16.3377 · Mozione · 2016-06-06
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di adeguare l'articolo 7 dell'ordinanza sulla retribuzione dei quadri e assicurarsi che in tutte le aziende nelle quali la Confederazione è la principale proprietaria o l'azionista di maggioranza, lo stipendio più elevato non superi i 500 000 franchi. Quale stipendio di riferimento funge la retribuzione del consigliere federale. Lo stipendio deve essere adeguato ogni anno automaticamente al rincaro.
Begründung
Non esiste una motivazione plausibile sui motivi per cui il top management di un'impresa, che è totalmente o in parte di proprietà della Confederazione, debba essere remunerato in misura nettamente superiore ai membri del Consiglio federale, che sopportano la responsabilità politica per le imprese. Di conseguenza le imprese devono orientare l'impostazione degli stipendi per il top management in funzione degli stipendi del Consiglio federale.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Nell'articolo 7 dell'ordinanza sulla retribuzione dei quadri (RS 172.220.12) il Consiglio federale ha stabilito gli elementi di cui le imprese e gli istituti della Confederazione devono tenere conto per fissare le retribuzioni dei quadri superiori: i rischi aziendali, le dimensioni dell'azienda, la retribuzione e le altre condizioni contrattuali in uso nel ramo interessato, la retribuzione e altre condizioni contrattuali per le funzioni superiori dei quadri della Confederazione. Ha rinunciato a stabilire un valore di riferimento per la retribuzione dei quadri superiori di queste imprese e di questi istituti. Inoltre, con i suddetti elementi il Consiglio federale indica chiaramente che ritiene inappropriato considerare le retribuzioni dei consiglieri federali come parametro di riferimento.
Per quanto riguarda le retribuzioni dei direttori degli istituti della Confederazione, quasi tutte le ordinanze riportano gli importi massimi approvati dal Consiglio federale. Nel caso delle società anonime si potrebbe discutere se stabilire tetti massimi differenziati per le retribuzioni dei direttori delle singole aziende. Tuttavia, la definizione di tali limiti massimi in base alla funzione e al budget causerebbe un'ingerenza troppo forte e diretta nella gestione delle aziende.
Da un'analisi recentemente effettuata dal Consiglio federale sulle possibilità di controllo delle retribuzioni è emerso che dall'entrata in vigore dell'ordinanza contro le retribuzioni abusive nelle società anonime quotate in borsa (RS 221.331) la Confederazione esercita in questo ambito meno diritti degli azionisti di aziende quotate in borsa, ragione per cui sarebbe opportuno rafforzare le possibilità di controllo degli onorari dei membri dell'organo superiore di direzione e delle retribuzioni dei membri della direzione, in particolare per le società anonime della Confederazione (La Posta Svizzera SA, FFS SA, Skyguide SA, RUAG Holding SA, SIFEM AG e Identitas AG). Attualmente i consigli di amministrazione delle società anonime sono incaricati di stabilire le retribuzioni dei membri della direzione. Il Consiglio federale prevede di affidare alle assemblee generali la competenza di definire ogni anno e in anticipo l'importo totale delle retribuzioni dei membri della direzione (eccezione: la SIFEM SA ha esternalizzato la direzione a un'azienda privata. I principi per la retribuzione dei suoi membri sono stati stabiliti dal Consiglio federale). Poiché nelle assemblee generali la Confederazione ha la maggioranza dei voti, questa misura consentirà di garantire che le retribuzioni siano sostenibili sia per l'azienda che sotto il profilo politico e sociale. Inoltre, viene stabilito che il valore massimo per la componente variabile della retribuzione (bonus) non può superare il 50 per cento della componente fissa della retribuzione. Queste misure saranno attuate al più tardi in occasione delle assemblee generali ordinarie del 2018.
Il Consiglio federale ritiene che un controllo sufficiente viene garantito attribuendo alle assemblee generali la competenza di stabilire l'importo massimo delle retribuzioni e degli onorari e inserendo negli statuti una soglia massima per la componente variabile dello stipendio.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.