16.3424 · Postulato · 2016-06-13
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare in un rapporto le misure a disposizione della Confederazione per valorizzare maggiormente il lavoro di volontariato e quelle, tra queste, che intenderebbe attuare.
Begründung
È innegabile che il lavoro di volontariato costituisca un valore impagabile e fondamentale della nostra società, sia nel settore istituzionale che in quello informale. Risarcirlo anche solo in minima parte costerebbe miliardi. In altre parole, la Svizzera funziona soprattutto grazie all'enorme disponibilità di volontari sia in ambito istituzionale che in ambito privato.
Sebbene il lavoro di volontariato sia socialmente riconosciuto e spesso e volentieri citato quale punto di forza della nostra società, manca ad oggi un riconoscimento ufficiale.
Sarebbe dunque auspicabile l'introduzione di un riconoscimento pubblico concreto, per esempio sotto forma di accrediti nell'ambito delle assicurazioni sociali, agevolazioni fiscali o crediti formativi.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è consapevole del ruolo fondamentale che l'impegno volontario svolge per il funzionamento e la coesione della società. L'Ufficio federale di statistica pubblica ad esempio una serie di dati sul lavoro non remunerato, che comprende da un lato il lavoro domestico e familiare e, dall'altro, il volontariato, sia organizzato che informale.
La questione del sostegno pubblico al volontariato è già stata trattata a più riprese, in particolare nel quadro del postulato Markwalder 07.3718, "Riconoscere e promuovere il volontariato". La Confederazione valorizza il volontariato organizzato e lo sostiene indirettamente concedendo sussidi, concludendo contratti di prestazioni con organizzazioni che operano a livello nazionale e assegnando aiuti finanziari a progetti. In effetti, le organizzazioni attive nel settore dell'infanzia e della gioventù (in particolare in quello delle attività giovanili e dello sport) e nell'ambito dell'assistenza agli anziani e ai disabili ricorrono ampiamente ai volontari per il lavoro sul campo, ne coordinano l'attività e propongono loro formazioni continue.
Inoltre, in questi ultimi anni il Consiglio federale ha attuato un piano d'azione per migliorare il riconoscimento e il sostegno al lavoro di cura fornito a titolo volontario dai familiari. Nel maggio del 2016 ha anche adottato il programma di promozione 2017-2020 per l'ulteriore sviluppo di offerte di sostegno e di sgravio destinato alle persone che assistono i propri familiari. L'obiettivo è di migliorare le condizioni quadro che permettono di conciliare l'impegno a favore dei familiari bisognosi di cure, la famiglia e l'attività professionale.
Per contro, il Consiglio federale non è favorevole a misure che implichino un sostegno economico diretto al volontariato. Nel quadro della mozione Streiff-Feller 11.3083, "Deduzione fiscale per il volontariato" era stata esaminata la possibilità di introdurre la deduzione fiscale del valore monetario delle attività di volontariato o di un importo forfettario. Il Consiglio federale ha respinto questa proposta sia per ragioni pratiche inerenti a problemi di calcolo, di controllo e di delimitazione delle attività riconosciute, sia per motivi di politica fiscale. A suo avviso, infatti, gli strumenti fiscali dovrebbero essere utilizzati per la promozione di obiettivi extrafiscali unicamente se permettono di rispondere in modo efficace ed efficiente a un problema sostanziale di politica sociale, una condizione che nel caso del volontariato non ritiene adempiuta.
Per quanto concerne le assicurazioni sociali, l'idea di introdurre un bonus AVS sul modello degli accrediti per compiti educativi o assistenziali è già stata esaminata nel quadro dei lavori per l'11a revisione dell'AVS. Anche in questo caso, la delimitazione delle attività di volontariato che danno diritto a un bonus si è rivelata un problema sostanziale, portando al rifiuto della proposta. A ciò si aggiunge che accrediti di questo tipo produrrebbero ben pochi effetti sull'importo delle rendite, in ragione della limitazione di queste ultime e della non cumulabilità dei diversi accrediti. Nell'ambito specifico delle cure fornite dai familiari, invece, la questione dell'estensione degli accrediti AVS è ancora oggetto di dibattito assieme ad altre misure. I risultati della riflessione in merito verranno presentati al Consiglio federale alla fine del 2016, nel quadro dell'attuazione del piano d'azione per il sostegno e lo sgravio destinato alle persone che assistono i propri familiari.
Anche l'introduzione di buoni di formazione continua è già stata proposta come forma di promozione del volontariato (mozione Fehr Jacqueline 09.4075). In questo caso il Consiglio federale ha giudicato la misura poco adeguata allo scopo e troppo esposta a rischi quali il cosiddetto effetto "peso morto".
L'esecutivo ritiene che le possibilità esistenti permettano di sostenere adeguatamente il volontariato. Dalle riflessioni già condotte su possibili misure supplementari non emerge la necessità di elaborare un nuovo rapporto.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.