16.3326 · Interpellanza · 2016-04-27
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Di fronte alle sfide connesse all'applicazione della nuova legge federale sulla pianificazione del territorio (LPT), il Consiglio federale intende procedere a una revisione delle direttive concernenti il ridimensionamento delle zone edificabili?
Begründung
In seguito all'adozione, da parte del popolo, della modifica del 15 giugno 2012 della LPT, l'Ufficio federale dello sviluppo territoriale ha adottato un certo numero di direttive concernenti il ridimensionamento delle zone edificabili che deve essere previsto nei piani direttori cantonali.
Malgrado i tentativi di applicazione "soft", si constata che certi comuni si trovano nella quasi impossibilità di applicare queste regole che comportano un depauperamento delle collettività, la spoliazione dei beni privati, mentre le esigenze sono semplicemente impossibili da realizzare.
Il cantone del Vallese dovrà quindi procedere al dezonamento di 2339 ettari, da distribuire tra la pianura, che sta vivendo una forte crescita demografica e che ha quindi bisogno di nuove zone edificabili, e le zone di montagna, che sono costrette a sopportare l'intera pressione territoriale.
Per esempio, secondo il piano direttore, il comune di Anniviers dovrà dezonare più parcelle di quante ne disponga sotto forma di terreni edificabili non ancora costruiti.
Zone già urbanizzate e dotate di allacciamenti elettrici, idrici e fognari realizzati prima della procedura di consultazione della nuova LPT dovranno essere declassate, con uno spreco di denaro pubblico e rendendo impossibile ai comuni di montagna di puntare seriamente a uno sviluppo a lungo termine.
Certi piccoli comuni vedranno oltre la metà del loro territorio cambiare forzosamente di destinazione d'uso.
Pur nel rispetto della volontà popolare e senza minare il principio di uno sviluppo territoriale sostenibile, è imperativo trovare soluzioni praticabili anche per delle piccole collettività periferiche, che non mettano in pericolo l'avvenire delle finanze comunali e la vivibilità delle zone di montagna.
Stellungnahme des Bundesrates
Le direttive tecniche sulle zone edificabili, entrate in vigore il 1° maggio 2014 contemporaneamente alla revisione della legge federale sulla pianificazione del territorio (LPT), sono state approvate dal Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni congiuntamente alla Conferenza svizzera dei direttori delle pubbliche costruzioni, della pianificazione del territorio e della protezione dell'ambiente. Le direttive si basano sull'articolo 15 capoverso 5 LPT che prevede esplicitamente che la Confederazione e i cantoni elaborino congiuntamente direttive tecniche per il calcolo del fabbisogno di zone edificabili.
La nuova LPT e le direttive tecniche non hanno lo scopo di limitare la crescita demografica o lo sviluppo economico, quanto piuttosto di indirizzarli nelle aree più adatte all'interno di ciascuna regione o comune. In primo luogo devono essere sfruttati i potenziali di densificazione esistenti all'interno delle zone edificabili. Queste devono essere dimensionate in funzione dell'evoluzione demografica e occupazionale prevedibile nei quindici anni successivi, come richiesto nella LPT fin dal 1980.
Spetta ai cantoni attuare le nuove prescrizioni nel quadro della propria legislazione e della pianificazione direttrice cantonale. I requisiti posti dalla Confederazione lasciano ai cantoni un margine di apprezzamento notevole, in particolare per quanto riguarda la distribuzione delle superfici di insediamento all'interno del cantone e la definizione delle misure volte ad assicurare un corretto dimensionamento delle zone edificabili secondo l'articolo 15 LPT. Se si rivela necessario il ripristino dell'azzonamento precedente, è particolarmente importante che nel diritto cantonale sia definita una compensazione adeguata ai sensi dell'articolo 5 LPT (tassa sul plusvalore), che consenta il versamento di indennità in casi fondati.
Il cantone del Vallese ha recentemente depositato pubblicamente la revisione del proprio piano direttore e l'ha presentata alla Confederazione per l'esame preliminare. Tale progetto contiene, in funzione delle prescrizioni del diritto federale, un pacchetto di diverse misure che dovranno consentire di limitare allo stretto necessario i ripristini degli azzonamenti precedenti. A questo riguardo è stato già contattato l'Ufficio federale dello sviluppo territoriale, che ha dato un primo segnale positivo. Per contro, la procedura proposta dal cantone dovrà essere ulteriormente approfondita nel quadro dell'esame da parte della Confederazione.
Secondo le disposizioni transitorie della LPT, entro cinque anni a partire dal 1° maggio 2014 i cantoni devono adattare i propri piani direttori alle nuove disposizioni di legge. Cambiare le regole del gioco due anni dopo la loro entrata in vigore sarebbe inopportuno dal punto di vista della parità di trattamento di tutti i cantoni. Per assicurare un'applicazione coerente delle direttive tecniche sulle zone edificabili, esse non dovranno essere modificate prima di maggio 2019. Per contro la Confederazione si adopera per sostenere i cantoni nella ricerca di soluzioni compatibili con il diritto federale e che consentano, tra l'altro, di tenere conto nel migliore dei modi della situazione particolare delle regioni di montagna.
Risposta del Consiglio federale.