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16.3354 · Interpellanza · 2016-05-30

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Nel tentativo di contrastare la deindustrializzazione, l'industria svizzera ha concluso un accordo di diritto privato con il settore del gas, che permette a un numero esiguo di grandi consumatori di acquistare tale materia da fornitori terzi. I rigidi criteri di accesso al mercato previsti dall'accordo e le regolamentazioni vantaggiose per l'industria tradizionale del gas fanno sì che attualmente solo una dozzina di aziende acquisti il gas direttamente da fornitori terzi, che si occupano soltanto della vendita di energia senza gestire le reti. Il mercato svizzero del gas naturale non è sufficientemente regolato dalla legge e la concorrenza che ne consegue rischia nuovamente di collassare. Un'inchiesta preliminare condotta nel 2013 dalla Commissione della concorrenza ha evidenziato che, secondo il diritto dei cartelli, alcuni punti dell'accordo non possono essere considerati "di per sé non problematici". Al contempo è probabile che l'industria e il settore del gas non riusciranno a trovare un'intesa in merito all'ulteriore sviluppo dell'accordo e che le trattative a questo proposito entreranno nuovamente in una fase di stallo.

Nel 2015 l'Ufficio federale dell'energia (UFE) ha commissionato vari studi in vista dell'attuazione di una legge sull'approvvigionamento del gas; questi ultimi giungono alla conclusione che l'apertura del mercato sarebbe vantaggiosa dal punto di vista economico per tutti i gruppi di riferimento. Per l'industria, l'apertura del mercato e la concorrenza che ne consegue offrono la possibilità (di cui c'è urgente bisogno) di ridurre i costi, accrescendo la competitività a livello internazionale.

In questo contesto, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

1. Come si pone rispetto all'importanza e all'urgenza di elaborare una legge sull'approvvigionamento del gas?

2. In che lasso di tempo prevede di elaborare e introdurre tale legge? Ritiene che l'obiettivo 2020/21 sia realistico, tenuto conto delle risorse di cui dispone l'UFE?

3. A quali condizioni l'elaborazione della legge sull'approvvigionamento del gas godrebbe di una maggiore priorità?

4. Qualora dalle indagini dell'UFE risultasse che le dimensioni del mercato svizzero sono eccessivamente esigue affinché la concorrenza possa funzionare senza ostacoli, il Consiglio federale sarebbe disposto a prendere in considerazione un'integrazione con il vicino mercato europeo?

5. In che modo intende garantire che non si verifichino distorsioni del mercato mediante sovvenzioni trasversali?

6. Come intende impedire un'eccessiva densità normativa ad opera del legislatore o del settore?

Stellungnahme des Bundesrates

1.-3. Nel messaggio sul programma di legislatura 2015-2019, il Consiglio federale ha annunciato l'elaborazione di un "messaggio concernente una legge sull'approvvigionamento di gas", lasciando così intendere che in quest'ambito vi è necessità d'intervento sul piano legislativo. In particolare occorre ovviare alle incertezze giuridiche nel mercato del gas. Poiché quasi il 100 per cento dell'industria del gas è di proprietà, diretta o meno, di città e comuni, occorre partire dal presupposto che essa operi nell'ottica del bene comune, collaborando in modo costruttivo al processo legislativo. Il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni intende elaborare, entro la fine del 2017, un progetto da sottoporre a consultazione.

4. La piena integrazione in un'area di mercato di un Paese limitrofo significherebbe la rimozione del limite in termini di capacità verso tale mercato. Tuttavia, dal punto di vista sia giuridico che politico, per la Svizzera potrebbe essere difficile integrarsi nel mercato del gas di un singolo Paese confinante, in quanto ciò richiederebbe l'approvazione di quest'ultimo. Inoltre, è presumibile che l'integrazione nel mercato del gas europeo sarebbe oggetto di discussioni, proprio come avviene per il settore dell'energia elettrica.

5. Nell'elaborare la legge sull'approvvigionamento di gas, il Consiglio federale appura quali siano le misure necessarie a evitare sovvenzioni trasversali. Attualmente, tali sovvenzioni trasversali tra i gestori della rete e gli ambiti di attività concorrenziali sono vietate ai sensi dell'accordo di settore vigente.

6. Proprio come nel caso della legge del 23 marzo 2007 sull'approvvigionamento elettrico (RS 734.7), anche i lavori relativi alla legge sull'approvvigionamento del gas si orientano al principio della sussidiarietà, secondo il quale la regolamentazione dei dettagli verrà affidata, se possibile, alle direttive del settore. Queste ultime devono soddisfare i principi dell'oggettività e della non discriminazione.

Nei mercati in cui l'infrastruttura della rete è di tipo monopolistico, la concorrenza può avere luogo solo se l'utilizzo della stessa è regolamentato in maniera vincolante. In questo caso, rendere possibile la concorrenza implica una regolamentazione statale e l'istituzione di un'autorità di sorveglianza indipendente che vigili sulla rete.

Risposta del Consiglio federale.