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16.3474 · Postulato · 2016-06-16

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a esaminare in un rapporto l'efficienza e la qualità del settore della formazione svizzero.

Il rapporto deve tracciare un quadro dell'evoluzione dei costi nel settore della formazione nell'ultimo decennio a livello federale, cantonale e comunale e chiarire:

1. se e dove il maggior impiego di risorse nel sistema educativo comporta un incremento dei vantaggi economici;

2. se il rapporto tra costi e vantaggi è proporzionato;

3. quali misure permettono di ottenere una maggiore efficienza e qualità.

A tale scopo si dovranno eventualmente esaminare le lacune nei dati disponibili e la necessità di informazione in vista dell'impiego economico delle risorse.

Begründung

Negli ultimi anni le risorse finanziarie destinate al sistema educativo a livello federale e cantonale sono notevolmente aumentate. In Svizzera, solo nell'ultimo decennio, la spesa pubblica per la formazione è cresciuta di oltre il 30 per cento e oggi raggiunge i 35 miliardi di franchi all'anno.

Nel contempo, la percentuale di diplomati nelle scuole ristagna. Il numero di giovani che terminano la formazione professionale è insufficiente. La durata media della formazione fino all'inserimento nella vita professionale si sta visibilmente allungando. Il tasso di successo negli studi registra una crescita molto modesta. E anche il ranking dei nostri istituti di formazione non mostra miglioramenti sostanziali nel confronto internazionale.

Si moltiplicano dunque i segnali che indicano notevoli problemi di efficienza nel sistema educativo svizzero. Da un punto di vista economico esso presenta importanti lacune, anche perché finora le basi di dati sono state poco sviluppate, per cui non esiste un sistema di monitoraggio affidabile e tanto meno un controllo dell'effettiva utilità dei costi e degli investimenti supplementari.

Nell'economia della formazione è ormai attestato che la promozione dello sviluppo economico e sociale non dipende tanto dal livello della spesa, quanto piuttosto dall'utilizzo oculato delle risorse.

Occorre perciò analizzare l'impiego dei mezzi in relazione al sistema globale, a tutti i livelli della formazione, e riconsiderarne i compiti, l'organizzazione e le strutture. La valutazione e l'analisi delle relative problematiche chiarirà se il notevole incremento degli investimenti nel settore della formazione crea un reale valore aggiunto in termini economici, rispettivamente dove e come ottenere dei miglioramenti attraverso l'adozione di misure organizzative e strutturali.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

La Svizzera dispone di un sistema di educazione, ricerca e innovazione (sistema ERI) coerente, adatto alle esigenze e riconosciuto come uno dei più efficienti al mondo. La promozione del settore ERI è un tema altamente prioritario tanto per la Confederazione quanto per i cantoni. Dalla metà degli anni Novanta la spesa pubblica per l'educazione, la ricerca e l'innovazione è costantemente aumentata. In tale contesto la promozione dell'educazione riveste grande importanza.

Dal 2006 al 2013 la spesa pubblica per l'educazione è passata dal 5,2 al 5,6 per cento del prodotto interno lordo, ossia, nello stesso periodo, dal 15,6 al 17,3 per cento della spesa pubblica totale. L'Ufficio federale di statistica pubblica regolarmente i dati sull'evoluzione della spesa pubblica per l'educazione. La maggior parte di questa spesa, quasi il 90 per cento, è assunta da cantoni e comuni. La quota della Confederazione ammonta a oltre il 10 per cento. Questa ripartizione rispecchia la struttura federalista del nostro settore formativo. Il Consiglio federale è convinto che i cantoni e i comuni siano fortemente motivati a far sì che i mezzi disponibili vengano utilizzati in modo razionale ed efficace, garantendo così l'elevata qualità delle offerte formative. Al fine di migliorare il coordinamento delle risorse impiegate da Confederazione e cantoni è stata creata una nuova base legale per le scuole universitarie: con l'entrata in vigore delle disposizioni della legge federale sulla promozione e sul coordinamento del settore universitario svizzero (RS 414.20), dal 1° gennaio 2017 sarà possibile coordinare su scala nazionale la politica delle scuole universitarie ed effettuare una ripartizione dei compiti nel caso di settori con costi particolarmente elevati.

Qualora dovessero emergere problemi in tal senso, la Confederazione e i cantoni dovranno cercare una soluzione nell'ambito delle loro competenze costituzionali e delle relative basi legali.

La Confederazione e i cantoni attribuiscono grande importanza all'analisi dell'efficienza, dell'efficacia e delle pari opportunità nel settore della formazione. Nell'ambito del monitoraggio nazionale dell'educazione, dal 2010 esce ogni quattro anni il rapporto sul sistema educativo svizzero che fornisce un resoconto su tutti i livelli di formazione secondo questi tre criteri. Per quanto concerne importanti sfide sistemiche, gli obiettivi condivisi ai due livelli istituzionali in materia di politica della formazione sono elaborati in base a questo rapporto. Le esigenze comuni di dati e ricerche identificate da Confederazione e cantoni sono oggetto di un programma congiunto.

Il rapporto sul sistema educativo svizzero serve a tutti gli attori coinvolti in processi decisionali quale riferimento per poter sviluppare e migliorare l'efficienza, l'efficacia e l'equità del sistema formativo.

Considerate le competenze previste nel settore della formazione e gli strumenti già esistenti, il Consiglio federale ritiene che la richiesta del postulato sia ampiamente adempiuta. Un ulteriore rapporto non aggiungerebbe nulla di nuovo.

La Confederazione si impegnerà affinché si presti maggior attenzione all'analisi dell'efficienza nell'ambito del monitoraggio nazionale dell'educazione.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.