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16.3520 · Mozione · 2016-06-16

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di:

1. regolamentare in accordo con i cantoni il finanziamento della selezione e delle offerte propedeutiche alla qualificazione di giovani e giovani adulti rifugiati (rifugiati riconosciuti e persone ammesse provvisoriamente) per un diploma di livello secondario II;

2. aumentare il preventivo della Confederazione per le misure d'integrazione mediante un credito aggiuntivo nel 2016 e negli anni successivi così che i cantoni possano preparare in modo mirato i giovani e i giovani adulti con prospettiva di rimanere in Svizzera per permettere loro di ottenere un diploma di livello secondario II;

3. avviare il progetto pilota in programma "Pretirocinio per rifugiati" già nel 2017 anziché nel 2018.

Begründung

L'integrazione professionale dei giovani rifugiati è l'elemento chiave di una politica migratoria di successo. Si stima che nel 2015 i giovani con prospettiva di rimanere in Svizzera siano stati circa 2000 e per il 2016 se ne prevedono almeno altrettanti. In una conferenza tenutasi nel dicembre 2015 i cantoni (CGC, CDPE, CDOS) e la Confederazione (SEM e SEFRI) avevano espresso il parere unanime che questi giovani devono imparare velocemente la lingua locale, assimilare le nostre usanze culturali e prepararsi a livello scolastico al punto da potersi inserire in una formazione professionale regolare. L'integrazione professionale deve avvenire all'interno delle strutture esistenti. Inoltre occorrono offerte speciali per coloro che non possono ancora essere integrati nelle strutture regolari.

L'obiettivo è chiaro, mentre i programmi, le misure e le risorse necessarie sono carenti o poco chiari. Un progetto pilota della SEM intitolato "Pretirocinio per rifugiati" (1000 posti) sarà avviato nel 2018. È tuttavia necessario agire più velocemente e in modo più incisivo. I cantoni cercano soluzioni pragmatiche e incontrano sempre più limiti. Il finanziamento è stato risolto per la fase "Inserimento nelle strutture regolari" (tirocinio professionale ecc.) mediante risorse ERI. Per le misure d'integrazione specifiche non possono però essere usate risorse ERI, perché altrimenti mancherebbero i mezzi per finanziare, ad esempio, le soluzioni di occupazione transitorie, la consulenza per altri giovani o l'acquisizione di competenze di base per adulti. Ciò andrebbe a scapito dei giovani e dei giovani adulti svizzeri e sarebbe pericoloso anche dal punto di vista della politica sociale.

Infine: ci sono posti di apprendistato vacanti; il Consiglio federale intende colmare la carenza di manodopera mediante persone che vivono nel nostro Paese. Anche dal punto di vista del mercato del lavoro vi è dunque un interesse a qualificare i giovani rifugiati.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale condivide l'opinione dell'autrice della mozione, secondo cui l'integrazione professionale di giovani rifugiati costituisce un elemento centrale della politica della migrazione e dell'integrazione. Il 18 dicembre 2015 ha pertanto deciso il programma pilota quadriennale per la formazione di rifugiati e persone ammesse provvisoriamente menzionato dall'autrice della mozione e stanziato un credito d'impegno pari a 54 milioni di franchi.

Il Consiglio federale risponde come segue ai singoli punti sollevati dalla mozione.

a. Il 23 giugno 2016 la Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) ha adottato, d'intesa con altre conferenze cantonali (Conferenza dei governi cantonali, Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali), nonché della Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione e della Segreteria di Stato della migrazione (SEM), una serie di principi per l'integrazione durevole nel mercato del lavoro e nella società degli adolescenti e dei giovani adulti immigrati tardivamente in Svizzera. Per gli adolescenti e i giovani adulti con prospettiva di restare a lungo in Svizzera si deve mirare al conseguimento di un diploma di livello secondario II, in quanto costituisce una condizione per l'accesso alla vita professionale o a una formazione di livello terziario. L'obiettivo concordato da Confederazione e cantoni, secondo cui il 95 per cento dei 25enni in Svizzera deve disporre di un diploma di livello secondario II deve valere anche per questo gruppo di persone. La CDPE ha inoltre incaricato il suo Segretariato generale di elaborare, in collaborazione con le autorità federali e cantonali summenzionate, un regolamento volto a disciplinare il finanziamento delle varie misure.

b. A causa della situazione finanziaria tesa della Confederazione, nel suo messaggio del 25 maggio 2016 concernente il programma di stabilizzazione 2017-2019, il Consiglio federale ha proposto di ridurre il credito federale per la promozione dell'integrazione del 10 per cento circa, a partire dal 2018. Sarebbe possibile aumentare il credito per l'integrazione soltanto a scapito di altri compiti federali.

c. Per assicurare una pianificazione finanziaria e progettuale realistica, il 18 dicembre 2015 il Consiglio federale ha deciso di avviare il programma pilota soltanto a partire dal 2018. Assieme ai suoi partner cantonali e dell'economia, la SEM si è incaricata di avviarne l'attuazione. In ragione dell'avanzata pianificazione, sarebbe difficile avviare il programma già nel 2017. Le strutture e i crediti esistenti permettono già oggi di attuare o sviluppare misure volte a promuovere l'accesso alla formazione professionale.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.