16.3661 · Postulato · 2016-09-15
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di esaminare le possibilità di eliminare a livello federale la penalizzazione dei coniugi mediante un adeguamento o una modifica della tariffa e un adattamento delle deduzioni sociali. Le tariffe e i modelli tariffari dei cantoni forniscono possibili esempi. Le differenze rilevate nell'imposizione fiscale in base all'analisi del Consiglio federale devono mantenersi entro i limiti stabiliti dal Tribunale federale ed essere considerate in occasione della prevista revisione del diritto fiscale.
Begründung
Secondo il comunicato stampa del 31 agosto 2016, nel 2017 il Consiglio federale tenterà nuovamente di eliminare gli svantaggi fiscali dei coniugi nell'ambito dell'imposta federale diretta. La variante prioritaria sarà quella del calcolo alternativo dell'imposta. Un postulato può aiutare ad affrontare la tematica da un'altra prospettiva e a fornire nuovi impulsi: un'altra possibilità, eventualmente più semplice, consisterebbe nell'adeguamento della tariffa fiscale. Le tariffe e i modelli tariffari dei Cantoni potrebbero servire da modello.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Il 31 agosto 2016 il Consiglio federale ha stabilito la strategia da seguire per eliminare la penalizzazione dei coniugi e conseguire relazioni equilibrate nell'imposizione dei coniugi e delle famiglie. Dopo aver valutato tutti i vantaggi e gli svantaggi, è giunto alla conclusione che il sistema più pratico per eliminare rapidamente e in modo mirato la penalizzazione fiscale dei coniugi nell'ambito dell'imposta federale diretta è quello di riproporre il modello della tariffa multipla con calcolo alternativo dell'imposta. Oltre al calcolo ordinario dell'imposta, secondo questo modello l'autorità fiscale effettua un calcolo alternativo dell'onere fiscale dei coniugi improntato all'imposizione delle coppie non sposate. Ai coniugi viene quindi fatturato l'importo più basso. Sulla base di questo orientamento, il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale delle finanze di presentare il pertinente messaggio entro la fine di marzo del 2017.
Allo stato attuale, la richiesta formulata dall'autrice del postulato di esaminare come eliminare la penalizzazione dei coniugi mediante misure tariffarie risulta obsoleta, poiché tale possibilità è già stata valutata mediante analisi approfondite. Ad esempio, nel rapporto dell'Amministrazione federale delle contribuzioni del 31 agosto 2016 (https://www.newsd.admin.ch/newsd/message/attachments/45144.pdf, in tedesco) sono stati esaminati accuratamente cinque modelli, comprendenti anche correzioni del vigente modello della tariffa multipla e il sistema dello splitting.
In questo contesto è emerso che le correzioni dell'attuale modello della tariffa multipla comporterebbero minori entrate nell'ambito dell'imposta federale diretta di 1,96 miliardi di franchi (base: gettito previsto per il periodo fiscale 2012), mentre tale importo con il calcolo alternativo dell'imposta raggiungerebbe 0,95 a 1,1 miliardi di franchi. In caso di splitting integrale, inoltre, le minori entrate sarebbero pari a 2,3 miliardi di franchi, mentre in caso di splitting parziale (con fattore 1,7) l'importo della diminuzione sarebbe compreso tra 1,2 e 1,6 miliardi di franchi (a seconda delle deduzioni).
Inoltre, i modelli di splitting comporterebbero nuove disparità di trattamento. Infatti, nello splitting integrale, basandosi sul reddito complessivo, i coniugi sono tassati all'aliquota d'imposta corrispondente alla metà del reddito complessivo (divisore 2), ciò che li sgrava in modo significativo, mentre tale sistema comporta per le famiglie monoparentali un onere fiscale elevato rispetto ai coniugi. Anche l'intenzione di prevedere correttivi al vigente modello della tariffa multipla non elimina in modo sufficientemente mirato la penalizzazione fiscale dei coniugi, ma aumenta le minori entrate rispetto, ad esempio, al calcolo alternativo dell'imposta.
I modelli radicali che mirano alla rinuncia delle tariffe progressive dell'imposta federale diretta sul reddito delle persone fisiche sono anch'essi già stati oggetto di un'analisi approfondita. In questo contesto, su incarico dell'Amministrazione federale delle contribuzioni, nel 2006 il professore Christian Keuschnigg ha pubblicato un'analisi sulla possibile introduzione di un'aliquota unica nell'ambito dell'imposta federale diretta ("flat rate tax"), intitolata "Ein zukunfts- und wachstumsorientiertes Steuersystem für die Schweiz" (http://www.estv.admin.ch). La sua valutazione non è risultata molto promettente. In particolare ha constatato che una simile misura avrebbe avuto effetti distributivi sfavorevoli, poiché per le classi di reddito più alte sarebbe risultata una diminuzione delle aliquote fiscali marginali, mentre per le classi di reddito medie e basse si sarebbe verificato un aumento.
Alla luce delle conoscenze ottenute da analisi, dati e rapporti disponibili sull'ulteriore modo di procedere per quanto riguarda l'eliminazione della penalizzazione fiscale dei coniugi, secondo il Consiglio federale non è necessario effettuare un ulteriore esame delle misure tariffali nell'ambito dell'imposta federale diretta.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.