16.3656 · Interpellanza · 2016-09-14
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
La Confederazione spende 33 milioni di franchi per promuovere l'allevamento di animali e circa la metà di quest'importo è destinata alle federazioni di allevamento di bestiame da latte. L'articolo 141 della legge sull'agricoltura (LAgr) statuisce che la Confederazione può promuovere unicamente l'allevamento di animali adatti alle condizioni naturali del Paese, sani e resistenti e atti a garantire prodotti zootecnici a prezzi concorrenziali. La situazione attuale nel settore delle vacche da latte è in contraddizione con questi presupposti. Secondo lo studio sulla sostenibilità della produzione di latte in Svizzera effettuato nella primavera del 2015 dal Politecnico federale di Zurigo su mandato della Emmi SA, le aziende in cui la produzione di latte per vacca è inferiore a 7000 chilogrammi utilizzano il 22 per cento in meno di antibiotici rispetto a quelle con una produzione superiore a 8000 chilogrammi. Ciononostante in ambito zootecnico si cerca ancora di incrementare la produzione di latte e di conseguire elevate prestazioni. Il mercato lattiero è caratterizzato dalla sovrapproduzione e una quota considerevole di latte viene prodotta utilizzando alimenti concentrati per animali provenienti dall'estero anziché erba e fieno indigeni; talvolta i vitelli maschi delle razze da latte specializzate vengono macellati ancora in tenera età poiché l'ingrasso non sarebbe redditizio; durante le esposizioni nazionali di bestiame si osservano bovine oggetto di manipolazioni proibite e maltrattamenti; tra le vacche sono frequenti malattie e mortalità connesse all'elevata capacità di produzione.
Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. Condivide l'opinione secondo cui le ripercussioni negative dell'allevamento di animali qui menzionate sono in contraddizione con le intenzioni e le prescrizioni dell'articolo 141 LAgr?
2. Che cosa intende fare per evitare che il denaro dei contribuenti continui a essere utilizzato allo scopo di:
a. incrementare ulteriormente la capacità di produrre latte e con ciò l'impiego di alimenti concentrati per animali provenienti dall'estero, le malattie delle vacche da latte connesse all'elevata capacità di produzione e l'impiego di antibiotici;
b. sovvenzionare esposizioni di bestiame in cui si effettuano manipolazioni che non rispettano le disposizioni in materia di protezione degli animali, come la temporanea sigillatura dei capezzoli, l'impiego di tranquillanti e antidolorifici e la rasatura delle vibrisse delle bovine?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Il Consiglio federale è consapevole dell'impiego di antibiotici nella detenzione di bestiame da latte. Non condivide, però, l'opinione dell'autore dell'interpellanza secondo la quale il sostegno finanziario di organizzazioni di allevamento riconosciute è in contraddizione con le disposizioni della legge sull'agricoltura e ciò per i seguenti motivi. Una grande conquista in materia di sicurezza alimentare dell'ultimo secolo è stata l'incremento della produzione in ambito animale e vegetale riconducibile alla selezione genetica. Per quanto concerne l'allevamento dei bovini, si è altresì indagato sulle correlazioni indesiderate tra produttività e salute degli animali nonché sull'impatto ambientale. Sulla base di conoscenze comprovate scientificamente e considerate le condizioni economiche, le organizzazioni di allevamento responsabili hanno quindi integrato negli obiettivi zootecnici caratteristiche funzionali come la salute della mammella e la durata di utilizzo, adeguando costantemente gli obiettivi e le strategie in materia di selezione. Considerando la valenza economica e le correlazioni genetiche, i valori zootecnici delle singole caratteristiche sono riassunti in un valore zootecnico generale. Negli ultimi anni le caratteristiche relative alla salute fisica, rispetto a quelle di produzione, hanno assunto maggiore importanza. Le federazioni di allevamento perseguono sempre più l'obiettivo di allevare una vacca priva di problemi, sana, fertile, longeva, robusta, efficiente e adeguata ai sistemi di produzione elvetici. In tal modo si garantisce che l'allevamento sia orientato verso una prestazione ottimale nel massimo rispetto delle caratteristiche sanitarie. Grazie alla registrazione dei dati sulla salute degli animali da parte delle organizzazioni di allevamento, in futuro sarà possibile praticare una selezione più efficiente sul lungo periodo in termini di salute e produttività degli animali. Ciò è necessario, poiché, ad esempio, tra la caratteristica determinante per una selezione incentrata sulla capacità di produzione di latte e la predisposizione alla mastite esiste una correlazione genetica indesiderata. La registrazione dei dati sulla salute degli animali può senz'altro essere ottimizzata, ragion per cui l'Ufficio federale dell'agricoltura e l'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria coadiuvano in tal senso le federazioni di allevamento. La notevole importanza attribuita alla salute fisica nella selezione dei riproduttori contribuisce considerevolmente a ridurre il numero di cellule e la frequenza di mastiti, limitando così l'utilizzo di antibiotici. Tuttavia, oltre alla predisposizione genetica a sviluppare una mastite, anche altri fattori, quali la gestione, il foraggiamento e la detenzione, hanno una notevole influenza sulla salute degli animali.
Per migliorare le basi nell'allevamento e il sostegno delle misure zootecniche in conformità delle severe norme internazionali (accordo agricolo dell'OMC e accordo tra la Confederazione Svizzera e la Comunità europea sul commercio di prodotti agricoli, allegato II, appendice 4, RS 0916.026.81), la Confederazione sostiene le federazioni di allevamento erogando loro circa 24 milioni di franchi l'anno a favore dei bovini da latte e da carne. Tali fondi soggiacciono ai consueti controlli delle autorità delle finanze. Occorre sottolineare che la selezione animale, contrariamente a quella vegetale, è prerogativa del settore privato e la Confederazione, mediante i suoi istituti di ricerca, non esercita alcuna attività zootecnica. Il sostegno a queste organizzazioni private consente, anche grazie alla loro vicinanza alla pratica, un allevamento di qualità, autonomo in Svizzera e quindi una minore dipendenza da materiale zootecnico estero. L'Ufficio federale dell'agricoltura discute costantemente con gli attori interessati in merito alle strategie zootecniche, tenendo conto dei più recenti sviluppi in materia di genetica molecolare e in vista del versamento di contributi all'allevamento. Nel corso del 2017 tali strategie zootecniche saranno elaborate e pubblicate nel quadro di una "Strategia allevamento", tenendo conto della situazione sul piano internazionale, di sviluppi e tendenze nel campo della ricerca, delle esigenze della società e della sostenibilità.
Il Consiglio federale, pertanto, è dell'opinione che non siano necessarie ulteriori norme e che le attuali condizioni corrispondano alle disposizioni degli articoli 141 e 142 della legge sull'agricoltura.
2.a. Il Consiglio federale non condivide l'opinione dell'autore dell'interpellanza secondo la quale con il denaro dei contribuenti si incrementano le importazioni di alimenti concentrati per animali nonché le malattie e l'utilizzo di antibiotici sui bovini. Gli agricoltori, per interesse personale, sono i primi che si prendono cura della salute dei loro animali. Inoltre, sono consapevoli delle elevate perdite finanziarie a causa di animali malati e pertanto fanno di tutto per ottenere prodotti animali di qualità a prezzi vantaggiosi, con animali sani. Dal canto suo, la Confederazione, mediante il contributo introdotto nel 2014 per la produzione di latte e carne basata sulla superficie inerbita (PLCSI), ha creato incentivi per la promozione di un utilizzo di foraggio di base efficiente e adeguato al luogo, con una quota di erba di almeno il 75 per cento della razione di sostanza secca nella regione di pianura e di almeno l'85 per cento nella regione di montagna. In tal modo i ruminanti valorizzano in latte e carne il materiale vegetale non direttamente utilizzabile dall'uomo. La partecipazione media al programma PLCSI nel 2014 si è attestata all'incirca al 70 per cento della superficie inerbita e al 60 per cento delle aziende. Il contributo PLCSI può tendenzialmente rallentare la dinamica dell'evoluzione della capacità di produzione di latte e dell'impiego di foraggi concentrati.
Migliorando ulteriormente la salute animale è possibile ridurre l'utilizzo di antibiotici e quindi le resistenze. La promozione duratura della salute degli animali nella detenzione di animali da reddito e nella produzione agricola è in stretta correlazione con la Strategia contro le resistenze agli antibiotici (StAR) varata dal Consiglio federale. Negli ultimi mesi, con la partecipazione dell'Ufficio federale dell'ambiente, l'Ufficio federale della sanità pubblica, l'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria e l'Ufficio federale dell'agricoltura hanno elaborato una strategia globale che gode di un ampio sostegno. Nel quadro del resoconto sull'attuazione della StAR verrà illustrato in che modo è possibile promuovere ulteriormente ed eventualmente esigere una maggiore responsabilità e collaborazione da parte di detentori di animali e veterinari per la salvaguardia della salute degli animali da reddito.
2.b. Il Consiglio federale è consapevole del fatto che singoli allevatori preparano i loro animali per le esposizioni di bestiame con interventi inadeguati, arrecando danno alla maggior parte degli allevatori. Le esposizioni di bestiame attirano molti visitatori di tutte le fasce della popolazione e costituiscono una vetrina per rendere noti i prodotti zootecnici svizzeri sui mercati d'esportazione. Pertanto sono sostenute tramite aiuti finanziari sussidiari nel quadro della promozione dello smercio di prodotti agricoli, a condizione che abbiano una portata internazionale. Le autorità federali si aspettano da allevatori, federazioni ed espositori che rispettino le disposizioni in materia di protezione degli animali e il "codice d'onore" del settore. Gli aiuti finanziari sono vincolati a queste condizioni e in caso di infrazione la Confederazione si riserva il diritto di chiederne la restituzione. L'Ufficio federale dell'agricoltura è in contatto con i responsabili delle federazioni di allevamento che adottano misure affinché in futuro non si verifichino più irregolarità e sia rispettato il benessere degli animali nelle esposizioni all'interno del Paese e all'estero. Il 18 ottobre 2016 il comitato della Comunità di lavoro degli allevatori svizzeri di bovini (CLASB) ha varato un nuovo regolamento sulla preparazione e la presentazione di animali ad esposizioni di lattifere che entrerà in vigore il 1° gennaio 2017. Al contrario dell'attuale codice d'onore della CLASB, il nuovo regolamento è vincolante per tutte le federazioni affiliate alla CLASB. Il Consiglio federale confida pertanto nella fine delle irregolarità e seguirà attentamente gli sviluppi in questo settore. Qualora le irregolarità non fossero risolte rapidamente, il dipartimento responsabile verificherà se è ancora adeguato e giustificato un sostegno finanziario alle esposizioni di bestiame di portata internazionale.
Risposta del Consiglio federale.