16.3554 · Interpellanza · 2016-06-17
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Con una nuova legge - lo "US Commercial Space Launch Competitiveness Act" - gli Stati Uniti hanno avviato la promozione commerciale delle risorse presenti sugli asteroidi o altri corpi celesti. Il Lussemburgo si sta muovendo in questa direzione, per favorire l'innovazione in ambito spaziale. Si stanno già costituendo le imprese e gli investitori privati potenzialmente in grado di creare un settore avveniristico e innovativo, in cui l'industria, la ricerca e, successivamente, le attività commerciali si integreranno vicendevolmente. In quest'ambito vige già una stretta collaborazione tra il mondo scientifico e quello economico. Una regolamentazione analoga o un quadro normativo equivalente potrebbe favorire anche le attività di ricerca e innovazione in Svizzera, in particolare per quanto concerne il ramo aerospaziale. Inoltre la Svizzera potrebbe approfittare delle sue attuali competenze nel commercio di materie prime per svolgere un ruolo importante in questo settore del futuro.
Alla luce di quanto precede, pongo al Consiglio federale le domande seguenti:
1. In Svizzera qual è il quadro giuridico in materia di promozione commerciale delle risorse presenti nello spazio e sui corpi celesti?
2. Come valuta il Consiglio federale gli sviluppi in atto a livello internazionale in questo settore, in particolare la regolamentazione del ramo dell'industria mineraria spaziale da parte degli Stati Uniti e del Lussemburgo?
3. In Svizzera quale configurazione potrebbe avere un quadro normativo aperto, finalizzato a disciplinare l'estrazione di materie prime nello spazio?
4. Secondo il Consiglio federale, la creazione del quadro normativo suddetto non sarebbe di interesse generale, viste la capacità innovativa e la competitività dell'industria e della ricerca nel settore aerospaziale in Svizzera, e considerate le competenze già disponibili nel nostro Paese per ciò che concerne il commercio di materie prime?
Stellungnahme des Bundesrates
Il quadro giuridico relativo alle attività spaziali è definito sia dal diritto internazionale, in particolare da cinque trattati internazionali dell'ONU, sia da quello dei singoli Stati che hanno legiferato in materia.
In effetti a fine 2015 gli Stati Uniti hanno emanato nuove norme di diritto interno, che consentono in particolare l'appropriazione di risorse estratte su asteroidi e su altri corpi celesti da parte di operatori privati, previo adempimento degli obblighi internazionali statunitensi. Queste nuove disposizioni si inscrivono negli sviluppi in atto nel settore aerospaziale: al ruolo svolto tradizionalmente dagli operatori statali e pubblici si aggiunge quello sempre più importante delle imprese e degli investitori privati.
Le disposizioni suddette sono dibattute in seno alla comunità spaziale internazionale. In occasione delle sessioni della Commissione delle Nazioni Unite sull'uso pacifico dello spazio extra-atmosferico (UN Copuos) e dei suoi due sottocomitati sono state espresse diverse opinioni. In sintesi: alcuni Stati e osservatori le considerano una violazione ai trattati dell'ONU; altri ritengono che questi ultimi non disciplinino gli aspetti in questione e che l'interpretazione data dagli Stati Uniti sia senz'altro ammissibile; altri ancora propongono di rafforzare il quadro normativo internazionale, per definire meglio la situazione. Effettivamente il Lussemburgo ha lanciato un'iniziativa concernente l'industria mineraria spaziale finalizzata a promuovere la ricerca e lo sviluppo in questo settore e ha annunciato la creazione di un quadro normativo nazionale. Nell'ambito dell'Agenzia spaziale europea (ESA), di cui è copresidente con la Svizzera, il Lussemburgo si è inoltre dichiarato aperto a una collaborazione.
Le delegazioni svizzere presso l'UN Copuos e l'ESA non si sono espresse su questa tematica.
1. La Svizzera ha sottoscritto quattro dei cinque trattati ONU che disciplinano il settore spaziale (RS 0.790, RS 0.790.1, RS 0.790.2, RS 0.790.3.). Finora questi trattati non sono stati recepiti nel diritto interno: di conseguenza, non esiste un quadro normativo nazionale specifico che regolamenti la promozione commerciale delle risorse estratte su asteroidi o altri corpi celesti. Vale il quadro giuridico generale applicabile in altri settori.
2. Questi sviluppi confermano la tendenza a una "commercializzazione" delle attività spaziali. La SEFRI - competente per le questioni aerospaziali - mantiene i contatti con i suoi omologhi del Lussemburgo e segue quanto sta avvenendo lì. Vista la scarsità di informazioni disponibili e lo stadio ancora embrionale dei progetti in quest'ambito, risulta difficile stimare l'importanza di questo settore avveniristico e potenzialmente innovativo. Nel 2017 il sottocomitato legale dell'UN Copuos discuterà sui possibili modelli giuridici da adottare per le attività di ricerca, estrazione e sfruttamento delle risorse spaziali. La Svizzera continuerà a seguire gli sviluppi in atto a livello internazionale. Viste l'indeterminatezza della situazione internazionale e la mancanza di una normativa nazionale, prendere posizione sui passi intrapresi internamente dagli USA e dal Lussemburgo sarebbe prematuro.
3. Viste l'indeterminatezza della situazione internazionale e la mancanza di una normativa nazionale prendere posizione a questo riguardo sarebbe prematuro.
4. La tematica relativa alle risorse spaziali non è stata ritenuta strategica né nel quadro della politica spaziale della Svizzera del 2008 né per lo Swiss Space Implementation Plan (SSIP) DEFR/SEFRI del 2014. Finora alla SEFRI non è giunta alcuna manifestazione d'interesse da parte della comunità spaziale e pertanto gli esponenti del settore del commercio delle materia prime non sono ancora stati interpellati.
Tuttavia la SEFRI provvederà a consultare queste cerchie di potenziali interessati, in particolare nell'ambito dei lavori di preparazione del Consiglio ESA (che si svolgerà il 1° e il 2 dicembre 2016 a Lucerna) e in vista dell'aggiornamento dell'SSIP.
Risposta del Consiglio federale.