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16.3599 · Mozione · 2016-06-17

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di adeguare il quadro legale per lottare contro la discriminazione di cui sono oggetto sul mercato del lavoro le persone con disabilità.

Begründung

La Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità (CDPD), entrata in vigore in Svizzera il 15 maggio 2014, prevede all'articolo 27 quanto segue: "Gli Stati parte riconoscono il diritto delle persone con disabilità al lavoro ... in un ambiente ... che favorisca l'inclusione e l'accesso alle persone con disabilità. Gli Stati parte devono garantire e favorire l'esercizio del diritto al lavoro, incluso per coloro che hanno acquisito una disabilità durante il proprio lavoro, prendendo provvedimenti appropriati, anche di natura legislativa ..." Tra i provvedimenti elencati figura alla lettera (a) il divieto della discriminazione "fondata sulla disabilità con riguardo a tutte le questioni concernenti ogni forma di occupazione, incluse le condizioni di reclutamento, assunzione e impiego, il mantenimento dell'impiego, l'avanzamento di carriera e le condizioni di sicurezza e di igiene sul lavoro".

La legge federale sull'eliminazione di svantaggi nei confronti dei disabili (LDis) contiene poche disposizioni sulla protezione contro le discriminazioni nel mondo del lavoro. Soltanto la Confederazione, in quanto datore di lavoro, è tenuta a garantire pari opportunità ai disabili (art. 13). La ratifica della CDPD esige l'integrazione nella LDis di disposizioni sulla protezione contro queste discriminazioni applicabili all'intero mercato del lavoro (settore pubblico e privato). Al riguardo, il Consiglio federale potrebbe ispirarsi alla legge federale sulla parità dei sessi (LPar, artt. 3-13).

Nella sua risposta del 18 maggio 2011 all'interpellanza Roth-Bernasconi 11.3111, il Consiglio federale ha riconosciuto che la protezione delle persone disabili contro le discriminazioni relative all'occupazione è molto debole, ma ha mantenuto lo statu quo appellandosi alle disposizioni del diritto privato e del diritto del lavoro, a suo avviso sufficienti. Con l'entrata in vigore nel 2014 della CDPD, la Svizzera è tenuta ad adeguare il suo quadro legale e andare più in là nella protezione legale delle persone con disabilità oggetto di discriminazione sul mercato del lavoro.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Finora il Consiglio federale aveva sostenuto che il diritto vigente e la relativa giurisprudenza garantivano sostanzialmente una buona tutela dalla discriminazione e che, a chi ne fosse vittima, gli strumenti a disposizione permettevano una difesa adeguata. Per verificare la sua tesi, nel quadro della trattazione del postulato Naef 12.3543, "Rapporto sul diritto in materia di protezione dalla discriminazione" aveva commissionato al Centro svizzero di competenza per i diritti umani (CSDU) uno studio sull'efficacia della vigente tutela giuridica dalla discriminazione. I risultati confermano quanto sostenuto dal collegio governativo, in particolare per quanto riguarda le normative di diritto pubblico. Nel settore del diritto privato, invece, lo studio evidenzia il persistere di determinate lacune. Rileva inoltre un numero esiguo di casi giudiziari per problemi di discriminazione, riconducibile secondo gli autori al fatto che gli strumenti giuridici a disposizione delle vittime sono poco conosciuti oppure sono troppo complessi. Infine, gli ostacoli procedurali potrebbero avere per effetto di indebolire l'efficacia della vigente tutela giuridica dalla discriminazione.

Nel suo rapporto in adempimento del postulato citato, il Consiglio federale afferma che è opportuno esaminare in quali ambiti della vita (p. es. vita professionale) si impongano provvedimenti antidiscriminatori supplementari e che la necessità di misure contro la discriminazione dei disabili va chiarita nel quadro di un rapporto sulla politica in favore delle persone con disabilità. Questo rapporto, che gli sarà presentato dal Dipartimento federale dell'interno entro la fine dell'anno, comprenderà una serie di proposte per migliorare le pari opportunità delle persone disabili nella vita professionale.

La conferenza nazionale per l'integrazione delle persone disabili nel mercato del lavoro, prevista nel 2017 in adempimento del postulato Bruderer Wyss 15.3206, sarà inoltre l'occasione per far conoscere i provvedimenti concreti già in atto in questo settore.

La necessità di agire per tutelare le persone disabili dalla discriminazione sul mercato del lavoro è quindi riconosciuta e il vaglio delle contromisure più indicate è già in corso. Perciò è prematuro, come chiesto dall'autrice della mozione, adeguare la legislazione prima che questo esame sia terminato.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.