul trasporto aereo. L'UFAC è presente attivamente negli organi dell'Agenzia europea per la sicurezza aerea e del gruppo di esperti JARUS (Joint Authorities for Rulemaking on Unmanned Systems), poiché le loro attività sono determinanti per definire le future norme internazionali. L'obiettivo è una soluzione equilibrata che tenga conto, da un lato, delle esigenze di protezione e, dall'altro, delle legittime esigenze della ricerca, dello sviluppo e dell'industria.

Inoltre l'UFAC segue con attenzione gli sviluppi in corso ed è in grado in qualsiasi momento di adottare le misure immediate che dovessero rendersi necessarie.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.