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16.3355 · Interpellanza · 2016-05-31

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Nei prossimi anni la Confederazione rischia che si verifichino minori entrate nonché maggiori uscite decise dal Parlamento per un importo da 5 a 8 miliardi di franchi. La riforma dell'imposizione delle imprese III costerà almeno 1,5 miliardi di franchi, le maggiori spese per il FOSTRA 700 milioni, quelle per l'esercito 300 milioni, i privilegi fiscali concessi in occasione della vendita di terreni edificabili da parte di contadini 400 milioni, l'abolizione di tutte le tasse di bollo 2,2 miliardi e l'introduzione della tassazione individuale altri 2 miliardi, se non viene controfinanziata.

a. Il Consiglio federale può confermare quest'allarmante elenco di minori entrate?

b. Che misure intende adottare il Consiglio federale senza ridurre le prestazioni?

c. Il Consiglio federale è disposto a presentare un elenco che mostri in che modo i cantoni, le città e i comuni saranno realmente interessati da queste riduzioni di entrate? I cantoni e i comuni necessitano di certezza del diritto e riguardo alla pianificazione per prepararsi alla nuova situazione politico-finanziaria.

d. Nelle sue riflessioni concernenti il programma di stabilizzazione 2017-2019 il Consiglio federale ha considerato i diversi programmi di risparmio e di tagli dei cantoni?

e. Il Consiglio federale può confermare che dall'introduzione dell'autodenuncia esente da pena nel 2010 sono stati portati alla luce circa 30 miliardi di franchi di averi non dichiarati?

f. Il Consiglio federale cosa intende fare per arginare la pratica degli averi non dichiarati in Svizzera?

Stellungnahme des Bundesrates

a. Per i progetti menzionati nell'interpellanza occorre prevedere le seguenti minori entrate e maggiori uscite:

Riforma dell'imposizione delle imprese III: per l'attuazione della riforma dell'imposizione delle imprese III dal 2019 risulteranno maggiori uscite di circa 1,1 miliardi di franchi per le misure verticali di compensazione nonché per il contributo complementare a beneficio dei cantoni. Inoltre, le Camere federali hanno deciso di adottare anche la deduzione degli interessi dall'imposta sull'utile, pertanto dal 2020 risulteranno minori entrate di circa 220 milioni. Senza riforme tuttavia si rischiano perdite fiscali sensibilmente maggiori. I regimi fiscali esistenti non dispongono più di un sufficiente consenso internazionale. Mantenere lo status quo giuridico comporterebbe quindi una marcata penalizzazione dal punto di vista dell'attrattiva della piazza imprenditoriale svizzera.

FOSTRA: le maggiori uscite pari a 700 milioni di franchi al massimo sorgono dalla destinazione vincolata dell'imposta sugli autoveicoli (400 milioni) proposta dal Consiglio federale e dall'ulteriore vincolo alla destinazione dell'imposta sugli oli minerali (5 per cento dal 2018, 10 per cento dal 2020) deciso dal Parlamento. Secondo quanto deciso dal Consiglio degli Stati questi conferimenti devono essere strutturati come contributi massimi, mentre secondo il Consiglio nazionale come importi fissi. Dal punto di vista del Consiglio federale è fondamentale che questa flessibilità politico-finanziaria permanga.

Esercito: l'Assemblea federale ha deciso un limite di spesa di 20 miliardi di franchi per l'esercito. Rispetto al piano finanziario di legislatura del 27 gennaio 2016 ciò corrisponde a un aumento di 1,2 miliardi di franchi o di circa 300 milioni all'anno.

Ritorno all'imposizione privilegiata delle riserve di terreni edificabili delle aziende agricole: nell'ambito dell'imposta federale diretta, il progetto legislativo in questione può portare a medio-lungo termine a minori entrate annue stimate attorno a circa 200 milioni di franchi. Anche la perdita di contributi a favore dell'AVS, dell'AI e dell'IPG a medio-lungo termine potrebbe ammontare a circa 200 milioni di franchi all'anno.

Tasse di bollo: l'abolizione di tutte le tasse di bollo comporterebbe minori entrate pari a 2,2 miliardi di franchi.

Introduzione dell'imposizione individuale: nell'ipotesi che rispetto a oggi non risulti un onere maggiore per nessun contribuente, l'introduzione dell'imposizione individuale comporterebbe minori entrate stimate a 2 miliardi di franchi.

Riforma della previdenza per la vecchiaia 2020: l'elenco proposto dagli autori dell'interpellanza non è completo perché tralascia le decisioni del Consiglio degli Stati sulla riforma della previdenza per la vecchiaia. Queste prevedono che il gettito proveniente dal punto percentuale dell'IVA (il cosiddetto "percento demografico") sia versato interamente all'AVS (come proposto dal Consiglio federale) e al contempo che il contributo della Confederazione a favore dell'AVS sia lasciato al 19,55 per cento delle uscite annuali delle assicurazioni, invece di ridurlo al 18 per cento a titolo di compensazione come previsto dal Consiglio federale. Per le finanze federali ne risulta un onere supplementare di oltre 600 milioni di franchi.

b. Il Consiglio federale ha presentato il suo piano di risanamento del governo nel piano finanziario di legislatura 2017-2019. Esso si basa innanzitutto sulla riduzione delle uscite già decisa nel preventivo 2016 e secondariamente sul programma di stabilizzazione 2017-2019 che il Consiglio federale ha approvato il 25 maggio 2016. A seguito del cospicuo deficit strutturale che si prospetta per gli anni 2018-2020, nel prossimo autunno il Consiglio federale stabilirà i valori di riferimento per un ulteriore pacchetto di stabilizzazione, grazie al quale dal 2018 il bilancio della Confederazione dovrebbe nuovamente essere conforme alle direttive del freno all'indebitamento. Il volume del nuovo pacchetto di stabilizzazione dipenderà non da ultimo dalla decisione del Parlamento nel quadro della sessione autunnale 2016 di mantenere o meno gli oneri supplementari nei settori in questione. In caso affermativo le necessarie misure di risparmio comporterebbero inevitabilmente anche riduzioni di prestazioni, tanto più che l'aumento reale non pianificato, che ha avuto luogo in alcuni settori di compiti a causa del basso rincaro degli ultimi anni, è stato in buona parte già considerato mediante correzioni.

c. In tutti i progetti presentati dal Consiglio federale le ripercussioni finanziarie sui vari livelli statali vengono indicate il più precisamente possibile. Il Consiglio federale si atterrà anche in futuro a questa prassi.

d. Il programma di stabilizzazione 2017-2019 evita il mero trasferimento di oneri ai cantoni e ai comuni. Grazie alla consultazione avviata lo scorso anno, i cantoni hanno potuto armonizzare per tempo la loro pianificazione finanziaria con quella della Confederazione.

e. In occasione di un'inchiesta svolta presso le amministrazioni cantonali delle contribuzioni, l'Amministrazione federale delle contribuzioni ha ricevuto da 21 di esse l'informazione che dall'introduzione dell'autodenuncia esente da pena in ambito di imposta federale diretta sono stati portati alla luce patrimoni per circa 24,7 miliardi di franchi. Le altre amministrazioni cantonali delle contribuzioni non hanno ancora fornito alcuna informazione o non sono in grado di farlo.

f. Il Consiglio federale ha avviato una revisione del diritto penale fiscale e una riforma dell'imposta preventiva (passaggio al principio dell'agente pagatore). Nel primo caso il Consiglio federale ha anche proposto di ampliare i mezzi d'indagine delle autorità fiscali cantonali. La riforma dell'imposta preventiva mirava tra l'altro a rafforzare la funzione di garanzia di quest'imposta. Il Consiglio federale ha sospeso entrambi i progetti a seguito dei risultati negativi della consultazione nonché a causa della pendente iniziativa popolare "Sì alla protezione della sfera privata", che intende ancorare il segreto bancario fiscale nella Costituzione federale. A tempo debito il Consiglio federale deciderà quali passi intraprendere in merito a tali progetti.

Risposta del Consiglio federale.

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