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16.3415 · Postulato · 2016-06-09

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a esaminare il modo migliore per favorire la nascita di un ecosistema di giovani società tecnologiche specializzate in servizi finanziari (come ad es. la "Fintech Valley" nei settori medtech e biotech).

Attualmente la Svizzera non dispone di un'offerta completa di servizi nell'ambito della tecnofinanza. Ha però tutti gli ingredienti necessari per poter avere successo in questo campo: esperienza bancaria, ingegneri di alto livello, elevate esigenze in materia di protezione dei dati, parecchi investitori, ambiente propizio all'innovazione.

La tecnofinanza contribuirebbe a rilanciare la nostra piazza finanziaria e a posizionare la Svizzera in un nuovo settore economico di punta del futuro.

Begründung

Un simile sistema potrebbe svilupparsi attorno alle banche che, a loro volta, potrebbero offrire una varietà di applicazioni create all'interno o all'esterno. Queste applicazioni potrebbero comprendere diversi servizi accuratamente selezionati e protetti.

Per raggiungere questo obiettivo occorrerebbe ad esempio rafforzare i legami tra la formazione informatica e il settore finanziario. Probabilmente bisognerebbe pure aumentare il numero di specialisti con una formazione in tecnologie numeriche.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Il settore finanziario sta cambiando per effetto della crescente digitalizzazione. In particolare occorre evidenziare che imprese innovative, emergenti e fondate sulle tecnologie dell'informazione digitalizzano i servizi finanziari e si presentano, nei confronti del cliente, come fornitori di prestazioni e infrastrutture connesse a tali servizi (le cosiddette imprese tecnofinanziarie). Questo ramo ha riconosciuto il potenziale delle nuove tecnologie nel settore finanziario e sviluppa, in collaborazione con le scuole universitarie (ad es. Swiss Fintech Innovation Lab a Zurigo o Fintech Accelerator Fusion a Ginevra), progetti di promozione soprattutto nei centri finanziari.

Come il Consiglio federale ha già avuto modo di esporre nella risposta all'interpellanza Schneider-Schneiter 16.3272, l'innovazione non è solo un fattore importante nella concorrenza tra imprese finanziarie, ma costituisce anche un vantaggio considerevole per la piazza finanziaria. Pertanto, il governo segue con molta attenzione questi sviluppi. Nel quadro della sua politica in materia di mercati finanziari, esso si adopera inoltre per creare condizioni quadro ottimali a favore dell'industria finanziaria, senza però praticare politiche industriali o di promozione del settore. Secondo il Consiglio federale è fondamentale che nel diritto svizzero in materia di mercati finanziari si adottino formulazioni neutrali riguardanti la tecnologia, proprio per non impedire la progressiva digitalizzazione nel settore finanziario.

La tematica della digitalizzazione è già oggetto di numerosi lavori dell'amministrazione. A questo proposito si rammenta in particolare la strategia "Svizzera digitale", adottata dal Consiglio federale il 20 aprile 2016. In tale contesto dovrà essere analizzato l'impatto della digitalizzazione sull'economia svizzera. Il Consiglio federale si è inoltre dichiarato disposto a esaminare, nel quadro del postulato CET-N 15.4086, "Per una piazza finanziaria competitiva nel settore delle nuove tecnologie finanziarie", misure volte a rafforzare e migliorare la competitività della piazza finanziaria in relazione alle nuove tecnologie finanziarie e a illustrare gli interventi necessari alla loro attuazione. Oltre a ciò, il 20 aprile 2016 il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale delle finanze di esaminare la necessità di adeguare la regolamentazione nell'ambito della tecnofinanza innovativa. I risultati dovrebbero essere disponibili entro l'autunno del 2016.

Occorre inoltre osservare che la valutazione delle possibilità per promuovere l'economia digitale, le start-up e le imprese innovative come pure la determinazione di eventuali interventi costituiscono l'oggetto del programma di legislatura 2015-2019 (cfr. art. 4 del decreto).

Per quanto concerne la Confederazione, la promozione nel settore medtech menzionata nel postulato è effettuata dalla Commissione per la tecnologia e l'innovazione (CTI) del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca. In linea di massima, anche ricercatori, imprese e start up di altri settori (ad es. la tecnofinanza) possono usufruire, nel quadro delle prescrizioni, di offerte per la promozione delle TIC. Inoltre, anche i cantoni promuovono l'economia in diversi settori.

Concludendo, il Consiglio federale riconosce l'importanza della digitalizzazione nel settore finanziario e si impegna a creare le migliori condizioni possibili per sostenere questo sviluppo. L'amministrazione ha già ricevuto mandati per vagliare e approntare possibili misure. Inoltre esistono già offerte di promozione nel settore medtech disponibili anche al settore della tecnofinanza. Il Consiglio federale ritiene dunque che non vi sia ulteriore necessità di intervento ai sensi del postulato.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.