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16.3410 · Mozione · 2016-06-09

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a rinunciare a ulteriori supplementi di premio destinati alla prevenzione. Il finanziamento di nuovi progetti e di nuove aree della prevenzione deve essere compensato con la soppressione di attività superate e inutili.

Begründung

Nonostante le critiche mosse alle attività di prevenzione svolte dall'UFSP e da altri attori della sanità pubblica finanziati dallo Stato, il Consiglio federale intende raddoppiare il contributo per la prevenzione generale delle malattie riscosso mediante un supplemento del premio LAMal. Le attività in questo settore continuano ad aumentare anziché diminuire.

Inoltre le attività di prevenzione statali hanno l'evidente tendenza a voler influire su atteggiamenti e scelte personali, nonché su stili di vita individuali. Di conseguenza aumentano i settori controllati dallo Stato, sorvegliati, gestiti e anche tassati. Questo è in contraddizione con il principio di sussidiarietà e con una governance politica basata sulla libertà.

Nella maggioranza dei casi manca inoltre una valutazione dell'efficacia delle misure adottate. Sembra quasi che queste scelte mirino unicamente a rafforzare il sistema burocratico e l'influenza dei funzionari della sanità pubblica.

Il Parlamento ha tuttavia respinto una legge specifica sulla prevenzione. Voler espandere questo settore mediante aumenti di premio costituisce pertanto un affronto nei confronti del Parlamento e dei contribuenti. Bisogna tenere alta la bandiera della libertà di scelta: i nostri cittadini sono capaci di intendere e volere e non hanno bisogno di tutori!

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Secondo il Consiglio federale, nel settore della prevenzione delle malattie mentali e di quelle non trasmissibili croniche la necessità d'intervento è comprovata, come emerge sia dal rapporto "Salute mentale in Svizzera: situazione attuale e aree d'intervento" (www.ufsp.admin.ch > Temi > Politica della sanità > Salute mentale), adottato dal Dialogo politica nazionale della sanità il 29 maggio 2015, sia dalla Strategia nazionale sulla prevenzione delle malattie non trasmissibili 2017-2024 (strategia MNT), approvata dal Consiglio federale il 6 aprile 2016 (www.ufsp.admin.ch > Temi > Malattie e medicina > Strategia MNT - prevenire le malattie non trasmissibili).

Inoltre a causa dell'aumento dell'aspettativa di vita della popolazione vi è la necessità di espandere le attività destinate alle persone anziane. Secondo le proiezioni del rapporto sulla situazione e le prospettive nel settore delle cure di lunga durata, adottato dal Consiglio federale il 25 maggio 2016 (www.ufsp.admin.ch > Temi > Assicurazione malattie > Pubblicazioni > Rapporti; disponibile in tedesco e francese), i costi delle cure di lunga durata, che nel 2011 si aggiravano intorno ai 6 miliardi di franchi, triplicheranno entro il 2045. L'aumento di questi costi andrà a gravare soprattutto sui cantoni e sulle economie domestiche private. Per affrontare queste sfide sono necessarie misure di varia natura.

In questo contesto, su richiesta della fondazione Promozione Salute Svizzera, il 1° luglio 2016 il capo del Dipartimento federale dell'interno (DFI) ha fissato per i prossimi anni un nuovo contributo per la prevenzione generale delle malattie (supplemento di premio LAMal; RS 832.108, RU 2016 2695 e RU 2016 2697).

La richiesta di aumento del supplemento di premio LAMal della fondazione Promozione Salute Svizzera è stata esaminata, tra l'altro, in una consultazione facoltativa svoltasi tra l'aprile e il giugno del 2016, nel quadro della quale la grande maggioranza dei partecipanti (l'84 per cento, pari a 133 risposte su 159) si è espressa a favore dell'aumento. Lo ha approvato In particolare la stragrande maggioranza dei cantoni (20). Soltanto due lo hanno respinto in toto (www.admin.ch/ch/i/gg/pc/documents/2775/Rapporto_malattie.pdf). Si è per altro tenuto conto di diverse critiche avanzate durante la procedura. È stato per esempio espressamente stabilito che il contributo non sarà più aumentato almeno fino alla fine del 2024. Inoltre i dettagli dell'impiego delle risorse saranno valutati annualmente in base a un monitoraggio periodico, come richiesto da diverse parti. Il DFI presenterà alle competenti commissioni delle Camere federali un rapporto annuale sull'impiego delle risorse.

D'altronde, per gli assicurati l'aumento dell'onere finanziario dovuto a questo ulteriore contributo, relativamente modesto, è trascurabile: al momento dell'introduzione del supplemento di premio LAMal nel 1998, il contributo di fr. 2.40 annui per assicurato corrispondeva allo 0,15 per cento del premio standard di allora (premio standard: adulti con franchigia di 300 franchi e copertura infortuni). Attualmente corrisponde allo 0,04 per cento del premio standard del 2015. Con il primo aumento del supplemento di premio LAMal a fr. 3.60 il contributo passa allo 0,06 per cento del premio standard del 2015. Portandolo a fr. 4.80 a partire dal 2018, il contributo sarà pari allo 0,08 per cento.

Considerati la necessità d'intervento nel settore delle malattie mentali, dell'età avanzata e della prevenzione e i costi elevati causati all'economia dalle malattie non trasmissibili croniche (nel 2011 i costi medici diretti di tutte queste malattie si aggiravano intorno ai 51,7 miliardi di franchi), l'ulteriore onere finanziario a carico degli assicurati è sostenibile. Inoltre, a lungo termine gli investimenti nella prevenzione e nella promozione della salute avranno effetti positivi sull'evoluzione dei costi della sanità e, mediante il contenimento del loro aumento, contribuiranno a sgravare gli assicurati; di conseguenza il rafforzamento del finanziamento delle misure di prevenzione e promozione della salute attraverso il supplemento di premio è oggettivamente giustificato. La fondazione Promozione Salute Svizzera pubblica periodicamente i risultati delle analisi degli effetti e delle valutazioni effettuate (www.promozionesalute.ch -> Public Health -> Basi della promozione della salute e della prevenzione -> Impatti). Non da ultimo giova ricordare che - come illustrato nella risposta del Consiglio federale del 3 giugno 2016 all'interpellanza Gmür 16.3182, "Evoluzione delle spese per la prevenzione e promozione della salute" - negli ultimi dieci anni le spese della Confederazione nel settore della prevenzione sono state ridotte di circa 12,4 milioni di franchi e sono calate da 32,2 milioni di franchi nel 2005 a 19,8 milioni di franchi nel 2015.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.