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16.3435 · Mozione · 2016-06-15

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di modificare il diritto in materia di protezione dei minori e degli adulti affinché l'autorità di protezione dei minori e degli adulti (APMA) possa rifiutare soltanto secondo i criteri fissati nella legge il sostegno a una persona bisognosa di aiuto da parte del coniuge, del partner registrato, di famigliari, di altre persone vicine oppure di servizi pubblici o privati.

Begründung

Secondo l'articolo 389 del Codice civile (CC), l'autorità può ordinare una misura soltanto se il sostegno della persona bisognosa di aiuto non è garantito in maniera adeguata in altro modo. Il legislatore voleva così sancire i diritti costituzionali alla tutela della sfera privata e alla protezione e alla promozione della famiglia quale comunità di adulti e bambini nonché il consolidato principio della sussidiarietà.

Nella prassi, in molti casi il principio della sussidiarietà secondo l'articolo 389 CC non è rispettato al momento di istituire una curatela (art. 390 segg. CC) o di un ricovero a scopo assistenziale (art. 426 CC). In particolare quando la persona bisognosa di aiuto è un adulto, per esempio, il coniuge, il partner registrato e i famigliari sono ritenuti inadeguati e parziali, e come curatori sono nominati perfetti estranei contro la volontà della persona da aiutare e nonostante la disponibilità dei famigliari. Questi ultimi devono quindi dimostrare, in una procedura complessa e onerosa, di essere più idonei del terzo a sostenere e assistere la persona bisognosa senza che l'autorità disponga misure. Un'impresa che di rado si conclude con successo senza il coinvolgimento di un avvocato specializzato. La procedura è infatti lunga, e nel frattempo un terzo funge già da curatore. Per di più, nella maggior parte dei casi i famigliari non possono permettersi un avvocato specializzato.

Alla luce di questi sviluppi nella prassi occorre modificare la legge di modo che i famigliari non debbano più dimostrare la loro idoneità. In futuro l'APMA dovrà dimostrare in base a criteri chiari i motivi per cui il coniuge, il partner registrato, un famigliare o un'altra persona vicina non entra in linea di conto come curatore.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Trasmettendo i postulati 14.3891, "APMA. Prime constatazioni in seguito alla professionalizzazione", e 14.3776 "Professionalizzazione dello Stato sociale a ogni costo?", nella sessione invernale 2014 il Parlamento ha incaricato il Consiglio federale di riesaminare il diritto in materia di protezione dei minori e degli adulti, in vigore dal 1° gennaio 2013.

Come indicato dal Consiglio federale nel comunicato stampa del 4 maggio 2016, in un primo tempo s'intendono illustrare l'attuazione organizzativa e gli indicatori sulle prestazioni e i costi. Il rapporto esterno già pubblicato fornisce la base necessaria per farlo. In un secondo tempo il Consiglio federale esaminerà a fondo le divergenze d'attuazione e le varie raccomandazioni formulate nel suddetto rapporto esterno, analizzando criticamente anche gli altri punti del nuovo diritto. Il rapporto del Consiglio federale indicherà segnatamente se occorre legiferare, esaminando in particolare se e in che misura l'attuale prassi seguita dalle autorità considera i parenti stretti nella decisione su misure in materia di protezione dei minori e degli adulti. L'adozione del rapporto da parte del Consiglio federale è prevista per il primo trimestre del 2017.

Al Consiglio federale preme che la famiglia possa svolgere un ruolo importante nell'assistenza di persone bisognose ed è dunque disposto a esaminare la richiesta avanzata nella presente mozione nel rapporto. Il Consiglio federale non intende tuttavia anticipare i risultati della valutazione in corso e pertanto, per il momento, non sostiene né respinge una determinata misura.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.