Un datore di lavoro moderno. Facilitare la riduzione del tasso di occupazione del personale della Confederazione
16.3397 · Mozione · 2016-06-08
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di adeguare l'ordinanza sul personale federale (OPers) in modo che gli impiegati possano, se lo desiderano, ridurre il loro tempo di lavoro almeno del 10 per cento, almeno una volta nella loro carriera. Il tasso di occupazione non può essere tuttavia inferiore al 50 per cento.
Begründung
Il personale della Confederazione è tenuto a lavorare in media 41,5 ore alla settimana (art. 64 OPers) situandosi così nella media svizzera del numero di ore lavorate in posti a tempo pieno. Si tratta di una media elevata: la Svizzera si trova infatti in testa alla classifica europea in questo ambito. Si tratta inoltre di cifre sottostimate dato che le tecnologie attuali (smartphone, connessione a distanza, ecc.) spingono gli impiegati a lavorare durante il loro tempo libero.
La situazione non è soddisfacente per diversi motivi. Innanzitutto la letteratura scientifica dimostra che accumulare un numero eccessivo di ore di lavoro espone l'individuo a un rischio accresciuto di malattie cardiovascolari, infortuni sul lavoro e problemi di salute mentale.
Inoltre la produttività sul lavoro diminuisce con il trascorrere delle ore. Un rapporto del Credito Svizzero basato su dati dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) dimostra che in Svizzera le prestazioni in termini di produttività sono basse se confrontate a quelle degli altri Paesi europei; il tempo di lavoro più lungo causa una produttività inferiore. Ridurre il tempo di lavoro ha altri importanti vantaggi: consente di meglio conciliare vita familiare e professionale. Permette inoltre una miglior ripartizione del lavoro tra la popolazione e, di conseguenza, una miglior distribuzione della ricchezza.
Il Consiglio federale ha colto i numerosi vantaggi derivanti da un tempo di lavoro ridotto: offre infatti al suo personale la possibilità di lavorare a tempo parziale o di condividere il posto di lavoro. Permette inoltre di ridurre del 20 per cento il tasso di occupazione dopo una nascita o un'adozione (art. 60a e 64 OPers). Queste misure vanno nella giusta direzione. Lo Stato deve in effetti essere un datore di lavoro modello in modo da indurre le imprese che si trovano in Svizzera ad adottare buone pratiche in materia di riduzione del tempo di lavoro. In questo contesto sarebbe opportuno che la Confederazione permettesse ai propri collaboratori che lo desiderano di ridurre il tempo di lavoro di almeno il 10 per cento, almeno una volta nella loro carriera professionale.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
L'amministrazione federale garantisce condizioni di lavoro moderne e orientate al futuro, che le permettono di collocarsi sul mercato del lavoro come un datore di lavoro interessante e competitivo. Promuovere la conciliabilità tra vita privata e vita professionale è un aspetto centrale della politica del personale dell'amministrazione federale. Infatti quest'ultima dispone già - come affermano in parte gli autori nella motivazione della mozione - di numerosi strumenti che agevolano la conciliabilità tra obblighi professionali e impegni privati (lavoro a tempo parziale per i collaboratori e i quadri - scelto nel 2015 dal 52,1 per cento delle donne e dal 10,2 per cento degli uomini -, modelli di lavoro con orario flessibile, condivisione del posto di lavoro, diritto a una riduzione del tasso di occupazione dopo la nascita o l'adozione di un figlio, congedo sabbatico, lavoro a domicilio, età flessibile di pensionamento, ecc.). Al fine di incentivare il lavoro a tempo parziale i posti a tempo pieno dell'amministrazione federale sono messi a concorso con un tasso di occupazione tra l'80 e il 100 per cento.
Inoltre, con il sistema certificato di gestione della salute in azienda l'amministrazione federale promuove e mantiene la salute, la motivazione, il benessere e il rendimento dei propri collaboratori, contribuendo anche a ridurre i rischi per la salute citati nella mozione che derivano dall'utilizzo delle nuove tecnologie.
Nella strategia per il personale dell'amministrazione federale 2016-2019, adottata il 18 novembre 2015, il Consiglio federale ha definito, tra l'altro, alcune misure per far sì che vengano sfruttate le possibilità esistenti per conciliare lavoro e vita privata così come per elaborare e attuare la strategia parziale sulle forme di lavoro mobile.
Tutte queste misure strategiche e operative concorrono a migliorare ulteriormente la conciliabilità tra lavoro e vita privata.
La richiesta degli autori della mozione potrebbe avere ripercussioni negative sulle esigenze di servizio dell'amministrazione federale in quanto datore di lavoro, in particolare qualora diversi collaboratori di un'unità esercitassero simultaneamente il proprio diritto. Occorre altresì tenere presente che un numero non trascurabile di collaboratori svolge un lavoro a squadre o un lavoro simile. Introdurre per questi collaboratori un diritto generalizzato a una riduzione del tasso di occupazione non sarebbe possibile, poiché nell'ambito dei suddetti modelli di lavoro bisogna già prendere in considerazione diverse altre prescrizioni legali.
In questo contesto non è opportuno sancire un diritto unilaterale. Per ogni decisione si deve poter tenere conto delle esigenze delle due parti.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.