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16.3556 · Interpellanza · 2016-06-17

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:

1. In virtù di quali basi legali negli ultimi cinque anni sono stati finanziati o sostenuti dalla Confederazione, direttamente o indirettamente, impianti di trasporto o di innevamento o infrastrutture con finalità analoghe (ad es. bacini artificiali)?

2. Quali contributi sono stati concessi dalla Confederazione? Quali finanziamenti sono stati conseguentemente erogati da cantoni e comuni?

3. In che misura si è tenuto conto della questione relativa alla sostenibilità, in particolare per quanto concerne la promozione economica delle regioni? Come si è proceduto nella ponderazione degli interessi?

4. Tra i progetti finanziati, quali interessano prevalentemente zone situate al di sotto di 1300 metri sul livello del mare. (compresi le funivie e gli impianti di innevamento costruiti in funzione di stazioni montane situate al di sopra di 1300 m s.l.m., se gli investimenti sono stati realizzati in misura superiore al 50 per cento in zone poste ad un'altitudine inferiore)?

5. Riguardo al tema dei cambiamenti climatici: si deve constatare che prosegue il finanziamento pubblico di progetti che in futuro, vista la loro localizzazione, avranno scarse probabilità di successo come stazioni sciistiche invernali. Dunque gli investimenti effettuati non sono sufficientemente tutelati oppure si creano capacità in eccesso. Quali misure attua la Confederazione per evitare che in futuro i finanziamenti federali (sotto forma di mutui senza interesse o contributi a fondo perso) vengano destinati a progetti senza prospettive?

Begründung

Le località turistiche invernali ed estive investono in impianti di risalita, infrastrutture sportive, sistemi di innevamento, pareti di arrampicata, ecc. per rendere la loro offerta più attrattiva rispetto a quella della concorrenza e garantirne così la competitività. Alla luce dei cambiamenti climatici in atto, si può ritenere che perlomeno nelle località turistiche invernali delle zone di bassa altitudine non si possa più garantire la tutela degli investimenti della Confederazione. I finanziamenti federali dovrebbero essere esclusi da questa discutibile corsa al rialzo, anche per evitare, almeno in parte, che gli investimenti provenienti dagli enti locali vengano destinati a progetti insostenibili. L'aiuto agli investimenti diretto alle aree di maggiore altitudine dovrebbe invece essere sistematicamente vincolato al rispetto delle condizioni previste dalla Costituzione federale in relazione allo sviluppo sostenibile. In altri termini, agli aspetti economici (redditività e creazione di valore aggiunto a livello regionale), sociali ed ecologici andrebbe assegnata pari importanza.

Stellungnahme des Bundesrates

1./2. La legge federale del 6 ottobre 2006 sulla politica regionale prevede la possibilità di accordare mutui senza interessi o a tassi d'interesse favorevoli per finanziare progetti infrastrutturali che siano parte integrante di un sistema per la produzione di valore aggiunto. Le condizioni vigenti in materia di finanziamento di progetti sono definite agli articoli 4 e 7 della legge suddetta.

Secondo le disposizioni relative alla ripartizione dei compiti (art. 14 segg. della legge), l'Assemblea federale stabilisce in un programma pluriennale - che prende in considerazione un periodo di otto anni - le priorità e i limiti di spesa promozionali della politica regionale (tra le priorità tematiche del programma 2008-2015 c'era il "sostegno al cambiamento strutturale del turismo". Il programma pluriennale 2016-2023 prevede, come priorità promozionale, anche il "sistema per la creazione di valore aggiunto 'Turismo'"), mentre l'attuazione della nuova politica regionale (NPR) compete ai cantoni e avviene secondo programmi quadriennali.

Sulla base di questi programmi cantonali d'attuazione, la Confederazione conclude con i cantoni convenzioni di programma della durata di quattro anni, che fissano crediti globali e obiettivi, e definiscono le finalità e le strategie specifiche dei singoli cantoni; questi ultimi, le regioni e/o i responsabili dello sviluppo regionale avviano progetti, programmi e iniziative volti a contribuire al miglioramento della competitività e ad accrescere la produzione di valore aggiunto. Le domande di finanziamento tramite fondi NPR sono indirizzate ai cantoni, che decidono in merito al finanziamento dei progetti.

Dal 2008, 83 progetti concernenti impianti di risalita hanno beneficiato di prestiti della Confederazione concessi dai cantoni, per un importo complessivo di 154 973 500 franchi. Conformemente all'articolo 16 della legge sulla politica regionale, ai finanziamenti federali si aggiungono contributi cantonali almeno di pari entità. Anche se, stando alla pratica, i comuni rivestono un ruolo importante in relazione al finanziamento dei progetti, a livello federale non sono disponibili informazioni concernenti l'entità dei loro contributi finanziari.

3. L'articolo 2 della legge federale sulla politica regionale sancisce il principio secondo cui devono essere considerate le esigenze dello sviluppo sostenibile. In particolare, i cantoni sono tenuti a presentare una valutazione globale e affidabile della sostenibilità dei loro programmi d'attuazione. Inoltre i progetti vengono vagliati secondo la procedura ordinaria prevista a livello cantonale e federale in materia di pianificazione del territorio (piano direttore, rilascio delle concessioni). L'Ufficio federale dei trasporti (UFT) gestisce e rilascia le concessioni e le autorizzazioni per la costruzione e l'esercizio, assegnando massima importanza agli aspetti relativi alla sicurezza tecnica e alla compatibilità ambientale dei progetti.

4./5. La selezione dei progetti spetta ai cantoni. Perciò a livello federale non sono disponibili dati complessivi relativi ai progetti che hanno beneficiato di finanziamenti e per i quali gli investimenti sono stati effettuati prevalentemente in zone situate ad un'altitudine inferiore a 1300 metri sullivello del mare.

Effettivamente l'innalzamento del limite delle nevicate costituisce un fattore di rischio per il mantenimento a lungo termine dell'offerta di attività sportive invernali. Nel contempo il riscaldamento climatico potrebbe offrire nuove opportunità alle destinazioni turistiche montane che, ad esempio, in estate vedrebbero migliorate le loro potenzialità come alternativa alle località mediterranee (rapporto del 26 giugno 2013 sulla situazione strutturale del turismo svizzero e sulla strategia del Consiglio federale per il futuro).

Il Consiglio federale emana direttive generali indirizzate ai cantoni, che sono tenuti ad attuarle. Queste direttive prevedono in particolare che i progetti da finanziare riguardino in primo luogo destinazioni scelte secondo criteri strategici; inoltre i progetti devono essere innovativi, orientati alla produzione di valore aggiunto e armonizzati con le direttive concernenti lo sviluppo territoriale (messaggio concernente la promozione della piazza economica negli anni 2016-2019).

Dal 2002, i cantoni che sovvenzionano le imprese di trasporto a fune devono disporre di un piano cantonale in base a cui selezionare i progetti promovibili nel quadro della NPR. Dall'entrata in vigore della NPR, nel 2008, le convenzioni di programma sottoscritte da Confederazione e cantoni fanno esplicitamente riferimento alla strategia cantonale in materia di impianti di trasporto a fune. Perciò, anche se le decisioni di finanziamento vengono prese a livello cantonale, esse corrispondono a una pianificazione strategica concordata con la Confederazione.

Pertanto anche se la competenza attuativa e decisionale nei singoli casi spetta ai cantoni, questi ultimi devono adempiere a diversi obblighi contrattuali: le decisioni devono essere compatibili con le strategie politiche settoriali, e l'attuazione del programma cantonale e la scelta dei progetti devono rispettare gli obiettivi di sviluppo sostenibile. Il sostegno alle iniziative deve essere finalizzato a migliorare la competitività delle regioni, evitando nel contempo conseguenze ambientali e sociali negative.

Risposta del Consiglio federale.